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Funambole – Storie alla ricerca di equilibrio – Il Viaggio The end

Per qualche strana ragione apro gli occhi, e prendo il cellulare.
“Cazzo Ale sono le 2.45”.
“Scusa, che dici?”.
“Porca vacca siamo svenute ma non hai messo la sveglia?”
La sveglia del cellulare era stata impostata al giorno dopo.
Ale guarda l’orario sul cellulare, per più di una volta con un occhio mezzo chiuso, incredula.
“Cazzo”
“Ecco”.
Credo di aver vissuto la scena più esilarante di tutta la vacanza.
Valigia, vestito, scarpe, accessori, lava i denti, metti il mascara, soldi, carte di credito…cacchio i biglietti stampati, ok presi, chiavi del motorino, casco e via.
In 15 minuti siamo fuori, in altri 15 siamo al parcheggio del Pacha.
Ci guardiamo e senza un reale motivo iniziamo a ridere come due matte. Io non riesco più a fermarmi, ripenso ai 10 minuti di panico in camera, esilaranti.
Ma non è finita.
All’ingresso del locale 3 – 4 “omoni” di quelli tutti vestiti eleganti, con auricolare che controllano i biglietti.
“Ciao”, con il mio sorriso folle porgo i biglietti.
Il tipo mi guarda con una faccia incerta e mi dice in inglese che i biglietti non andavano bene. Il panico. Me li restituisce, e non capisco, insisto e gli chiedo di controllare di nuovo. Ale mi zittisce.
Raf non vanno bene perché hai preso i biglietti dell’aereo di rientro”.
“Ma no ma che dici?”
Purtroppo si ho preso i biglietti del volo di ritorno, ma per qualche strana ragione anche Ale ha preso la sua copia dei biglietti, quella giusta che aveva lasciato nel bauletto del motorino “per qualsiasi evenienza” aveva detto, per fortuna aggiungo ora.
Ritorniamo al motorino prendiamo i biglietti, io intanto riprendo a ridere, mi sembra di vivere un film di Fantozzi, poi finalmente riusciamo ad entrare.
Riusciamo a sistemarci sotto la consolle per ammirare Bob che suona attorniato da un gruppo di ballerine dell’animazione bellissime.
La musica è travolgente, migliaia di persone in delirio, qualche mostro qua e là ma innocuo. Il mio naso intercetta odori di ogni tipo, sudore, alchool, lime, fumo, che svaniscono con il getto di aria condizionata e di fumo spruzzato a tempo di musica. Una notte pazzesca.
Ale ed io balliamo come se non ci fosse domani, anche se è oggi domani, i nostri corpi a tempo di musica gettano via le tensioni, i muscoli si rilassano, il cuore è felice di pompare sangue per dare nuova energia alle nostre cellule dormienti.
Rientriamo alle 6 del mattino circa e parcheggiato il motorino chiedo ad Ale se le va di fare un giro in spiaggia. “Ovviamente si”.


Erano anni che non vedevo l’alba.

Tolti i tacchi, i piedi prendono contatto con la sabbia fresca, il silenzio accompagna i nostri respiri, ed il mare danza. L’aria è frizzantina. Qualche giovanotto ancora beve.
Il sole timido ci regala la sua presenza, senza fretta, c’è tempo, c’ è tutto il tempo.
“Quanto siamo piccoli, quanto siamo insignificanti”.
In un altro momento avrei detto, oddio che palle inizi con i massimi sistemi….
Invece no, questa volta ha pienamente ragione.
“Hai ragione, la natura riesce sempre a stupirci e noi non siamo nulla, ma ti rendi conto quanto tempo impieghiamo a rincorrere cose persone, e non ci fermiamo mai ad apprezzare quello che abbiamo”.
“O porca miseria che meraviglia”.
Il sole inizia a prendere possesso del cielo e Ale mi guarda e dice:” Grazie”!
Le sorrido.
“Tra qualche ora partiamo ti va di concludere come si deve questa vacanza?
“Vai”.
In un attimo siamo in acqua, il mare ci accoglie vestite. I respiri e le risate echeggiano nel silenzio di quel giorno appena nato.
Giorni pazzeschi, indimenticabili. Si rientra.
Non una parola…Christian sparito da ogni pensiero. Si inizia una nuova vita.

To be continued

Don’t forget to smile

Raf

 

 

Le giornate internazionali del cinema Lucano – premio Maratea – Giorno 3 – Speciale Masterclass Sergio Castellitto

La terza giornata della kermesse Lucana si è aperta nella splendida cornice dell’Hotel Santavenere, con un interessante incontro tenuto ieri mattina da Sergio Castellitto. Un incontro a “tu per tu” con i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del cinema. Un incontro sincero a cuore aperto, in cui l’attore/ regista ha donato un po’ della sua esperienza. Ha sottolineato il privilegio di fare il mestiere dell’attore/ regista, in quanto si può continuamente giocare e divertirsi e costruire sempre personaggi e cose diverse. Si ha la possibilità di emozionarsi e di emozionare sempre vivendo vite degli altri. L’attore impara cresce e si evolve attingendo dal mondo che lo circonda, attinge esperienze, si “intossica” di emozioni, sensazioni. I suoi strumenti di lavoro sono l’immaginazione, la fantasia. Castellitto dice: ” L’attore è come un maiale di cui non si butta via niente, ogni parte è buona”. 

L’ attore è come un artigiano, come un pezzo di creta che deve essere lavorato. 

Castellitto parla anche del suo passaggio dietro  la macchina da presa. Dice che è stato un passaggio quasi automatico, sentiva l’esigenza di fare qualcosa in più. Le storie scritte da Margaret Mazzantini lo hanno spronato a capire che aveva necessità di libertà di espressione.

Per Castellitto tutto avviene nello spazio tra ” Azione!” e ” Stop!”. tutto ciò che deve accadere, accade in quello spazio di tempo, un tempo che puoi gestire e in qualche modo amministrare, sviluppare.

Sergio Castellitto racconta anche l’incontro con sua moglie, un incontro destinato di due anime che si completano. Lavorare l’uno accanto all’altro è stimolante e faticoso, ci sono scontri, incontri ma quello che poi si ottiene è l’obiettivo comune. Il confronto con sua moglie, (e dice che questa è una dote che hanno in comune tutte le donne) è importante perché hanno un punto di vista differente d’insieme che gli uomini non hanno. “Gli uomini lavorano con le cose troppo vicine, quando invece basterebbe spostarle di un passo per accorgersi del dettaglio”.

L’ultima parte dell’incontro Castellitto la dedica a chi chiede un consiglio per intraprendere nel miglior modo la carriera dell’attore: “E’ un diritto dei giovani desiderare di fare l’arte del cinema, ma è importante capire che se non ci si riesce non si può pretendere che sia colpa degli altri, il talento prima o poi viene fuori, come l’acqua che passa nei muri, come luce …emerge sempre.!

The Sun’s Smile

Raffala Anastasio

  

 

 

Le Giornate internazionali del cinema Lucano – Premio Maratea – Giorno 2

Si è conclusa ieri con un grande successo la seconda giornata della kermesse Lucana. Parterre ricco di ospiti e sorprese. 

La seconda serata si apre con un pazzesco intervento musicale di Peppe Servillo. 

Sul palco delle “Giornate internazionali del cinema Lucano” si sono alternati  personaggi di primo piano del mondo del cinema italiano. In ordine di apparizione:

 – Valerio Mastandrea ha deliziato il pubblico lucano con aneddoti della sua vita lavorativa, casting con importanti registi stranieri come Spike Lee. Ha condiviso l’emozione di trovarsi per la prima volta dietro la camera da presa, per la sua opera prima “Ride”, un film che racconta il dolore di una perdita in maniera leggera, senza rinunciare ad essere intensi, ” un film “, dice l’attore” in cui si rivede moltissimo”. 

Nicola Timpone incaricato alla consegna dei premi,  interagisce con Valerio Mastandrea si presta in maniera goliardica a battute e gag, divertendo tutto il pubblico ed i suoi  figli, in prima fila ad applaudirlo.

 – Poi arriva Chantal, Cristina Donadio.

