Articoli

,

TEATRO DELLA COMETA – STAGIONE 2018- 2019

Undici titoli in abbonamento più due fuori abbonamento, per un totale di tredici spettacoli, compongono il ricco cartellone 2018/19 della stagione del Teatro della Cometa.

“Gli spettacoli sono stati scelti – spiega il Direttore Artistico Giorgio Barattolo – con l’intento di incontrare i più diversi gusti. Un teatro vivo deve essere capace di osservare e interpretare il presente. È per questo che la stagione 2018- 2019 si diverte a mescolare le carte per soddisfare gusti e sensibilità diverse. Un programma variegato che si caratterizza per la qualità e la raffinatezza delle proposte.

La stagione si apre il 9 ottobre con ALLEGRA ERA LA VEDOVA? One-man show per una miliardaria, un capriccio scenico interpretato da un versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo. Dal 6 novembre arriva, attesissimo, Maurizio Micheli con UOMO SOLO IN FILA – I pensieri di Pasquale.
Il 20 novembre debutta MASTER CLASS con Mascia Musy.
Dal 4 dicembre, il primo fuori abbonamento di stagione: Guido Marini e Isabella R. Zanivan ovvero i Disguido in CINE MAGIQUE SHOW. Attesissimo il ritorno alla Cometa di Michela Andreozzi che dall’ 11 dicembre sarà l’interprete di L’AMORE AL TEMPO DELLE MELE (GOLDEN), regia di Paola Tiziana Cruciani, direzione artistica Massimiliano Vado. Dall’ 8 gennaio, Francesco Acquaroli, volto noto della serie Suburra, sarà il protagonista di ER NASO DE GOGOLLE, testo e regia di Pierpaolo Palladino da Nicolaj Gogol.
Dal 22 gennaio, Melania Giglio sarà la sublime protagonista di ÉDITH PIAF
L’usignolo non canta più, in scena con Martino Duane, per la regia di Daniele Salvo. LETIZIA VA ALLA GUERRA (La suora, la sposa e la puttana) con una travoglente Agnese Fallongo sarà in scena dal 5 febbraio.
Grande ritorno al Teatro della Cometa: Pino Strabioli dal 19 febbraio porta in scena CAVOLI A MERENDA Omaggio a Sergio Tofano. Dopo il successo della passata stagione tornano dal 5 marzo Ladyvette con lo spettacolo IN TRE, regia di Massimiliano Vado & Ladyvette, direzione artistica di Lillo Petrolo. Il 26 marzo debutterà RISONANZE MAGNETICHE scritto e diretto da Alessandra Panelli, protagonisti Emanuele Salce, Barbara Porta, Costanza Castracane. Dal 16 Aprile, Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, protagonisti Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio, Francesco Roccasecca.
La stagione si chiude con Marco Zadra in L’ULTIMO RECITAL dal 2 maggio.

Nella stagione 2018 | 2019 inauguriamo anche il Nuovo Salotto Cometa: il foyer assume fortemente i connotati di uno spazio culturale in cui potersi confrontare e chiacchierare, concedendosi un raffinato aperitivo o un brunch. Inoltre, da ottobre a maggio, un venerdì al mese organizzeremo nel foyer del teatro, l’ Aperitivo Culturale del nuovo Salotto Cometa: tra food, cultura e performance, si racconteranno progetti, idee, storie, libri, per favorire conversazioni, connessioni. Il primo appuntamento il 29 ottobre vedrà protagonista il conduttore radiofonico e televisivo Savino Zaba che racconterà il suo ultimo libro Parole Parole… alla radio. Il linguaggio radiofonico dalle origini a oggi. Il 9 novembre appuntamento con “Il bio non è una bufala” di Stefano Genovese e il 14 dicembre “Buffonate senza corte” due volumi che raccolgono tutta la produzione teatrale di Roberta Calandra. La presentazione sarà a cura di Nadia Perciabosco e Massimiliano Vado.

 

Ufficio Stampa Teatro della Cometa
Agenzia Maya Amenduni – @Comunicazione
Maya Amenduni
+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

The Sun’s smile

Raffaela Anastasio

,

Visto per Voi – Incognito

Al Teatro della Cometa ” Incognito” di Nick Payne dal 4 al 22 Aprile.

 A Napoli si dice che il cervello ” è una sfoglia di cipolla”, che nasconde innumerevoli strati. Un organo molto complesso.

Complesso proprio come lo spettacolo in scena al Teatro della Cometa.

Scritto da Nick Payne e curato e tradotto dal regista Andrea Trovato, con il sostegno dell’attore Giulio Forges Davanzati della Compagnia Carmentalia.

In scena 4 attori, coinvolti in più ruoli, con al centro della storia proprio il cervello, oggetto di studio di Thomas Stoltz Harvey, che nel 1955 eseguì l’autopsia su Albert Einstein, morto a 76 anni per le conseguenze di un aneurisma dell’aorta addominale.

All’insaputa di familiari ed eredi, il patologo statunitense rubò il cervello del geniale fisico, premio Nobel nel 1921, sezionandolo in duecentoquaranta parti con l’ingenua speranza di scoprire la mente umana.

Henry Molaison è invece protagonista dell’altro caso, egli, essendo affetto da gravi disturbi mnestici, è stato oggetto di studio nel 1953 per curare le sue crisi epilettiche. Dopo la rimozione di una parte del cervello subì la perdita cronica della memoria a lungo termine; fu “condannato” dunque a vivere un eterno presente, rimanendo cosciente soltanto del suo amore straordinario per la moglie, che lo accompagnò fino alla sua morte avvenuta nel 2008. “Conosciuto in ambiti scientifici come il paziente HM, è stato l’essere umano più studiato dalla neuroscienza”.

La terza storia, invece, ambientata ai giorni nostri, è di pura fantasia e riguarda Martha, una neuropsicologa con una tormentata storia affettiva, che analizza le amnesie dei suoi pazienti. 

 

Il sipario si alza su di una scenografia scarna, buia, composta di 4 sedie e qualche pedana. Inizia il racconto.

I 4 attori iniziano a raccontare la prima storia in cui si vuol studiare il cervello di Einstein….filo conduttore dello spettacolo, che vedrà in scena circa 21 personaggi, in storie apparentemente scollegate, che andranno ad intersecarsi piano piano, avanti e indietro nel tempo, in uno spazio circoscritto.

Di tanto intanto sullo sfondo scuro viene proiettato un fascio di luce che ricorda proprio il cervello ed illumina la scena…

Lo spettacolo si evolve in un atto unico, e lo spettatore deve mantenere alta la concentrazione per trovare il filo della matassa che conduce all’epilogo.

Uno spettacolo in cui i sentimenti e la ragione sono rappresentati in maniera differente.

Nel finale si concentra tutto il pathos ed è la conclusione piu’ corretta per chi recepisce l’amore come cio’ che piu’ di tutto e tutti unisce gli uomini. 

Una buona prova per gli attori che passano abilmente da un carattere all’altro, con ritmi serrati. A prova della fatica, le lacrime di una delle attrice alla fine dello spettacolo, emozionanti e liberatorie.

“Incongnito”

al Teatro della Cometa dal 4 al 22 Aprile

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

,

Visto per Voi – La spiaggia

Al Teatro della Cometa fino al 12  novembre “La spiaggia” con Paola Minaccioni, regia di Luca De Bei.

In scena una donna, che percorre ricordi della sua infanzia, della sua adolescenza, della sua maturità. 

La spiaggia un luogo pieno di ricordi, di gioia e di solitudine. Irene, questo il nome della protagonista si interroga sulla propria vita, su una mancanza che l’accompagnerà sempre, quella di suo padre…che l’ha lasciata quando lei era ancora una bambina. Una vita faticosa quella di Irene, piena di interrogativi, di momenti dolorosi, ma affrontata sempre con coraggio, accettando che il tempo continui a lasciare segni….

 

In scena una Paola Minaccioni che non siamo abituati a vedere. L’attrice si mette totalmente nelle mani del personaggio Irene. Le sue emozioni, le sue paure, le sue ansie, sono consegnate al pubblico attraverso gli sguardi intensi dell’attrice, attraverso quelle lacrime fatte di ricordi e dolore.

La Minaccioni fatica tantissimo in scena per far si che Irene sia sempre viva negli occhi dello spettatore, che resta attento, si commuove sorride e applaude una bellissima interpretazione.

La spiaggia

Teatro delle Cometa fino al 12 novembre

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

Visto per Voi – Zadriskie Point

L’esilarante commedia “Zadriskie Point”, scritta, diretta ed interpretata da  Marco Zadra, supportato dalla musica dei “Lohren” è in scena al Teatro della Cometa dal 10 al 28 Maggio. Una pièce ricca di comicità, gag e personaggi improbabili.

 Zadriskie Point è il nome di un Jazz Café gestito da un artista ipocondriaco, Marco Zadra, che racconta con una formula vivace e colorata le tappe salienti del difficile percorso intrapreso da un attore brillante, affetto da gravi disturbi psicosomatici costretto a muoversi in un mondo difficile, quello dello spettacolo. In  preda alle allucinazioni  ed agli  attacchi  di  panico,  seguito  da  una  improbabile psicologa calabrese di cui è unico paziente, Marco Zadra dà vita ad uno sfogo tragicomico che racconta le terapie tentate, i lavori alternativi, la solitudine, di chi vuole intraprendere la carriera dell’attore.

Il sipario si apre accompagnato dalla musica dei Lohren, un gruppo formato da 5 giovani ragazzi, la voce di Giulia Lorenzoni incanta il pubblico.

Zadra riempie la scena, interagendo da subito con il pubblico, raccontando con piccoli esilaranti aneddoti di vita vissuta, le difficoltà di intraprendere la carriera dell’attore. Ma prima di poter realizzare il proprio sogno, Zadra lavora in altri settori: insegna in una scuola di sordomuti, insegna dizione ai dipendenti di Trenitalia…il tutto meravigliosamente raccontato con gag pazzesche ed esilaranti.  I monologhi sono disturbati spesso e volentieri da “allucinazioni”, hanno la forma di personaggi fantastici, (Superman, Mister Fantastic, Batman, Zorro e tanti altri), che sorprendono continuamente il pubblico che non trattiene gli applausi. Due ore di spettacolo durante le quali si ride quasi ininterrottamente, e in cui lo spettatore viene “colpito” dalle trovate geniali dell’autore.

Zadra in questo spettacolo dimostra la sua professionalità, la sua sensibilità, la sua poliedricità. Ci stupisce  con degli assoli al contrabasso, al pianoforte e non mancano virtuosismi canori. Uno spettacolo caratterizzato da uno stile leggero e da una comicità raffinata, con i quali  l’artista conquista i consensi e le simpatie di un pubblico letteralmente entusiasta.

Il cast:

con Antonella Salerno, Tiko Rossi Vairo, Christian Galizia, Gianluca Mandarini, Giulia Zadra, Josè De La Paz

voce Giulia Lorenzoni, sax Alexander Scotts, pianoforte Tobias Nicoletti, basso Jacopo Pisu, batteria Luca Zadra,

scene e costumi Francesca Misiti,

ZADRISKIE POINT

DAL 10 AL 28 MAGGIO AL TEATRO DELLA COMETA

http://www.teatrodellacometa.it/spettacolo.php?idspettacolo=79#.WROXEoVOLIU

 

 

Immagini di repertorio.

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

Marco Zadra                                Christian Galizia