Articoli

,

Visto per Voi – La guerra dei Roses

“La guerra dei Roses” al Teatro Eliseo dal 19 dicembre al 7 Gennaio con la regia di Filippo Dini, Ambra Angiolini e Matteo Cremon.

 

È la storia dei coniugi Rose, che dopo 18 anni di matrimonio entrano in una crisi profonda e cominciano a detestarsi. L’unica strada possibile è il divorzio, che è l’inizio di una separazione lenta, feroce, cinica e folle, che si trasforma in una vera e propria guerra coniugale combattuta dentro la loro casa dei sogni, che nessuno dei due vuole lasciare.

Jonathan è un ricco e ambizioso uomo d’affari che ama i vini e la sua Ferrari. Barbara è la moglie che fin dall’inizio lo ha accompagnato e supportato fino al picco della carriera, o almeno fino a quando capisce che è arrivato il momento in cui anche lei ha diritto a una propria vita professionale, e decide di avviare un’attività di catering, scelta non condivisa dal marito e prima motivazione di scontro.

Barbara ha bisogno di affermazione, di staccarsi da un marito dominante e di non dipendere completamente da lui dal punto di vista economico e affettivo. In un crescendo di ferocia e cattiveria, una serie di episodi sorprendenti portano alla distruzione del loro rapporto, entrambi supportati dai migliori (e costosissimi) avvocati della città.

La scena si apre con entrambi i protagonisti che parlano con “Qualcuno lassù” ognuno lamentandosi dei difetti dell’altro.

Il regista poi ripercorre l’inizio della storia d’amore, il colpo di fulmine ad un’asta e poi l’altalena e il momento romantico in cui decidono di sposarsi..Trascorrono 18 anni ed inizia il gioco al massacro.

Partecipano alla guerra psicologica i due avvocati, che tramite i loro clienti entrano in forte competizione, contribuendo così a fare ridere dentro il dramma.

Ambra Angiolini mette in mostra le sue doti recitative, mostrando le varie sfaccettature del suo personaggio. L’interpretazione di Matteo Cremon è molto intensa la sua tecnica teatrale sostiene il personaggio. La sua voce raggiunge ogni angolo del teatro senza mai urlare a squarciagola.

Uno spettacolo intenso e complicato.

La guerra dei Roses dal 19 Dicembre al 7 gennaio 2018

Teatro Eliseo

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

 

,

Visto per Voi – Un borghese piccolo piccolo

Al teatro Eliseo fino al 5 novembre è in scena ” Un Borghese piccolo piccolo” con Massimo D’apporto, regia di Fabrizio Coniglio.

Lo spettacolo tratto dal celebre romanzo di Vincenzo Cerami, da cui poi è stato tratto il famoso film diretto da Monicelli..

Il borghese piccolo piccolo è Giovanni, impiegato al ministero e pronto per la pensione. Ma prima di lasciare il luogo dove ha lavorato per 30 anni, desidera sistemare suo figlio Mario. Cerca in tutti i modi una scappattoia, una raccomandazione affinché il figlio possa vincere il concorso ed entrare al ministero. Giovanni è disperato farebbe di tutto per realizzare il suo sogno perfino entrare nella massoneria, infatti i membri della stessa possono godere di alcuni vantaggi. Giovanni riesce ad avere una copia del test scritto per il figlio, l’entusiasmo è alle stelle. Il giorno dopo mentre padre e figlio si dirigono al ministero per il concorso, un rapinatore in fuga spara colpendo Mario che si accascia e muore. Da quel giorno la vita di Giovanni cambia, la moglie per il dolore non si riprenderà mai piu’ e Giovanni penserà a fare giustizia….

La scenografia è essenziale. Tre postazioni rappresentanti una casa al mare, la casa di città, l’ufficio. Tre spazi su un unico spazio, il palcoscenico. Ogni cambio luce vi è cambio di ambientazione. Gli attori quasi sempre in scena. Le musiche originali di Nicola Piovani accompagnano il pubblico nella storia.

Il tema è quello del lavoro, delle raccomandazioni, in cui la meritocrazia non è una priorità, in un paese non corretto ma corrotto.

Massimo D’apporto è un perfetto padre di famiglia. Apprensivo e disposto a tutto pur di vedere il figlio ” sistemato”. Il suo corpo trasmette energia ad ogni gesto. Le emozioni del padre alla morte del figlio arrivano intense all’animo del pubblico, che resta in silenzio, un silenzio riflessivo.

L’attore con la descrizione della gita in campagna racconta per immagini il viaggio in macchina, e quelle curve, gli alberi, la brezza, arrivano negli occhi del pubblico come se fossero state viste e vissute in prima persona.

Uno spettacolo molto attuale, purtroppo,  tutto il senso potrebbe racchiudersi in un’unica sola scena…il Dr. che mangia alla scrivania e poi pulisce le sue lerce mani sulla bandiera italiana…

Un borghese piccolo piccolo 

al Teatro Eliseo fino al 5 novembre

Raffaela Anastasio

The Sun’s  Smile

,

Eliseo Inmovimento

L’Eliseo inizia dal foyer!
Prima di riprendere la stagione della sala grande e del Piccolo, prende il via la rassegna che si svolgerà nel corso dell’anno dal titolo ‘Eliseo InMovimento’; un percorso dedicato alla contemporaneità e che si svolgerà negli spazi inusuali, nei luoghi non deputati del nostro teatro.
 
Da martedì 19 a domenica 24 settembre 2017 ore 21.30
 
Misantropo
ovvero liberi esperimenti dell’arte del vivere sociale
di Molière Continua a leggere

,

Teatro Eliseo – Cartellone Stagione 2017 – 2018

Teatro Eliseo – Cartellone Stagione 2017 – 2018

Inaugura la stagione del TEATRO ELISEO il 26 settembre un grande
classico del Novecento, Finale di partita di Samuel Beckett. Una
tragedia del vivere che diventa farsa, interpretata da Glauco Mauri e
da Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco. Un omaggio alla storia
del nostro Teatro che si prepara a festeggiare il Centenario nella
convinzione che sono le tradizioni a sostenere il nostro presente.

Per la prima volta in scena, dal 17 ottobre Un borghese piccolo
piccolo, lo straordinario romanzo di Vincenzo Cerami che narra le
aspirazioni e il desiderio di raggirare le regole connaturate
nell’animo di ogni cittadino italiano. Il testo, da cui è stato tratto
anche il capolavoro cinematografico di Mario Monicelli, è qui
interpretato da Massimo Dapporto nell’adattamento del regista Fabrizio
Coniglio.

Novità assoluta – con debutto in prima nazionale al Napoli Teatro
Festival – l’ultima opera del Premio Pulitzer David Mamet: Il
penitente nella traduzione e regia del sottoscritto, Luca Barbareschi.
L’assenza di etica governa un mondo capovolto e qui, colui che sfida
la menzogna e difende la verità, non sembra apparire l’uomo buono né
l’eroe della vicenda. Accanto a me, in scena, Lunetta Savino, Massimo
Reale e Duccio Camerini in un testo sulla ‘nuova inquisizione’ operata
dai media (dal 7 novembre).

Dal 28 novembre un classico fuori dal tempo: Il malato immaginario di
Molière nella storica versione di Franco Parenti ripresa dalla
raffinata regista Andrée Ruth Shammah. Un grande Gioele Dix nei panni
del nevrotico protagonista ipocondriaco, Argan, in una continua
tensione tragicomica che ancora oggi affascina e stupisce gli
spettatori.

Feste natalizie all’insegna di una straordinaria commedia raffinata e
caotica al tempo stesso, La Guerra dei Roses di Warren Adler. Una
storia comica e crudele, ridicola e folle interpretata da Ambra
Angiolini e Matteo Cremon per la regia di Filippo Dini in scena dal 19
dicembre.

Ancora un teorema sull’amore in una originalissima versione di
Massimiliano Bruno e Francesco Bellomo del noto testo shakespeariano
Sogno di una notte di mezza estate. In scena Stefano Fresi, Giorgio
Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini tra mito, fiaba e
quotidianità dal 9 gennaio.

A grande richiesta il racconto emozionante e magistrale di una fuga e
di un ritorno, dei fallimenti che ci sembrano insuperabili e di quelli
che ci fanno compagnia per tutta la vita. Dopo il successo della
passata stagione, torna lo spettacolo che ha registrato il tutto
esaurito al Piccolo Eliseo: Lacci di Domenico Starnone interpretato da
Silvio Orlando per la regia di Armando Pugliese (dal 30 gennaio).

Dal 13 febbraio un thriller psicologico di Stefano Massini che,
attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di
Vincent Van Gogh in manicomio, lascerà lo spettatore con il fiato
sospeso dall’inizio alla fine. Alessandro Preziosi, Francesco
Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genghi e Vincenzo
Zampa sono diretti da Alessandro Maggi in Vincent Van Gogh. L’odore
assordante del bianco, testo premiato per la “scrittura limpida, tesa,
di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei
personaggi con ferocia espressiva”.

Risate a crepapelle dal 6 marzo con Lello Arena nei panni del papà in
Parenti serpenti di Carmine Amoroso, regia di Luciano Melchionna.
Grazie al tratteggio grottesco dei personaggi, la commedia descrive il
più turpe cambiamento dei componenti di una famiglia riunita nella
casa dei genitori anziani per festeggiare il Natale.

Il regista di origine argentina, Alfredo Arias, rende omaggio a
Raffaele Viviani con Eden Teatro. Dietro l’apparente esibizione di
esilaranti numeri di varietà, Mariano Rigillo, Angela Pagano, Gaia
Aprea, Gennaro Di Biase, Mauro Gioia, Gianluca Musiu, Anna Teresa
Rossini, Ivano Schiavi, Paolo Serra ed Enzo Turrin, accompagnati da
musiche dal vivo, portano in scena il degrado umano ed artistico della
scena teatrale minore ai primi del Novecento. Dive sull’orlo
dell’abisso si contendono la miserabile sopravvivenza sul manifesto e
sulle tavole di un teatrino (dal 20 marzo).

Classicità e modernità per una visionaria riscrittura di un capolavoro
letterario nel Circus Don Chisciotte di Ruggero Cappuccio, che oltre a
firmare testo e regia è anche interprete accanto a Giovanni Esposito.
Nella Napoli di oggi, il professor Cervante, presunto discendente
dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, attiva una personalissima
lotta contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il
mondo (dal 3 aprile).

Cuochi, camerieri, sguatteri al lavoro in un labirinto di fornelli,
pentole e utensili sono i protagonisti di La cucina, versione italiana
di Alessandra Serra del testo di Arnold Wesker. Il cast è composto da
ventiquattro attori (venti sotto i trent’anni) provenienti dalla
Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova, diretti dal regista
Valerio Binasco che con questo spettacolo, nella scorsa stagione, ha
registrato un grande successo di critica e pubblico.

Teatro Piccolo Eliseo

Al PICCOLO ELISEO il cartellone si apre il 27 settembre con Purgatorio
di Ariel Dorfman nella traduzione di Alessandra Serra. Una donna e un
uomo, Laura Marinoni e Danilo Nigrelli, diretti da Carmelo Rifici,
sono chiamati a confrontarsi con le loro sanguinose vite passate, per
maturare consapevolezza delle azioni compiute e tentare di redimersi.

Dal 18 ottobre Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio,
Francesco Roccasecca, diretti dal Nadia Baldi, mettono in scena le
follie e gli incroci amorosi di Ferdinando, il testo forse più famoso
di Annibale Ruccello.

Dall’8 novembre, una fiaba che porta dentro di sé la rabbia di
un’infanzia negata, Pugni di zolfo scritto, diretto e interpretato da
Maurizio Lombardi. Vincenzo Barrisi è il protagonista, un pugile che
nel suo spogliatoio ha appena finito un match durissimo contro
l’americano.

Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e
Mario Gelardi si ritrovano dal 29 novembre nel progetto teatrale del
Nuovo Teatro Sanità La paranza dei bambini per raccontare la
controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere.
Come nel best seller di Saviano, anche nello spettacolo, i
protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per
perdere l’innocenza e diventare grandi.

New Magic People Show è una nuova versione di quel comico, feroce e
colorito avanspettacolo pop dell’Italia malata di questi ultimi anni
che restituisce il senso di nevrotico sovraffollamento del condominio
globale. Messo in scena da Enrico Ianniello,

Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli lo spettacolo avanza
con un ritmo che sembra sposare i Simpson e Aristofane, Eduardo e
Woody Allen, Totò e Godot. In scena dal 20 dicembre.

Ultima novità di Carrozzeria Orfeo, Cous Cous Klan di Gabriele Di
Luca, fotografa ancora una volta personaggi socialmente instabili,
pieni di nevrosi e debolezze, associati dal comune denominatore della
mancanza di amore. In scena dal 10 gennaio Beatrice Schiros,
Alessandro Tedeschi, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino.

Un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa
nel testo inedito di Anders Lustgarten Lampedusa per la regia di
Gianpiero Borgia. Dal 31 gennaio Fabio Troiano interpreta un pescatore
siciliano che si guadagna da vivere recuperando i corpi dei profughi
annegati in mare, mentre Donatella Finocchiaro è Denise, una giovane
marocchina immigrata di seconda generazione che si mantiene agli studi
lavorando come esattore per una società di prestiti.

In Stabat Mater Maria Paiato interpreta la figura epica della Madre
del Cristo che, grazie alla scrittura sofferente di Antonio Tarantino,
viene trasferita sulle rive del tempo presente. Regia di Giuseppe
Marini dal 21 febbraio.

Dal 14 marzo sarà in scena Orphans, un progetto di Monica Nappo, un
noir sofisticato e dalle forti atmosfere del drammaturgo britannico
Dennis Kelly. Il testo, vincitore del Premio Enriquez 2017, è
interpretato dalla stessa Nappo insieme a Paolo Mazzarelli e Lino
Musella.

Seguiranno due opere di Giuseppe Patroni Griffi: dal 4 aprile D’estate
con la barca, messo in scena da Luca De Fusco e interpretato da Gaia
Aprea, associa l’amore con la morte, il mistero dell’attrazione
erotica come rischio e inizio di perdizione; dall’11 aprile Scende giù
per Toledo, diretto e interpretato da Arturo Cirillo, è una delle sue
più travolgenti invenzioni letterarie, la storia di un travestito
napoletano, un tango disperato che attraversa gli umori, i suoni della
sua città.

Con Novantadue Claudio Fava ci riporta al periodo in cui si segnava la
fine della Prima Repubblica e i due magistrati simbolo della lotta
alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, saltavano in aria con
chili di tritolo. Dal 2 maggio Marcello Cotugno dirige in questa
moderna tragedia Filippo Dini, Giovanni Moschella e Pierluigi Corallo.

Dirompe l’amore nel testo scritto da Filippo Gili e diretto da
Francesco Frangipane, Prima di andar via. Dal 9 maggio Giorgio
Colangeli, Filippo Gili, Michela Martini, Aurora Peres, Vanessa
Scalera sono i protagonisti di una notte drammatica dove si
confrontano e si scontrano padre e figlio, madre e figlio, sorelle e
fratello in un viaggio ora violento ora tenero nelle mille sfumature
della psiche e dell’animo umano.

 
 
The Sun’s Smile
Raffaela Anastasio
 
 

 

 

,

Visto per Voi – Spaccanapoli Times

Un convincente Ruggero Cappuccio è in scena al teatro Eliseo dal 18 Aprile al 7 Maggio con Spaccanapoli Times.

 

Al centro della storia, Giuseppe Acquaviva (Ruggero Cappuccio, anche regista della pièce) scrittore che vive fra i binari 8/9 della stazione centrale di Napoli, pubblica opere in assoluto anonimato, comunicando i suoi pensieri ad uno sconosciuto al telefono, per un motivo oscuro.

Giuseppe convoca nell’appartamento d’infanzia i suoi tre fratelli, Romualdo Acquaviva (Giovanni Esposito), pittore che distrugge i suoi quadri e percepisce le persone soltanto donando loro un colore, Gabriella Acquaviva (Gea Martire) fantastica visionaria che sogna l’amore, Gennara Acquaviva (Marina Sorrenti) parla con i defunti.

La scena si apre e si svolge nella vecchia casa di famiglia, abbandonata da tempo, all’interno del quale spiccano le pareti composte da migliaia di bottiglie di acqua ormai vuote.  L’arrivo dei quattro fratelli è scandito dalla musica proveniente da un vecchio grammofono. I quattro fratelli innescano un excursus di ricordi, riti d’infanzia e paragoni con l’epoca moderna in cui si sentono persi, excursus che è motivo di momenti follemente comici.

Il motivo della convocazione da parte di Giuseppe ai fratelli, rimane oscuro per gran parte della messa in  scena, durante il quale lo stesso comunica che sono tutti in pericolo:

” Siamo in guerra, siamo sempre al fronte”.

Una guerra invisibile e mortale incombe sul pianeta, fatta di modernità, tecnologia, telefonini, computer, parabole, telecomandi, antifurti, codici segreti.

“Mio nonno era più moderno, usciva portandosi dietro solo le chiavi di casa ora invece…”

La messa in scena continua con l’attesa febbrile di una visita che svelerà la convocazione degli Acquaviva nella casa natia.

In scena, il tempo che passa, ha un’importanza particolare… la battuta ricorrente è: “Che ore sono?”

Uno spettacolo che scorre fluido, ricco di momenti comici ed esilaranti.  Quattro fratelli inadatti a vivere in questa epoca, dove tutto corre e travolge e considerati pazzi perché non vogliono vivere come gli altri.

I costumi di Carlo Poggioli richiamano l’attenzione del pubblico, vivaci, colorati, evidenziano ancor di più le peculiarità caratteriali dei personaggi in scena.

Un cast composto da meravigliosi attori. Spicca l’innata comicità di Giovanni Esposito, che nella seconda parte dello spettacolo conquista il pubblico prendendo pienamente possesso della scena, regalando momenti di ilarità impagabili.

 

” Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per Voi”.

Carl Gustav Jung, una delle tante citazioni inserite da Ruggero Cappuccio e che lascia il segno e spunto di riflessione.

 

Spaccanapoli Times

al teatro Eliseo dal 18 Aprile al 7 Maggio

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

Giovanni Esposito