Grande presenza scenica, volto protagonista di Gomorra – La serie, giunta ormai alla terza stagione, in uscita tra ottobre/novembre, applauditissima e stimatissima dalla platea della Kermesse Lucana.  L’attrice racconta che ha lavorato molto per rendere Chantal credibile e non stereotipata e si è ispirata ai personaggi del teatro classico, come Clitennestra, donandole un “quid diverso” e rendendola così unica. Un’attrice ed una persona elegante e sublime, presto forse su schermi internazionali, in quanto confessa Cristina Donadio, potrebbero esserci grossi novità provenienti da oltre oceano.

La Kermesse Lucana da’ spazio anche ai giovani talenti italiani: Daniela Morra, Alice Bellagamba, Giovanni Anzaldo, visto nel film di Giovanni Veronesi  ” Non è un paese per Giovani” e al Teatro Eliseo con una commedia di Pierre de Marivaux, ” L’isola degli schiavi”  con Stefano Fresi, e che vedremo presto a Roma al Teatro Argentina in ” Il nome della rosa” con la regia di Leo Muscato.

 La seconda giornata della Kermesse Lucana si è conclusa con la visione di cortometraggi ” Un voto all’italiana” con Nunzia Schiano ed Ernesto Lama, ” Paride” regia di Carlos Solito, “Interno 8” di Dino Santoro, ed infine un bellissimo omaggio alla memoria di Paolo Villaggio con un breve spezzone di un documentario a lui dedicato che sarà presentato al prossimo festival di Venezia.

Questa sera attesi sul palco delle Giornate Internazionali del cinema Lucano Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini Elisabetta Pellini e la regista Cinzia TH Torrini.

 

The Sun’s Smile 

Raffaela Anastasio

 

 

Giornate internazionali del Cinema Lucano – Premio Maratea – Giorno 1

Ieri 25 Luglio si è svolta la prima, delle”Giornate Internazionali del Cinema Lucano – Premio Maratea”.

Kermesse che si svolge nella suggestiva cornice della città Lucana, che ha visto l’avvicendarsi sul palco della manifestazione grandi personaggi del Cinema, Francesca Reggiani, la quale ha coinvolto il pubblico proponendo i suoi cavalli di battaglia  da Sabrina Ferilli a Maria de Filippi  passando per il Ministro Boschi. L’attrice sarà coinvolta in un tour teatrale molto impegnativo la prossima stagione, con la commedia di Woody Allen, per il quale ha acquistato i diritti, “Mariti e mogli”, e poi nel 2018 in un film per il cinema “La Notte è piccola per noi” di Gianfrancesco Lazotti, con Cristiana Capotondi e Teresa Mannino. 

Il video della Reggiani a Maratea

Il pubblico in delirio per l’arrivo di Leonardo Pieraccioni, regista del “Il Ciclone” che nel 1996 ha incassato 75 miliardi delle vecchie lire, che ha contribuito a rialzare i toni della commedia italiana al cinema. Coinvolgente, esilarante, spontaneo e pungente, ha raccontato aneddoti della sua carriera e incontri pazzeschi con i suoi colleghi.

Una serata all’insegna della professionalità e della comicità di due grandi personaggi del mondo televisivo e cinematografico.

Questa sera altre sorprese con l’arrivo di Valerio Mastandrea.

 

Il video esilarante di Leonardo Pieraccioni a Maratea

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

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Dalla A alla Z – ecco dove li vedremo a Teatro

A

Stefano Accorsi all’Ambra Jovinelli

1-11 Marzo

FAVOLA DEL PRINCIPE CHE NON SAPEVA AMARE

Dopo aver portato in scena il “Decamerone” del Boccaccio e “L’Orlando Furioso” dell’Ariosto, ora la trilogia del “Progetto Grandi Italiani” si conclude con “Lo cunto de li cunti” di Gianbattista Basile, con il suo linguaggio barocco, un italiano rinnovato da un dialetto aspro e meravigliosamente creativo.

“Mi piace molto questo viaggio che abbiamo intrapreso nella letteratura. E dopo l’Orlando e il Decamerone l’idea de Lo cunto de li cunti di Basile mi sembra perfetta! I classici sono fonti inestinguibili di tesori e sorprese perché alla fine parlano di noi: dell’essere umano, è per questo che sono diventati classici. Chi viene a vedere lo spettacolo può sempre riconoscersi in quello che vede e ascolta.”

Stefano Accorsi

NUOVO TEATRO diretta da Marco Balsamo Presenta Progetto GRANDI ITALIANI – Ariosto ORLANDO FURIOSO, Boccaccio DECAMERON, Basile LO CUNTO DE LI CUNTI di Marco Baliani, Stefano Accorsi, Marco Balsamo

B

Arturo Brachetti al Sistina

DAL 07 AL 18 FEBBRAIO 2017

Arturo Brachetti in SOLO

Dopo il debutto internazionale a Continua a leggere

Giornate internazionali del Cinema Lucano – 25/29 Luglio

Giornate Internazionali del Cinema Lucano – Premio Maratea/Basilicata

Dal 25 al 29 luglio, nella perla del Tirreno, parata di star, dibattiti, workshop e proiezioni

 

Dal 25 al 29 luglio, Maratea diventa vetrina del cinema lucano, nazionale e internazionale. È l’incantevole perla del Tirreno, infatti, a ospitare, ancora una volta, la prestigiosa kermesse Giornate Internazionali del Cinema Lucano – Premio Maratea/Basilicata. La manifestazione, anche  quest’anno, si caratterizza per gli illustri ospiti e per il concreto contributo che verrà offerto alla promozione, allo sviluppo e alla valorizzazione della settima arte. Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, incontri con i big del mondo del cinema, finalizzati alla riflessione sull’attuale panorama cinematografico italiano ed estero, ma anche  all’analisi di tendenze e scenari futuri. Un’iniziativa di grande pregio attraverso la quale la Lucana Film Commission, produttrice della rassegna, offre la possibilità ai tanti talentuosi giovani filmmaker di questa terra d’incontrare illustri attori e registi con i quali sviluppare future collaborazioni. Nel suggestivo scenario della città lucana sono pronti ad approdare tanti fuoriclasse del mondo del cinema. Dall’istrionico Christian De Sica, al re della risata Leonardo Pieraccioni, da Valerio Mastandrea a Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini. Ma anche campionesse di fascino femminile e talento come Valeria Golino, Carolina Crescentini e Ambra Angiolini. Questa è sola una piccola parte della nutrita squadra di eccellenze del mondo della settima arte pronte a sbarcare a Maratea e a fare delleGiornate Internazionali del Cinema Lucano – Premio Maratea/Basilicata uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate 2017. Sergio Castellitto gli scenari lucani li conosce bene per avervi recitato ne “L’uomo delle stelle” di Peppuccio Tornatore che a Matera ambientò la Sicilia. Non ha invece mai girato da quelle parti Valerio Mastandrea, ma mai dire mai, considerato che in quel pezzo d’Italia, da circa un lustro, quella che era una vocazione nata con Lattuada e Pasolini sta diventando sistema organizzato ed efficiente che grazie ad una giovane Film Commission molto motivata sta creando un effervescente distretto del cinema e dell’audiovisivo.Ma a lato del Red carpet anche workshop, proiezioni, vetrina di nuove tendenze e dibattiti sullo stato dell’arte a partire dall’attuazione della legge cinema con la gestazione dei decreti attuativi. Castellitto e Mazzantini si offriranno al pubblico della piazza del Gesù di Fiumicello in coppia offrendo la loro arte e la bella lezione di vita prima della proiezione di “Fortunata” che ha trionfato a Cannes. A Valerio Mastandrea invece è stato chiesto di accompagnare il particolarissimo docufilm “Romeo e Giulietta” dove l’attore romano ha prestato la sua recitazione a favore di un progetto “indie” che ambienta l’antica vicenda del Bardo tra due famiglie rom nella periferia capitolina. Da non perdere, per chi frequenta con assiduità le manifestazioni cinematografiche, la tavola rotonda che metterà a confronto i direttori delle più importanti kermesse cinematografiche di Venezia, Roma, Pesaro, Torino e Karlovy-Vary. E a far da contraltare: uno spazio dedicato ai migliori youtuber che infiammano le nuove generazioni con video dal linguaggio frenetico e diretto.  A Maratea grande spazio al cantiere Basilicata con i suoi ultimi lavori, con particolare attenzione ai cortometraggi, ai documentari e alla sperimentazione.

 

The Sun’s Smile 

Raffaela Anastasio

 

 

Letto per Voi – Yes She Cannes, il disperato caso di Manuela Mattei

«Dove credi di andare? Il nostro lavoro è appena cominciato». «Come può credere che rimarrò qui impassibile ad osservarla ridere di me e compiacersi dei miei difetti?». «Ridevo felice dei tuoi progressi, cara. Sei riuscita a superare la prova più difficile, mostrarti nuda davanti ad una giuria spietata. E non parlo di me. Ognuno di noi è giudice di se stesso, il giudice più inflessibile che possa mai esistere».

Manuela, ormai alla soglia dei 40 anni, sciatta e “culona”, separata dal marito – che pur l’ama ancora –  e mamma affettuosa di Luna, una piccola adorabile peste, vive tra il sogno dell’amore e la resa alla piatta quotidianità.Si nutre di gossip con le amiche e di inconfessabili sogni proibiti, mentre i giorni le scorrono via senza prospettive. almeno fino a quando non incontrerà un’anziana bisbetica contessa, pungente e velenosa, che le cambierà il destino. 

Un romanzo scritto dalla giovane Giulia Narciso, italiana emigrata all’estero subito dopo il liceo frequentato a Castellammare di Stabia, una città della provincia Campana. La sua vita è ricca di nuove esperienze fatte prima a Londra e poi definitivamente a Cannes, dove la storia del suo romanzo si svolge.

Spumeggiante, irriverente, ironico, passionale, erotico, commovente; un romanzo che sa unire sapientemente leggerezza e profondità, intrigando il lettore fino all’ultima pagina. Sullo sfondo di una Cannes mondana.

Un libro che si divora in poco tempo.

Buona lettura

 

The sun’s Smile

 

Raffaela Anastasio

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Funambole – Storie alla ricerca di equilibrio – Il Viaggio

Le maschere cadono nei momenti di fragilità. Quella di Ale era in frantumi. Senza difese, senza”impalcature” che potessero proteggerla.
Aveva bisogno di me.

“Ale, non puoi biasimarlo, tu hai preferito mentire al tuo ex, lui non vuole farlo, in più credo che gli uomini non sappiano gestire queste cose, almeno quelli che non hanno un certo carattere, poi parliamoci chiaro, ama la sua donna ed è giusto che la faccia sentire al sicuro”.

“Questo io lo capisco, ma non ammetto il cambio di bandiera…non puoi massacrarmi su quanto sia importante l’amicizia, che il mio uomo avrebbe dovuto comprendere…e bla bla bla e poi fai il contrario e nel peggiore dei modi”.
Non ha tutti i torti ma cosa avrebbe potuto fare se non accettare le conseguenze di quel nuovo rapporto? Incazzata come non l’ho mai vista, mi dice:

“Capisco esattamente cosa sta passando e cosa prova, per cui deve fare il suo percorso e vivere questa bellissima storia d’amore, non sarò io ad interferire, gli voglio troppo bene, per essere causa di un dolore…vivi la tua storia Chris”.
Quelle parole sincere e fiere mi rendono orgogliosa.

“Ok si parte, Ibiza ti va?”.

Detto fatto, mi piazzo davanti alla tastiera del pc ed inizio a navigare. Un volo sarebbe partito da lì ad una settimana, avremmo avuto tutto il tempo di organizzare. Soprattutto gestire le mia richiesta di ferie.
Intanto Ale presa dal momento che io definisco “momento bimbo minchia” inizia a bloccare Christian su tutti i social incluso whatsapp. Me lo comunica dicendo: “Raf come si dice a Napoli? Scind a doss”.
“Ale non è esattamente cosi’”.

“Si ok mi hai capito”
Il suo intento era quello di dire: “Scinn a cuoll” che tradotto vuol dire “ spostati, togliti” come qualcosa che ti crea fastidio e ti dà un senso di pesantezza.
La vacanza era proprio necessaria sia a lei che a me.

Aeroporto di Fiumicino imbarco ore 14.40, selfie di rito a vaffanculo al mondo per qualche giorno. Viaggiamo in prima classe, già, Ale voleva viaggiare comoda e in due ore tra un drink e l’altro entriamo perfettamente nel “mood” della vacanza.
Un atterraggio perfetto, il solito applauso “Evviva l’abbiamo scampata” tipicamente italiano, et voilà siamo nella terra del divertimento per eccellenza.
Un auto ci attende all’uscita, con il cartello come nei film “Miss Ale……Miss Raffaela.” Ci scambiamo uno sguardo furtivo, veloce, conclusione? Scoppiamo in una risata fragorosa.
La nostra vacanza ha inizio. Ibiza ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno aria nuova, nuovi respiri, pensieri positivi ed il sorriso del sole.

E’ tutta una festa, in ogni angolo musica, gente che balla che ride si diverte, anche qualche “mostro quà e là” e qualche bimbo minchia qui e lì”, ma nessuno che invadesse gli spazi altrui.
Lasciati i bagagli nella nostra stanza, nell’Hotel con un nome impronunciabile, rinfrescate, decidiamo che possiamo iniziare in maniera soft… una birra, la corona sale e limone comodamente sdraiate a bordo piscina, con dj set e gente intorno che si scatena in danze improbabili.

In quei momenti e per tutto il periodo della nostra vacanza Christian non è mai stato nominato, cancellato, eliminato dalle nostre conversazioni, ma sapevo bene che non era ancora fuori dai suoi pensieri.

Il bello di Ibiza e della vacanza in generale è che non sei costretta a rispettare dei tempi, ad indossare tacchi, vestiti… eh già, costume tutto il giorno, magari un pareo e niente scarpe, niente orari. La vita rallenta, il battito del cuore con essa, cioè non è più in affanno.
Dopo esserci rilassate, aver goduto della vista di un bel gruppo di “mufloni”, con addominale in vista ma occhio perso in un mondo che non potevamo condividere, mi alzo di scatto e: “Ale quindi che si fa?”

Non ho mai concepito la vacanza come hotel, drink, stop.. ho bisogno di vedere girare, esplorare.
“Cerchiamo un motorino da prendere in affitto, non vorrai sostare sempre qui?

Ale mi guarda con uno sguardo misto, tra Shining e il pagliaccio di Hit.
“Allora, culo pesante che sei venuta per stare in piscina? Io no quindi si va”.
Penso che avrebbe voluto urlarmi qualcosa, nella sua mente lo ha fatto, lo so.
Ibiza è piena di “Rent bike”, in ogni angolo ne trovi uno, dopo aver sbrigato le pratiche di rito, siamo motorizzate. “Evissa” non avrà più segreti.
Ogni giorno un posto nuovo, ogni giorno i nostri occhi e le nostre anime fanno il pieno di stupore, meraviglia, gioia. Indossato il casco siamo andate alla scoperta di luoghi meravigliosi, spiagge bianche, paesaggi mozzafiato, calette paradisiache. Attendiamo con in mano un moijto che il sole metta il culo in acqua e ci saluti con quel sorriso rosso acceso, come un pugno nello stomaco che ci toglie il fiato. San Antonio, Playa Salinas, Playa D’en Bossa, Sant Josep, posti incantevoli, perfetta scenografia per i discorsi sulla vita, sul futuro, e al terzo mojito anche i massimi sistemi, Kant e Schopenhauer andavano per la maggiore.
E poi arriva la notte….
Evissa è la capitale del divertimento notturno. Il Pacha è la discoteca più rinomata in assoluto dove suonano i grandi Dj internazionali. Abbiamo già comprato il biglietto on line prima di partire. Suona Bob Sinclair. Rientrate intorno alle 20, dopo una giornata intensa di mare, sole, birre, decidiamo di fare una doccia e poi rilassarci prima di scatenarci in folli danze al Pacha.
“Ale mettiamo la sveglia così abbiamo un orario indicativo per iniziare a prepararci”.
“Ok messa alle 22.30 che dici troppo presto?”
“Considerando che dobbiamo solo vestirci direi anche alle 23.00, ho chiesto a google quanto fosse distante il locale da qui, mi dice 12 minuti, per cui possiamo fare con calma”.
“Cosa hai fatto? Hai chiesto a google? Tu sei scema”.
Ridiamo e ci addormentiamo stanche, stroncate da una giornata intensa.

 

to be continued…

Don’t forget to smile

Raf

Audizione – Teatro dei Servi

Audizione commedia teatrale “Che Classe!”.

