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IL PREMIO SETTECOLLI EDIZIONE XIV

Il 17 marzo 2022 si è svolta la quattordicesima edizione del “Premio Sette Colli”, la manifestazione, ideata ed organizzata da Fabrizio Pacifici.

Come ogni anno l’evento si è celebrato in prossimità del derby Roma-Lazio in uno spirito di sportività. Nel corso della cerimonia di premiazione infatti  un tifoso romanista ha premiato un tifoso laziale e all’inverso  ed è accaduto anche il contrario un tifoso laziale ha premiato un romanista.

La kermesse si è svolta al Campidoglio nella prestigiosa sala della Protomoteca. Sono stati premiati diversi personaggi del mondo dello spettacolo, della politica dell’imprenditoria, tutti legati dal tifo e dalla passione per questo sport e per il derby capitolino.

Il Premio Sette Colli richiama le alture su cui fu costruita Roma, la bellissima città eterna. Come eterna è la passione che anima i personaggi resisi protagonisti del derby romano ma anche dei loro tifosi.

Un modo alternativo per ringraziare tutti coloro che regalano, o hanno regalato, gioia anche nel passato, in riferimento a questo annuale appuntamento calcistico. Un riconoscimento unico nel suo genere, che ha anche in se un bel messaggio di condivisione e NON violenza.

 

I premi per l’edizione 2022 sono stati riconosciuti a prestigiosi personaggi. Tra loro gli ex calciatori Loris Boni (Pallone d’Oro e Porpora) e Davide Moscardelli, il regista e sceneggiatore Enrico Vanzina, il cantautore Edoardo Vianello, il produttore cinematografico Gianluca Cerasola, l’attrice Antonella Ponziani, l’attore Paolo Lanza, l’On. Fabrizio Santori (Premio Fair Play Laziale DOC), l’On. Marco Di Stefano, il fondatore dell’Asd Roma Calcio Amputati Arturo Mariani, gli imprenditori Nicola Caprera (editore New Sound Level) Christian Lelli (editore NSL TV e imprenditore nel settore sanitario) Claudio Capuano (Presidente C.d.a. Akron cauzioni e Fidejussioni) e Francesco Fiorini figlio del grande Lando.

I riconoscimenti sono stati consegnati da una madrina o padrino d’eccezione, tra loro l’On. Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina), l’attore Vittorio Hamarz Vasfi, la conduttrice televisiva Antonella Salvucci, la presentatrice e cantante Elena Presti, l’artista brasiliana Lady Shake, la pittrice Ester Campese, la giornalista del TG2 Silvia Squizzato, la modella Rigelsa Cybi, la scrittrice Raffaela Anastasio, l’attrice Cosetta Turco, il giornalista di Rai Radio1 Julian Borghesan, l’organizzatrice e produttrice di eventi Tiziana Zampieri,  i manager Luca Laurenti (Polimatica, servizi e consulenze per aziende) Fabrizio Celsi (Uemme24, trading immobiliare).

In sala tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della movida romana, tra cui l’attrice Francesca Ponziani, l’attore Gianluca Magni, l’editore Riccardo Bramante, la giornalista Giusy Genovese, l’organizzatore di eventi Gino Foglia, il giornalista Marino Collacciani, l’attore Blas Roca Rey applaudissimo nel suo intervento.

Un evento di alta risonanza mediatica e coinvolgimento popolare.

 

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

LETTO PER VOI – LA CASA DELLE VOCI

The Sun’s Smile ha letto per voi, il nuovo, geniale bestseller del maestro italiano del thriller, Donato Carrisi, “La casa delle voci”.

 

“Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso protagonisti di eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui la polizia si serve per le indagini.
Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini.
Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta.
Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha un disperato bisogno di Pietro Gerber.
Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci».
Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio.
O forse non ha semplicemente visto.
Forse l’assassina è proprio lei”.

Ho già avuto modo di parlarvi di Donato Carrisi, autore che ho imparato ad apprezzare nel tempo e che mi ha piacevolmente catturato. “La casa delle voci”però l’ho trovato particolarmente intenso e ricco in ogni pagina di colpi di scena.

Il racconto si apre con Pietro Gerber, psichiatra infantile, specializzato nell’ipnosi sui bambini,  viene contattato da una collega australiana che gli chiede di seguire una sua paziente in arrivo a Firenze. Rispetto ai pazienti in tenera età con i quali di solito lavora, questa paziente è adulta, ha circa trent’anni, ma è convinta di aver ucciso il suo fratellino quando era solo una bambina. La storia si evolve lasciando il lettore incatenato alle scelte di Pietro e alla storia di Hanna.

A metà del racconto ho iniziato a farmi domande, a cercare di capire cosa sarebbe successo nelle pagine a seguire, ma ogni volta un dubbio, ogni volta l’autore inserisce nuovi tasselli per creare nuovo pathos e nuovi intrecci, e riesce a smontare ogni supposizione. La lettura è proseguita avidamente e il finale mi ha lasciata spiazzata…ovviamente consiglio vivamente di leggere “La casa delle voci”, per chi ama il thriller non deluderà.

Speriamo che Donato Carrisi possa scrivere una nuova sceneggiatura per questo testo, da poter trasformare in un altro film di successo.

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

Le giornate del cinema Lucano – Speciale Masterclass John Landis

La seconda giornata del Festival a Maratea si svolge nella bellissima location dell’Hotel Santavenere in compagnia del mito del cinema Hollywoodiano John Landis. Una carriera fatta di tanti successi come : Animal House, nel 1978, con John Belushi. Due anni dopo si garantisce non solo la celebrità internazionale, ma un posto nella storia del cinema grazie a The Blues Brothers (1980), scritto insieme a Dan Aykroyd, protagonista del film accanto a Belushi. Nel cast compaiono leggende della musica come Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker, che danno vita, insieme ai due protagonisti, a quella che è considerata una delle più belle colonne sonore della storia del cinema., e poi Thriller, Una poltrona per due, Il principe cerca moglie e tanti altri. 

John cordiale e disponibile, racconta di essere stato un fattorino, di aver partecipato ad alcuni film in qualità di comparsa o stuntman in alcuni film Western, come ” Il mio nome è nessuno” prodotto da Sergio Leone, in cui si è divertito molto.

Poi con Animal House il successo. Ha capito che il suo era un buon film dal fatto che poteva andare in tintoria a ritirare gli abiti ed in libreria a comprare libri senza badare al costo.

Agli appassionati di cinema, e agli attori in erba dice che il mondo del cinema sta cambiando. Con l’avvento delle piattaforme come Netflix ed Amazon, che stanno rivoluzionando il modo di vedere film e di farne, tutto diventa più complicato, ma guardare un film al cinema non sarà mai come guardarlo a casa o dal computer o in giro su di un tablet. La sala cinematografica riserva sempre una qualità e delle emozioni che le piattaforme non trasferiscono. Con un biglietto di 8 euro in Italia possiamo accedere alla sala per un film che è costato milioni di dollari, con centinaia di ” operai” che vi hanno lavorato, spesso ci si dimentica anche di questo.

Del cinema italiano adora ” I soliti ignoti” film che non morirà mai, non ha visto nessuna serie italiana che ha avuto successo anche internazionale come Gomorra, e ama i fratelli Taviani. Con un sorriso ricorda che in Italia abbiamo una bellissima tradizione cinematografica e se avesse la possibilità farebbe un film nel nostro paese anche domani.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

Visto per Voi – Dunkirk

L’ultimo film del regista visionario  C.Nolan, uscito in sala il 31 agosto, ancora in molte sale, Dunkirk, stupisce il pubblico che ne decreta il successo.

Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall’esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento. Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich. L’impegno profuso dalle navi militari e dalle piccole imbarcazioni civili, assicura una “vittoria dentro la disfatta”. 

Ho recuperato questo film molto tardi, tra un festival del cinema e l’altro e ne sono rimasta affascinata.

Il film di guerra, dove il tempo è percepito in tre modi diversi, sulla spiaggia i soldati in attesa di essere salvati attendono una settimana, per i civili che con le loro imbarcazioni partono per recuperare i soldati trascorre solo un giorno, per i piloti che tengono a bada il fuoco nemico trascorre solo 1 ora.

Pochi i dialoghi, limitati a poche battute ed essenziali per raccontare lo stato d’animo di chi cerca a tutti i costi di tornare a casa sano e salvo.

Pochi gli attori conosciuti, ma le loro interpretazioni forti, giunte a destinazione le emozioni dei personaggi.

Nel cast del film di Christopher Nolan troviamo Tom Hardy, pilota che concentra tutta la sua recitazione solo nel suo sguardo potente, visto che il viso è coperto dalla maschera, poi Mark Rylance, Kenneth Branagh, Harry Styles e Fionn Whitehead.

Una menzione speciale per la meravigliosa colonna sonora che crea ansia, attesa, adrenalina.

In una intervista, Zimmer  autore della colonna sonora, che aveva gia’ collaborato con Nolan in passato, per  la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Inception e Interstellar, dice che:

questa colonna sonora è di Chris Nolan, questo film è la visione di un solo uomo. Questo film è quello in cui ho avuto il più stretto rapporto con un regista e nonostante lui non abbia mai suonato nemmeno una nota, ha in qualche modo suonato ogni nota”.

Il regista ha dichiarato di aver chiesto a Zimmer di costruire le musiche basandosi su un ticchettio di un suo vecchio orologio. Una collaborazione ben riuscita quel ticchettio scandisce  perfettamente lo scorrere del tempo e il battito dei cuori dei soldati spaventati.

Alla fine della proiezione un anziano alle mie spalle, commenta il film dicendo alla sua compagna: “Eh io ci sono stato…”, il suo accento non era propriamente italiano, mi sono voltata e ho visto l’anziano signore con gli occhi lucidi, “altro orgoglio c’era a quei tempi, ora i nostri soldati li lasciamo morire su quelle spiagge”…

Capisco che quel film aveva portato alla luce vecchi ricordi… gli ho sorriso e porto un kleenex…

Dunkirk un film assolutamente da vedere e da gustare al cinema…

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

 

 

 

Roma Fringe Festival 2017

Roma Fringe Festival 2017

Il programma dall’11 al 16 settembre
 
Provocazioni, Teatro Civile, Teatro di Figura e Puppet, Classici, Perfomance e Installazioni visual con 16 compagnie da tutta Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Irlanda per 8 differenti spettacoli a sera
 
E poi ancora

Cinema con Gabriele Mainetti, il regista visionario di Lo chiamavano Jeeg Robot con ospiti a sorpresa
Musica con Spaghetti Unplugged
 
Prosegue con un’incursione nel cinema e nella musica il Roma Fringe Festival che, oltre a proporre 16 spettacoli in concorso anche per la settimana che va dall’11 al 16 settembre, per sabato 16 a partire dalle ore 22.30 vedrà anche uno dei artisti del momento, il regista visionario di Lo chiamavano Jeeg Robot, Gabriele Mainetti presentare i suoi cortometraggi più premiati con ospiti a sorpresa (Palco A), e sempre alle 22.30 sul Palco B i live di Spaghetti Unplugged in una speciale “trasferta Fringe”. Continua a leggere

Visto per voi – Il tuo ultimo sguardo

Dopo quasi 10 anni dall’uscita di ” Into the wild” Sean Penn torna alla regia con ” Il tuo ultimo sguardo” al cinema dal 29 giugno.

Il tuo ultimo sguardo racconta la storia d’amore tra il Dr. Miguel Leon (Javier Bardem), un medico impegnato in una missione di aiuto sanitario, e la Dr.ssa Wren Petersen (  Charlize Theron), direttrice di un’organizzazione umanitaria.Tutto si svolge in una Liberia devastata dalla guerra. Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, in condizioni difficili.Un film duro, crudo nelle sue scene, tanto da distogliere lo sguardo. Un film che è un inno di aiuto per quelle popolazioni che soffrono da anni.

I due attori , due premi oscar non a caso, rendono la storia d’amore reale, come reali sono le sofferenze causate da quella guerra in atto, le musiche di Zimmer accentuano le emozioni.

” Tu puoi andartene quando vuoi, solo quando non puoi più andare via che lo capisci”.

 

Cast:

Charlize Theron, Javier Bardem, Adele Exarchopoulos, Jean Reno.

Il Tuo Ultimo sguardo  dal 29 giugno al cinema.

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

Visto per Voi – La parrucchiera

Stefano Incerti si trova alla regia del suo ottavo lungometraggio. La parrucchiera è un racconto molto semplice, che prende spunto da una storia vera.

Rosa è una parrucchiera che lavora da anni nel negozio di Patrizia e Lello. Quest’ultimo mostra un attaccamento morboso alla donna e tenta di farle violenza. Rosa esasperata, decide di lasciare il lavoro.

Rosa, ragazza madre, con il sostegno delle sue amiche e della sua “fiamma” Salvatore, decide di aprire         un’ attività tutta sua. Osteggiata dalla sua vecchia amica e dal suo pupillo Kevin, un’ex bambino prodigio, indebitata con un’usuraia e senza speranza, decide di offrire alle sue clienti il taglio di capelli gratis contro la crisi. Questa operazione attirerà l’interesse di una televisione locale. Proprio quando le cose sembrano andare per il meglio…tutto cambia.

Incerti si trova alla regia del suo ottavo lungometraggio.

In primo piano il film racconta la forza delle donne e la loro tenacia nel rialzarsi e combattere, innanzi alle problematiche di una città che sembra essere ancor di più, in questo film, quella cantata da Pino Daniele, la Napoli dai mille colori e dalle mille paure.

Tre donne, una transessuale, dal carattere molto diverso, pronte a rimboccarsi le maniche e a riprendere in mano la propria vita.

Un film ricco di colori, di musica, di folclore tipico napoletano e sfugge ad ogni incasellamento di genere.

All’uscita della sala un punto su cui riflettere: in un mondo pieno di contraddizioni e difficoltà, l’unica chiave per dare colore alla vita, è la collaborazione, l’accoglienza, un sorriso come quello di Rosa, provando così a cambiare lo stato delle cose.

Un cast ricco quello della parrucchiera:

Pina Turco, Cristina Donadio, Lucianna Falco, Stefania Zambrano, Massimiliano Gallo, Tony Tammaro.

Costumi e fotografia degne di nota.

La parrucchiera dal 6 Aprile al cinema.

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio