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VISTO PER VOI – BACK TO BLACK

Dal 18 aprile solo al cinema “Back to Black” un biopic diretto da  Sam Taylor-Johnson con Universal Pictures.
 
“Voglio che la gente senta la mia voce e dimentichi i suoi problemi per cinque minuti. Voglio essere ricordata per la mia voce, per i concerti, per essere stata me stessa”.
 
 
Così ha inizio il biopic incentrato sulla vita di Amy Winehouse, artista talentuosa e anima fragile scomparsa nel 2011 all’età di 27 anni.
Nata e cresciuta a Londra, famiglia di origini ebraiche, genitori divorziati, Amy Jade Winehouse è una giovane donna libera, con un amore spiccato per la musica jazz, sense of humour e gusto per l’imprecazione. Il suo stile rétro è direttamente ispirato all’adorata nonna paterna Cynthia, ex cantante professionista, sua “icona di stile, icona di tutto”. Amy ha voce potente, estensione, groove, è cresciuta ascoltando musica afroamericana.
Firma il suo primo contratto a diciotto anni, il suo album di debutto Stronger Than Me,
arriva tredicesimo in classifica nel Regno Unito. Tutto sembrava andare nella direzione giusta, ma tutto cambia quando nella vita di Amy entra Blake Fielder-Civil,un tossicomane che le ruba il cuore e la vita…  È colpo di fulmine, inizio di una relazione malata, ossessionata, devastante.
Il film racconta quanto le sue bellissime canzoni siano il frutto delle sue esperienze amorose, delle sue sofferenze quotidiane. La sua fragile anima in contrasto con quella forte personalità artistica e caratteriale e interpretativa che l’hanno poi resa un’icona.
Marisa Abela (attrice inglese) è strepitosa, non bisogna soffermarsi esclusivamente sulla somiglianza dell’attrice con Amy..ma sulla sua interpretazione convincente, proprio come fu convincente Rami Malek nell’interpretazione di un’ altra icona del firmamento musicale, Freddy Mercury in Bohemian Rhapsody, che valse all’attore un oscar.
Convincente al pari dell’attrice, molto bravo è Blake (Jack O’Connell), ma tutto il cast è degno di nota.
Un biopic, una lettera d’amore ad Amy… fragile dolce creatura..Non era facile interpretare un personaggio che ha fatto la storia della musica mondiale e che è scomparsa a soli 27 anni entrando così a far parte del Club dei 27:(Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones, Jean Michel Basquiat).
Un film che struggente ed emozionante.
 
 
 
Dal 18 aprile solo al cinema “Back to Black”
 
Raffaela Anastasio
The Sun’s Smile
 
 
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VISTO PER VOI – TERMINATOR – DESTINO OSCURO

Terminator: Destino Oscuro, è ambientato 27 anni dopo gli avvenimenti di Terminator 2. (cancelliamo dalla nostra memoria tutto ciò che è stato raccontato nei film Terminator 3: Le macchine ribelli 2003, Terminator: Salvation 2009 Terminator: Genysis 2015  e nella serie Terminator: The Sarah Connor Chronicles 2008)

Protagonista della storia è ancora Sarah Connor (Linda Hamilton), ancora piu’ guerriera ormai esperta cacciatrice di macchine, che questa volta si ritrova a dover salvare una ragazza di nome Dani Ramos (Natalia Reyes). A dare la caccia alla giovane è un nuovo modello di cyborg, il Rev-9, in grado di sdoppiarsi e con capacità maggiori. È stato inviato dal futuro da Legion ( ex Skynet), il supercomputer che ha preso il controllo del futuro, così come in precedenza aveva inviato Terminator indietro nel tempo per impedire la nascita di John Connor.
Di risposta la resistenza ha incaricato una umana “potenziata” di nome Grace (Mackenzie Davis), di proteggere Dani e, nonostante le prime divergenze, riesce a costruire un rapporto di amicizia con Sarah Connor. Tuttavia i geni potenziati di Grace e le svariate armi di Sarah, le due non riescono ad abbattere il temibile Rev 9 e l’unica via di salvezza sembra essere la fuga. Ma non si può scappare per sempre… e guidate da dai segnali comuni… riceveranno supporto  da T- 800…

 

 

Vietato fare spoiler per cui per gli appassionati della saga, e per quelli delusi dagli ultimi fim, The Sun’s Smile consiglia Terminator – Destino oscuro.

Inseguimenti, battaglie, effetti speciali già dai primi minuti il ritmo del film tiene lo spettatore con il fiato sospeso. E anche se probabilmente c’ è qualche buco nella trama , non importa… cio’ che conta è che Sarah Connor sia tornata…. e con lei T-800.

Terminator – Destino oscuro

dal 31 ottobre al cinema

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

Letto per Voi – Un girovita da mediano – come diventare un artista di… un certo peso.

Edito da Rai Eri,  “Un girovita da mediano”  è un libro scritto da Sergio Friscia.

In questo libro racconta una carriera quasi trentennale: dagli inizi come deejay alla radio a fine anni Ottanta – con l’inevitabile gavetta da animatore nei villaggi turistici – ci porta nei dietro le quinte delle radio nazionali (Radio Kiss Kiss ed RDS ) e poi di un programma di culto come “Macao”, su Raidue, dove lo volle Gianni Boncompagni, e che fu la sua consacrazione sulla tv nazionale, dopo le scorribande palermitane di L’Imitati Network e compagnia bella.
Nel suo racconto, l’attore dalla vita larga non dimentica le avventure da “trapiantato”, la storia personale eppure universale di un ragazzo siciliano deciso a dimostrare il suo talento, a costo di dormire da “diversamente affittuario” in uno studio di architetti romani, di tentare la fortuna nella quasi aliena Milano, di sognare persino l’America. Un intimo diario comico che è il racconto di una scalata al successo, ma anche una panoramica spesso esilarante delle grandi contraddizioni e delle complicate opportunità del nostro Paese, dal Sud al Nord e dalle stalle alle stelle.

“Un uomo dai mille volti” è stato definito per gli innumerevoli personaggi che ha creato in tutta la sua carriera. In questo libro pero’ è la persona che si racconta, mette il suo cuore nelle mani del lettore. Un diario, fatto di piccoli racconti, aneddoti personali e l’amore per la sua famiglia, che lo ha sempre sostenuto. Le sue amicizie, quelle vere, sincere con le quali ha iniziato a credere nei sogni, le delusioni e qualche sgambetto fatto ad arte da chi aveva paura di perdere…”la luce”e il racconto di tanti sacrifici e tanta, tantissima gavetta. Questo libro potrebbe diventare un manuale per le giovani leve che intendono intraprendere la carriera nel mondo dello spettacolo ma per rimanerci e non per essere semplici meteore. I sacrifici alla fine ripagano sempre, i sogni diventano realtà se costruiti su basi solide.

La prefazione di questo libro è affidata a Carlo Conti…

Ad un anno dall’uscita di ” Un girovita da mediano” ancora se ne parla. Il pubblico di Sergio Friscia puo’ continuare a seguirlo nella storica trasmissione televisiva “Mezzogiorno in famiglia” (Rai due), e il prossimo anno al cinema in un film diretto da Francesco Miccichè, “Compromessi sposi” con Vincenzo Salemme, Diego Abatantuono, Dino Abbrescia, Valeria Bilello, Michela Andreozzi.

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

Premiazione Microfono d’oro 2018

Sergio Friscia- Fabrizio Pacifici – Cosetta Turco

 

 

TERRA DI SIENA FILM FESTIVAL EDIZIONE 22

Grandi anteprime al Terra di Siena International Film Festival – Siena, 25/30 settembre 2018.
il Direttore Artistico del Terra di Siena International Film Festival, Antonio Flamini, e la presidente Maria Corbelli hanno presentato in questa edizione 2018  film in prima nazionale di un estremo valore artistico e attesissimi da critica e pubblico.

Si tratta del film di Spike Lee “Blackkklansman” (USA), della pellicola di Terry Gilliam “L’uomo che uccise Don Chisciotte” (Gran Bretagna) e della scoppiettante e intelligente commedia di Olivier Assayas con Juliette Binoche “Non fiction” (Francia) che si vanno ad aggiungere alle altre prime internazionali come il film “Augie” di Valentina Quinn che narra la vita di Augie Nieto, lo Steve Jobs del Fitness Industry, e “Splipaway” della regista russa Julia Butler.

Al Festival il focus è stato il cinema italiano soprattutto con proiezioni in prima assoluta di opere prime e seconde alla scoperta di giovani talenti. Molto attesa l’anteprima assoluta del film di Manuela Teatini con Vittorio Sgarbi ”Artbackstage: la passione e lo sguardo” che si inquadra benissimo con gli eventi in partnership con Opera Civita che si sono tenuti nel mese di settembre e che proseguono con gli allestimenti temporanei fino a fine anno.

La cerimonia di premiazione del tradizionale “SANESE D’ORO” si è tenuta sabato 29 settembre nella splendida cornice dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Tra i numerosi ospiti,  Valentina Quinn, la regista russa Julia Butler, Vittorio Sgarbi, l’attore britannico Vincent Riotta Premio alla Carriera il “Seguso Award”, l’attrice Francesca Inaudi, Stefania Sandrelli premiata come “Personaggio dell’anno”, il Campione del Mondo Paolo Rossi, Sebastiano Somma e il giovanissimo talento Edoardo Tarantini nel cast internazionale del film di Louis Nero “The Broken Key”.

Un cartellone ricchissimo dunque con 7 film italiani, 7 internazionali, 3 prime assolute, 34 cortometraggi, 4 documentari. Come sempre i giovani sono stati i protagonisti di questo Festival in quanto membri della giuria del concorso dei lungometraggi.

Una sfida vinta del Direttore Artistico del Festival, alla guida da quattro anni della manifestazione, che vuole il Terra di Siena, oltre che vetrina internazionale di star, come punto di riferimento e di incontro tra attori, registi, produttori per uno scambio culturale di progetti che guardano al futuro senza perdere di vista la qualità dell’arte cinematografica.
Un’edizione 2018 ricchissima, di seguito la lista dei premiati.

 

LUNGOMETRAGGI:
1. Miglior film italiano – Aspettando la Bardot
2. Premio alla carriera attrice Stefania Sandrelli
3. Premio migliore attrice – Francesca Inaudi
4. Premio “Città di Siena” – Francesca Inaudi
5. Seguso Award alla carriera attore Vincent Riotta
6. Personaggio dell’anno Premio produttore
del futuro Paolo Rossi
7. Premio miglior film straniero a Julia Butler – SLIPAWAY
8. Premio della critica al film THE STRANGE SOUND OF HAPPINESS
9. Gran Premio della giuria al film STATO EBBREZZA
10. Migliore regia film ita. a D.Germani per NINNA NANNA
11. Premio CINECIBO al film NINNA NANNA
12. Premio miglior regista straniero – AUGIE- V.Quinn
13. Premio del pubblico al film OLTRE LA NEBBIA-Giuseppe Varlotta
14. Premio miglior opera prima a Isabel Russinova per L’INCREDIBILE STORIA DELLA SIGNORA DEL TERZO PIANO
15. Migliore sceneggiatura a Claudio Sestrieri per il film SEGUIMI
16. Premio al miglior attore a Nicola Nocella
17. Premio al miglior produttore a Claudio Bucci
18. Premio “Manuel De Sica” a Francesco Traversi

Menzione speciale attrice non protagonista Simona Borioni

Miglior documentario a Jordan River per CARAVAGGIO

CORTOMETRAGGI:
1. Miglior corto italiano – Anna Maria Liguori – LA NOTTE PRIMA
2. Miglior corto internaz. – a Jan Hendrik Verstraten -THESSALUS AND MEDEA
3. Premio alla migliore regia sezione corti – Francesco Colangelo
4. Premio al miglior attore corti – Sebastiano Somma
5. Premio CINECIBO speciale – Sebastiano SOMMA
6. Premio migliore attrice corti – Emanuela Ponzano
7. Premio “Città di Siena” corti – Dani Fiorenza
8. Premio miglior corto opera prima – Eleonora Ivone
per il corto APRI LE LABBRA
9. Premio della critica al corto CINDERENTOLA
10. Premio giuria dei giovani – Pierfrancesco Campanella
per il corto PENSIERO GIALLO
11. Premio del pubblico – Max Nardari
per il corto L’AMORE NON HA RELIGIONE
12. Migliore sceneggiatura – Adelmo Togliani
per il corto LA MACCHINA UMANA
13. Premio corto Cineturismo – Laszlo Barbo
per il corto NON HO L’ETA’
14. Premio corto sociale – Gabriel Jenkinson
per il corto PAURA DELL’IGNOTO

 

15. menzione speciale – Isabella Weiss di Valbranca
16. per il corto UNA DI TROPPO
17. menzione speciale – Raffaela Anastasio
per il corto SPRING DREAMS
18. menzione speciale – Donato Ciociola
RUNNING LOVE
19. menzione speciale opera prima – Federica Cipolla
per il corto ANITA
20. Menzione speciale attore – Philippe Boà
21. Premio speciale della giuria – Maria Grazia Nazzari
per il corto PIU’ DATA CHE PROMESSA

Attendiamo cosa ci riserverà la prossima edizione.

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

Le giornate del cinema Lucano – Speciale Masterclass John Landis

La seconda giornata del Festival a Maratea si svolge nella bellissima location dell’Hotel Santavenere in compagnia del mito del cinema Hollywoodiano John Landis. Una carriera fatta di tanti successi come : Animal House, nel 1978, con John Belushi. Due anni dopo si garantisce non solo la celebrità internazionale, ma un posto nella storia del cinema grazie a The Blues Brothers (1980), scritto insieme a Dan Aykroyd, protagonista del film accanto a Belushi. Nel cast compaiono leggende della musica come Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker, che danno vita, insieme ai due protagonisti, a quella che è considerata una delle più belle colonne sonore della storia del cinema., e poi Thriller, Una poltrona per due, Il principe cerca moglie e tanti altri. 

John cordiale e disponibile, racconta di essere stato un fattorino, di aver partecipato ad alcuni film in qualità di comparsa o stuntman in alcuni film Western, come ” Il mio nome è nessuno” prodotto da Sergio Leone, in cui si è divertito molto.

Poi con Animal House il successo. Ha capito che il suo era un buon film dal fatto che poteva andare in tintoria a ritirare gli abiti ed in libreria a comprare libri senza badare al costo.

Agli appassionati di cinema, e agli attori in erba dice che il mondo del cinema sta cambiando. Con l’avvento delle piattaforme come Netflix ed Amazon, che stanno rivoluzionando il modo di vedere film e di farne, tutto diventa più complicato, ma guardare un film al cinema non sarà mai come guardarlo a casa o dal computer o in giro su di un tablet. La sala cinematografica riserva sempre una qualità e delle emozioni che le piattaforme non trasferiscono. Con un biglietto di 8 euro in Italia possiamo accedere alla sala per un film che è costato milioni di dollari, con centinaia di ” operai” che vi hanno lavorato, spesso ci si dimentica anche di questo.

Del cinema italiano adora ” I soliti ignoti” film che non morirà mai, non ha visto nessuna serie italiana che ha avuto successo anche internazionale come Gomorra, e ama i fratelli Taviani. Con un sorriso ricorda che in Italia abbiamo una bellissima tradizione cinematografica e se avesse la possibilità farebbe un film nel nostro paese anche domani.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

Visto per Voi – I Tonya

Al Cinema ” I Tonya” biopic diretto da Craig Gillespie

Tra gli anni ’80 e ’90, Tonya Harding è una delle migliori pattinatrici sul ghiaccio al mondo, cresciuta tra gli abusi psicologici di una madre aggressiva ed opprimente e poi sposata con un uomo altrettanto violento. Nonostante il suo talento, Tonya non riesce a vedere riconosciuti i propri meriti, il proprio talento, a causa della sua immagine. Resterà coinvolta nell’aggressione a Nancy Kerrigan, sua rivale e compagna di squadra nel team olimpico del 1994.

 

 La storia forte,  di una ragazza venuta dal nulla che riesce ad emergere e a diventare una campionessa ma deve sbattere la faccia contro l’ipocrisia dello star system che antepone l’immagine al vero talento.
Tonya non è un angelo che danza sul ghiaccio, a cui la maggior parte del pubblico amante del pattinaggio è abituato, non è un’atleta esemplare, ma una ragazza sboccata, fumatrice, sfacciata, ribelle. Tonya è la sfida vinta di Margot Robbie, pazzesca nelle vesti della sportiva. La sua potenza recitativa, la si coglie, soprattutto, quando Tonya di fronte allo specchio, si osserva in silenzio, prima dell’esibizione finale.
Poi un’interpretazione, quella della madre, affidata a Allison Janney, vincitrice del Golden Globe,  e dell’ Oscar, complessa, poiché complesso e ricco di sfaccettature il suo personaggio.

 

 

 La storia è narrata dalla prospettiva di Tonya e, come dice lei stessa, “ognuno ha la sua verità”.

Le interviste mettono in luce, non il colpevole dell’incidente, non è quello il vero scopo di questo biopic magistralmente diretto da  Craig Gillespie ma fornisce forse, il ritratto di un’America di quei tempi.

Un film da non perdere.

 

I Tonya  al cinema

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

 

 

Visto per Voi – Tre manifesti ad Ebbing Missouri

Tre manifesti ad Ebbing Missouri, è al cinema dall’11 Gennaio, diretto da Martin McDonagh, con Frances McDormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell.

 

Ebbing, Missouri. Mildred Hayes (Frances McDormand) è una madre di famiglia che non si dà pace: sono trascorsi sette mesi da quando sua figlia Angela è stata violentata e uccisa, ma la Polizia locale non ha fatto ancora nessun passo avanti nelle indagini.
La donna, decisa a sollecitare le Forze dell’ordine, affitta così tre giganteschi cartelloni pubblicitari che si trovano alle porte della cittadina e vi pubblica, in bella vista, alcune domande provocatorie che l’aiuteranno a riprendere le ricerche, innescando però una spirale di violenza che mostrerà il peggio della comunità in cui vive.

 Un film il cui racconto è quello di un dolore immenso. La rabbia infinita di Mildred, la sua ossessiva sete di giustizia e di speranza, diventa punto nevralgico su cui il regista crea la linea emotiva del suo film.

I personaggi sono di provincia ed esprimono la loro semplicità continuamente nei loro discorsi e nei loro modi di parlare. La giustizia dalle loro parti è inesistente: dove non arrivano le forze dell’ordine, infatti, si imbraccia un fucile, si rimedia in maniera indipendente(proprio come fa la protagonista). Atteggiamenti razzisti, discriminatori vengono espressi da coloro che sono consapevoli di possederli e nascosti dalle parole nei discorsi di coloro che invece non lo sono. La forza dalle protagonista è in ogni sua parola , in ogni sua espressione. Gelida all’apparenza ma carica di passione e di dolore che si evince in ogni battuta sarcastica, o in un primo piano dove lo sguardo è perso nel vuoto. 

“Tre manifesti a Ebbing, Missouri” scorre fluido, lo spettatore è costantemente sorpreso dalla follia e la rabbia dei protagonisti( degno di menzione il dialogo con il prete, pazzesco). La forza degli attori è il film.

l film, distribuito da 20th Century Fox, ha trionfato nella notte dei Golden Globes, portando a casa 4 statuette: miglior film drammatico, migliore attrice, miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura, premio vinto anche alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha vinto anche il premio del pubblico al San Sebastián International Film Festival 2017 e al Toronto Film Festival 2017.

Sei le candidature alla 71esima edizione dei Bafta, i prestigiosi riconoscimenti assegnati dalla British Film and Television Academy, che verranno assegnati il 18 febbraio.

Gli Academy Awards celebrano Tre Manifesti a Ebbing, Missouri con 7 Nominations agli Oscar 2018. La pellicola  si è aggiudicata le candidature per le categorie: Miglior film, Miglior attrice protagonista a Frances McDormand, Migliori attori non protagonisti a Woody Harrelson e Sam Rockwell, Miglior sceneggiatura, Miglior montaggio e Miglior colonna sonora originale.

Tre Manifesti a Ebbing Missouri è al cinema.

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

Visto per Voi – The shape of water

Finalmente al cinema arriva nel giorno più romantico dell’anno  The Shape of water con la regia di Guillermo del Toro vincitore del Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia 2017, Golden Globe 2018 per migliore regia e svariate candidature agli Oscar 2018.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Elisa condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. 

Un film speciale, romantico che sa di buono.

Un film che non necessita di parole per essere raccontato, va visto.

“Credo nella vita, credo nell’amore e credo nel cinema. Scendo da questo palco pieno di vita, pieno di amore e pieno di cinema”.

Queste le parole del regista Guillermo del Toro quando ha ritirato il suo premio, ed è proprio cosi’ che si uscirà dalla sala dopo aver visto The shape of water, pieni di silenzio e di emozione, pieni di amore soprattutto soddisfatti e pieni di cinema.

Regia Guillermo del Toro

Cast
Sally Hawkins
Michael Shannon
Richard Jenkins
Doug Jones
Michael Stuhlbarg
Octavia Spencer

Musiche
Alexandre Desplat

 

 

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

Visto per Voi – 50 Sfumature di rosso

Si chiude con il terzo capitolo ” 50 Sfumature di rosso” la trilogia tratta dai fortunati romanzi di E.L. James.

Christian e Ana sono finalmente sposi. Tuttavia la vita di Ana viene minacciata quando il suo ex capo, Jack Hyde, giura vendetta per essere stato licenziato dalla casa editrice presso cui lavorava accanto alla ragazza. Nel frattempo anche Elena torna a perseguitare Christian e rende la vita della coppia molto più complicata.

Rosso il colore della passione, dell’amore, del sangue che scorre nelle vene ad ogni battito del cuore, rosso è la parola d’ordine da pronunciare quando i giochetti della coppia Grey vanno un po’ oltre ciò che si desidera.

Rosso come il colore della gelosia se qualcuno osa avvicinarsi ad Anastasia, e viceversa se qualcuna tocca Christian.

Rosso come l’ira dell’ex capo di Anastasia, licenziato, con il piccolo vizietto di provarci con le sue segretarie, che cerca vendetta per una vita che non ha avuto.

Rosso come la stanza in cui tutto si risolve tra sospiri di Ana, maschere e frustini.

Rosso come il battito del cuore del primo figlio della fortunata famiglia Grey in cui tutti vissero felici e contenti.

 

 

 

50 SFUMATURE  DI ROSSO

DALL’ 8 FEBBRAIO AL CINEMA

 

 

 

THE Sun’s Smile

anteprima Cinema The Space Moderno

Visto per Voi – The Place

Al cinema dal 9 Novembre ” The Place”, il nuovo film di Paolo Genovese.

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto ad esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Sebbene l’uomo dichiari di non affidare a nessuno compiti impossibili, ognuna delle sue richieste implica di andare contro tutti i principi etici.

Al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque. Alla suora Chiara, che ha perso la fede e vuole disperatamente ritrovarla, viene chiesto di rimanere incinta. Al meccanico Odoacre, in cambio di una notte di sesso con una ragazza copertina, viene chiesto di proteggere una bambina. Ad un uomo viene chiesto di uccidere proprio quella bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato. L’anziana Marcella, in cambio della guarigione del marito affetto dall’Alzheimer, deve perpetrare una strage in un luogo affollato con un ordigno da lei costruito. La giovane Martina deve compiere una rapina per un valore esatto di 100.000 euro e 5 centesimi se vuole essere più bella. Se Fulvio vuole riacquistare la vista, deve violentare una donna. Azzurra deve far in modo che un marito e una moglie si lascino se vuole che suo marito torni da lei. Il giovane spacciatore Alex (autore tra l’altro della rapina di cui il poliziotto cerca la refurtiva) entra come per scherzo in questo mondo e chiede al misterioso uomo che suo padre (Ettore) lo lasci in pace e smetta di cercarlo. Come in un gioco ad incastri, le vite di tutti i presenti si intrecceranno portandoli talvolta ad aiutarsi, talvolta a combattersi. Lo scopo ultimo dell’uomo misterioso rimane, però, ignoto.

The Place è l’adattamento di una serie del 2010 “The Booth at the end”.

Un solo ambiente. Una grande agenda, e tante storie.

The Place è un film che diventa nella mente delle persone 8 film diversi, ( 8 quanti i protagonisti del film, che uno per volta raccontano la propria storia all’uomo misterioso). Senza mai uscire da quel bar sentiamo raccontare di come qualcuno abbia cercato senza successo di rapire una bambina, sentiamo di come qualcun’altra abbia cercato di farsi beccare dalla moglie di lui o ancora dei tentativi di rapina, piazzare una bomba.

Valerio Mastandrea è il fulcro intorno al quale accresce la curiosità dello spettatore, che si pone delle domande, chi è questo uomo? Qual è il suo ruolo? E’ il diavolo, è una figura mistica?….La sua espressione impassibile coinvolge lo spettatore in attesa di sapere.

Con un finale abbastanza prevedibile in cui si evidenzia il ruolo di Sabrina Ferilli, il film che mostra le debolezze umane,  che inducono le persone a chiedere aiuto…e disperate accettano soluzioni impensabili.

The Place dal 9 novembre al cinema

 

Raffaela Anastasio