La pièce teatrale avrà il
debutto al Teatro Martinit di Milano e ripresa ad aprile 2018 al
Teatro dei Servi di Roma.

la news sul sito Ials

http://www.ials.org/AudiDetail.asp?iID=37069&Lin=

 

 

The Sun’s Smile

 

Raffaela Anastasio

Letto per Voi – #NEROSUROSSO – Così Berlusconi ha venduto il Milan ai cinesi

#Nerosurosso è il primo libro di Pasquale Campopiano.

Un bambino decide a soli 6 anni che “da grande” avrebbe lavorato come giornalista, il giornalista che avrebbe parlato con la gente.

Un uomo a 43 anni si ritrova, senza volerlo in una storia pazzesca e parla con la  gente.

“Ci sono delle serate in cui Roma sa essere particolarmente bella , se ti distrai te la perdi“.

Tutto inizia così il 14 Aprile 2016, quando l’armonia di una” session” di play station con gli amici fidati di sempre, viene improvvisamente interrotta da una telefonata : “Da queste parti si vende il Milan”…

Inizia una spy – story incredibile, quella della cessione del Milan, che fino a quel momento era di proprietà di Berlusconi, ai Cinesi. Una storia fatta di rinvii, sofferenze, ricerche, passione, delusioni, amicizia e tifosi. Una storia raccontata all’epoca dei social in cui tutto viaggia più veloce, in cui tutto arriva in ogni parte del globo. Campopiano parla ai tifosi sempre a cuore aperto e spiega loro una complicatissima operazione finanziaria, che rimarrà nella storia del calcio italiano.

“E’ fatta! Sono le 13.59 del 13.04.2017, il #Milan è venduto, il lo sapevo dal primo giorno avevo venduto l’anima al #Diavolo! #nerosurosso.

Mi approccio con cautela alla lettura di #Nerosurosso, il calcio non è proprio la mia passione, ma la lettura lo è. 

Fin dalle prime pagine mi accorgo che questo libro non è il semplice racconto di una cessione di una squadra di calcio, ma è il racconto di un anno di vita di un giornalista coraggioso e dell’uomo appassionato.

La lettura scorre veloce, anche se sapevo come andava a finire, “volevo sapere come andava a finire”.

Mi sono lanciata alla ricerca dell’anima di quell’uomo che diceva di averla venduta al diavolo, mi sono trovata all’inferno con lui, a condividere l’amarezza dei rinvii del closing, le notti insonni, le incomprensioni con i tifosi più scettici, il mancato rinnovo di un contratto di lavoro. Capisco attraverso poche righe come questo tipo di Italia faccia male al merito. Poi la sofferenza per aver perso l’amore, quello di una vita, che non ha saputo superare la voglia di verità. La telefonata di Sal Galatioto, che mi ha lasciato in apnea come l’incontro avvenuto nel suo ufficio di NY.  Immersa in quelle righe, ho guardato con gli occhi di Campopiano negli occhi di un uomo, che oltre ad essere un uomo d’affari è una persona splendida, diventato ora anche “mio amico”.

#Nerosurosso mi ha trascinato in un mondo che non conoscevo. Ho trovato perfino interessante capire la costruzione del capitale dei cinesi per l’ acquisto di questa immensa squadra. Campopiano parla a tutti, non solo agli esperti del settore. 

Una racconto coinvolgente, che si basa sulle 10 regole del fight club del giornalismo… tutte da scoprire, quelle che definiscono un giornalista tale.

Una storia fatta anche di collaborazione, di passione e di Amicizia, quella con la “A”, a cui posso dare più di un nome – Felice, Pietro,  Sal, e “l’insider” Julius Vande Borre.

Quella vera, nasce quando si condividono le stesse passioni, le stesse sofferenze, gli stessi sorrisi, le stesse paure,  gli abbracci, le lacrime e migliaia di esilaranti e folli messaggi che Campopiano riporta nella pagine di #Nerosurosso. 

Un libro vero, sincero, pulito.

Poi alla fine, ho trovato l’anima di quell’uomo….. è in queste 332 pagine.

“La decima regola del fight club del giornalismo recita: una notizia è tua se ci arrivi prima di tutti gli altri. Una storia non sarà mai di tutti, se non la racconti”.

#Nerosurosso un libro di  Pasquale Campopiano

In tutte le librerie a fine Luglio.

Per ulteriori informazioni e per acquistare #nerosurosso con dedica personalizzata clicca qui.

http://www.pasqualecampopiano.com/

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio