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LA CHIOMA DI BERENICE XXII EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE CINEARTI

CONSEGNATI I RICONOCIMENTI DELLA

LA XXII EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE CINEARTI

LA CHIOMA DI BERENICE

 

Il 31 marzo è andata in onda sul portale mymovies.it la serata di premiazione della XXII edizione di uno dei Premi più importanti del settore cinematografico, quella “Chioma di Berenice” che dal 1998 ogni anno ha visto partecipare da protagonisti assoluti i più importanti maestri artigiani del cinema italiano. Da oggi 1 aprile sarà visibile anche sul canale Youtube Film&Clips

 https://www.youtube.com/channel/UCNT5YLfnn2cQGIxGw8iOxJQ

 

Promosso da CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA Benessere e Sanità e CNA Cinema e Audiovisivo), il Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice è stato condotto da CAROLINA REY con la presenza in studio di alcuni dei protagonisti, vincitori dell’ambìta scultura.

 

Nel corso della serata sono intervenuti:

 

GIANLUCA CURTI – Presidente Nazionale Cna Cinema e Audiovisivo – Premio speciale XXII edizione La Chioma di Berenice

ANTONIO STOCCHI – Presidente Nazionale Cna Benessere e Sanità;

ANTONIO FLAMINI  – Direttore Artistico del Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice;

SABINA RUSSILLO – Responsabile Nazionale Cna Cinema e Audiovisivo;

LAURA CIPOLLONE – Responsabile Nazionale Cna Benessere e Sanita’;

GIANNI QUARANTA  – Premio alla Carriera;

FRANCESCO PEGORETTI – premio miglior Acconciatura per “Pinocchio”;

ANDREA LEANZA – premio miglior Trucco per “Hammamet”;

ALESSANDRO LAI – Premio migliori Costumi pertutti per 1 – 1 per tutti”;

TONINO ZERA – Premio migliore Scenografia per “Romolus”;

MARIO MAZZAROTTO – Premio miglior Produzione per “Non odiare”;

ABEL FERRARA – Premio miglior Film per “Siberia”

 

In collegamento sono stati trasmessi i messaggi di:

 

CARLO VERDONE – Premio alla Carriera miglior Attore e Regista;

NICOLA PIOVANI – Premio miglior  Colonna Sonora per “Gli anni più belli”;

VITTORIO STORARO – Premio Miglior Cinematografia per “Rifkin’ Festival”

PAOLA CORTELLESI – Premio miglior Attrice per “Petra”;

DANIELE LUCHETTI – Premio miglio Regia per “Lacci”

VALERIO BONELLI – Premio miglior Montaggio per “SanPa”;

GRAZIELLA PERA – Presidente Premio Internazionale Cinearti la Chioma Di Berenice.

MOTIVAZIONI PREMI:

Acconciatura

  • FRANCESCO PEGORETTI, “PINOCCHIO”    

Per la grande capacità di rendere realistici e umani i personaggi di fantasia nati dalla creatività di Collodi e interpretati dal talento visionario di Matteo Garrone. Per aver restituito fedelmente i capelli cerulei della Fata turchina, le chiome di Colombina e dei burattini e soprattutto l’immagine di Pinocchio.

Trucco

  • ANDREA LEANZA, HAMMAMET   

Per essere riuscito a rendere l’attore identico al personaggio reale. Per aver creato la magia dell’illusione nel rendere Pierfrancesco Favino uguale a Bettino Craxi, grazie a un lavoro lungo e delicato di trasformazione.

 Cinematografia

  • VITTORIO STORARO, RIFKIN’S FESTIVAL

Per l’inimitabile capacità di usare la luce come strumento per illuminare anche una commedia sentimentale diretta da un maestro indiscusso del cinema mondiale come Woody Allen. Per il sentimento e la passione con cui ha dato vita alle atmosfere calde, provocanti e ironiche di “Rifkin’s Festival”.

Costumi

  • ALESSANDRO LAI, “TUTTI PER 1 – 1 PER TUTTI”    

Per aver permesso allo spettatore di tuffarsi nel 17esimo secolo e soprattutto nel mitico mondo dei moschettieri, grazie ad abiti maestosi, imponenti e sempre adeguati. Per il grande lavoro di ricerca e la cura nella confezione dei costumi.

Scenografia

  • TONINO ZERA, “ROMOLUS”

Per lo straordinario lavoro di documentazione e ricerca svolto per ricostruire in modo accurato e realistico le ambientazioni dell’ottavo secolo AC. Per l’accuratezza delle scelte fatte per conciliare ricostruzione storica e necessità di resa cinematografica.

 Montaggio

  • VALERIO BONELLI, “SANPA”  

Per la capacità di intrecciare in modo intelligente tante storie personali per tesserne una più grande, quella di San Patrignano. Per il rigore narrativo e l’acume nella scelta dei materiali di repertorio, selezionati tra ore di girato e milioni di immagini.

 Colonna sonora

  • NICOLA PIOVANI, “GLI ANNI PIÙ BELLI”  

Per aver saputo proporre in musica le atmosfere di quarant’anni di storia italiana, e soprattutto le melodie legate alle varie età dei protagonisti. Per la grazia e l’armonia che con le sue note ha saputo aggiungere a un film delicato, emozionante e pieno di sentimento.

 Attore e Regista, alla carriera

  • CARLO VERDONE

Per aver descritto in modo impeccabile oltre quarant’anni di società italiana, per averci fatto riflettere e soprattutto ridere con i suoi film indimenticabili e sempre attuali. A oltre quarant’anni dal suo debutto sulla scena continua ad essere il miglior antidepressivo naturale!

 Attrice

  • PAOLA CORTELLESI ,  “PETRA”

Per aver saputo usare la sua ironia e poliedricità al servizio di un personaggio iconico come Petra Delicado. Per il costante coraggio dimostrato nello scegliere ruoli sempre nuovi e diversi, e per la credibilità confermata lavoro dopo lavoro.

Produttore

  • MARIO MAZZAROTTO  “NON ODIARE”

Per il coraggio di produrre il film duro, potente e intenso di un esordiente alla regia come Mauro Mancini. Per la visione, la lungimiranza e la tenacia nel portare sul grande schermo un’opera di denuncia e riflessione storico-sociale come “Non odiare”.

Regia

  • DANIELE LUCHETTI,  “LACCI”      

Per la capacità di portare sul grande schermo con una fedele interpretazione un romanzo intenso e forte come “Lacci”. Per aver saputo tradurre in immagini i personaggi e le storie narrate da Domenico Starnone, e per averci fatto riflettere sui legami che rimangono in vita anche dopo la fine dei matrimoni.

 Film

  • ABEL FERRARA   “SIBERIA”  

Un viaggio negli inferi dell’animo umano, che conferma il talento del suo regista Abel Ferrara nell’indagare nella profondità della mente. Onirico, visionario, a tratti mistico questo film non può lasciare indifferenti.

 Premio speciale XXII edizione La Chioma di Berenice

  • NICOLA MACCANICO  

Per uno dei manager più stimati, autorevoli, brillanti e capaci del mercato dell’audiovisivo italiano.

Premio alla carriera                  

GIANNI QUARANTA

Per il suo genio creativo che lo ha portato a percorrere, attraverso il cinema, il teatro lirico e di prosa, passando dalla pubblicità al musical, un’intensa, lunga, continua e brillante carriera di scenografo, costumista, regista e designer, fino a raggiungere molti riconoscimenti internazionali come il premio Oscar. 

 

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

CORTINA METRAGGIO XVI EDIZIONE

Annunciati i vincitori della XVI edizione di Cortinametraggio, il festival fondato e diretto da Maddalena Mayneri che ha visto la co-direzione artistica di Niccolò Gentili e Enrico Protti per la sezione Cortometraggi. Il festival si è svolto nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19, completamente online per il pubblico da casa che ha potuto vedere i corti in concorso in streaming su MYmovies.it e le dirette live giornaliere con giurati e ospiti anche su CanaleEuropa.tv e sui vari canali social.
Il premio Cortinametraggio 2021 va a La Tecnica di Clemente De Muro e Davide Mardegan “per la capacità di raccontare i giovanissimi con naturalezza e autenticità, dirigendoli con mano sicura ma allo stesso tempo delicata, attraverso una purezza dello sguardo che richiama quella della prima adolescenza. Per l’efficacia nel descrivere un’età di passaggio come momento di curiosità e sperimentazione, pudore e reciproco indispensabile sostegno”.
A Estranei di Federico Mottica va il Premio Rai Cinema Channel assegnato dalla giuria della sezione cortometraggi, con la seguente motivazione: “L’incontro fra due ex coniugi che si sono molto amati diventa l’occasione per rivivere la passione che li aveva uniti attraverso ricordi, parole, gesti che rischiano di andare perduti per sempre. Federico Mottica fotografa il tempo sospeso che precede un addio definitivo, quello fra l’essere stati complici fuggendo insieme e il ritrovarsi appunto estranei, “uno per uno”. Con grande economia di parole e di sguardi, il regista fa del suo corto il frattale di una storia più grande: quella di due persone che hanno creduto l’una nell’altra, e oggi non credono più nemmeno in se stessi.”.
La giuria composta da Claudia Gerini, Milena Vukotic, Cinzia Th Torrini, Nicola Giuliano, Giusy Buscemi e Gianluca Guzzo co-founder e CEO di MYmovies, ha assegnato anche due menzioni speciali a: I Miei Occhi di Tommaso Acquarone “per lo stile coraggioso e originale attraverso cui il regista costringe lo spettatore a osservare la scena da un’insolita prospettiva. Per l’interpretazione vibrante, intensa e tenera, capace di passare in un attimo dalla risata al pianto. Per i protagonisti che nonostante il poco spazio fisico e la breve durata temporale riescono a utilizzare corpo, voce e anima per raccontare efficacemente la propria storia”.
E a Sola in discesa di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi “per l’acuta singolarità e aspra franchezza con cui gli autori ci immergono in un viaggio claustrofobico tutto in discesa. Da sospesi spettatori e inequivocabilmente complici, assistiamo inermi a intollerabili fermate”.
Il Premio MYmovies dalla parte del pubblico va a L’ultima Habanera di Carlo Licheri. Tra le recensioni degli utenti arrivate, perché: “Bellissimo e simpaticissimo, con un fascino vintage” (Anna) e “Per il grande lavoro di recitazione e di organizzazione tecnica. Per la scelta di girare in unica sequenza e conseguente naturalezza e coerenza nella vicenda e nella continuità sonora” (Anonimo).

Il Premio Carpenè Malvolti al Miglior Attore e alla Miglior Attrice sono stati assegnati da Teresa Razzauti. Per la categoria Miglior Attore Young il Premio va a Matteo Olivetti per la sua interpretazione in Giusto il tempo di una sigaretta di Valentina Casadei e per la categoria Miglior Attrice Young va ex aequo a Petra Valentini per Estranei di Federico Mottica e a Enrica Mura per L’ultima Habanera di Carlo Licheri. Assegnate anche due menzioni speciali per la categoria senior a Enzo Sarcina per la sua interpretazione in Come a Mìcono di Alessandro Porzio e a Raffaella Panichi per quella in Slow di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi: “Enrica Mura, Petra Valentini e Matteo Olivetti ci fanno veramente empatizzare con la loro interpretazione. Hanno portato avanti scelte molto interessanti e coraggiose. Ci hanno messo il cuore e si sono lasciati andare. Nonostante la drammaticità degli argomenti trattati non si vedono “personaggi pensati dagli attori” ma esseri umani che si trovavano a vivere una situazione drammatica e che, come tutti noi in circostanze analoghe, cercano una soluzione per vincere anche al culmine della perdita e dell’abbandono”.

Novità di quest’anno il Premio Ann’Amare, che premia quella particolare attenzione rivolta alle tematiche dei rapporti familiari nelle loro numerose declinazioni. In giuria Daniele Moretti Petrassi che ne è l’ideatore, insieme all’attrice Chiara Baschetti, alla regista Luna Gualano, con loro lo sceneggiatore e giornalista Jacopo Sonnino e il CEO di Amanita Media Duilio Simonelli. Il corto vincitore si aggiudica un premio in denaro e una scultura realizzata appositamente da Franco Paletta, artista del “Vuoto Teorico”. La scultura in palio, nella sua libera interpretazione, rappresenta una pellicola cinematografica stilizzata, la vela di una barca sopra un’onda del mare e il movimento dello swing del golf, ovvero le tre anime del premio.
Il Premio Ann’Amare che nasce con il preciso intento di privilegiare corti che affrontino il tema della famiglia che si evolve con l’evolversi della nostra società, consegnato da Daniele Moretti Petrassi va a Come a Mìcono di Alessandro Porzio perché “racconta in modo diverso il conflitto tra generazioni e l’integrazione tra culture diverse. Famiglia è accoglienza, condivisione di valori e amore. Girato in modo divertente con una scenografia di alto livello che trasforma il sogno in realtà”.
Come a Mìcono vince inoltre la menzione speciale Carpenè Malvolti al Miglior Attore Senior a Enzo Sarcina consegnato da Teresa Razzauti e il Premio alla Miglior Scenografia consegnato dal Premio Oscar Gianni Quaranta a Giuseppe Donvito e Giuseppe Curione per il loro lavoro con la seguente motivazione: “Ritengo che la parte visiva di questo film sia stata di essenziale supporto per la riuscita del progetto, realistica e coerente con la storia che viene raccontata. Non solo la scenografia, ma anche l’arredamento e l’attrezzeria utilizzati sono di buona qualità. Ho apprezzato anche i dettagli di scritte, manifesti mortuari e varie diciture, che hanno contribuito a rafforzare il “verismo” dell’ambientazione. Quattro sono le scene che mi hanno colpito maggiormente e che il direttore della fotografia ha saputo valorizzare con il movimento di macchina: la scena iniziale del cimitero, le inquadrature delle strade del paesino, l’atmosfera che è stata ricreata nell’attesa dell’arrivo della barca e la poetica inquadratura finale”.
Il Premio alla Miglior Fotografia consegnato da Daniele Ciprì va a Teodoro Maniaci per il suo lavoro in 500 Calories di Cristina Spina con la seguente motivazione: “Raramente nel cinema si riesce a raccontare gli stati d’animo attraverso le immagini. 500 Calories è un riuscitissimo esempio: costumi, attori, regia, e quindi: Teodoro Maniaci con la sua bellissima luce rimanendo in un silenzio sospeso osserva per noi tutto ciò”. Ricordiamo che 500 Calories ha vinto anche il Tatatu Award by Andrea Iervolino e il Premio Cinecibo.

Nella Giuria dei Corti in Sala, giunti alla terza edizione, Alessio Boni, Lillo Petrolo, Laura Mirabella Direttore Marketing di Vision, Davide Novelli Direttore della Distribuzione di Vision e Margherita Amedei Senior Director di Sky Cinema.
Il Premio al Miglior Corto in Sala in partnership con Vision Distribution, che metterà il corto in testa a uno dei film del listino di Vision che sarà distribuito nel corso dell’anno successivo, compatibilmente con la disponibilità dei circuiti cinematografici che aderiranno all’iniziativa, va a Sola in discesa di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi “per aver trattato il tema della violenza sulle donne con grande eleganza stilistica e uno sguardo inedito, coraggioso e affatto edulcorato, che mette in luce il ruolo pesantissimo della società e della famiglia nell’educazione alla parità di genere. Un corto che combina forza comunicativa potente e messa in scena raffinata”.
Sola in discesa vince anche il Premio Anec-Fice che darà al corto la distribuzione in 450 sale cinematografiche d’essai consegnato da Mario Mazzetti “per la rappresentazione visionaria e di efficace compattezza stilistica dei pregiudizi di genere e delle vessazioni del quotidiano ai danni dell’universo femminile”.

Per le menzioni speciali del festival, una menzione va a Quando ballo, la terra trema di Otto Lazić-Reuschel “una grande prova, un difficile esperimento, girato Interamente in piano sequenza, ideato e realizzato con maestria e fantasia. Il corto ci trasporta dentro Berlino e ce ne fa sentire l’essenza regalandoci incontri a volte curiosi a volte grotteschi” e a The Game di Davide Salucci “per la capacità di affrontare con delicatezza dei temi molto spinosi come il razzismo e il pregiudizio guidando le sue giovani attrici con mano sicura senza cadere nel buonismo ma facendo emergere l’ipocrisia che spesso accompagna la nostra società”.
Il Premio CanaleEuropa.Tv consegnato da Roberto Salvini va a Enzo Salvi per la sua interpretazione in Solamente Tu di Emiliano Locatelli e a Il Gioco di Alessandro Haber.
Il Premio Vibeco, società leader nel settore ambientale legata allo smaltimento dei rifiuti, va a Dormo poco e sogno molto degli España Circo Este per la regia di Paolo Santamaria. L’opera ha toccato importanti tematiche d’attualità ed ha saputo narrare in modo innovativo il difficile rapporto tra uomo, consumismo e ambiente perchè una natura in salute è la migliore assicurazione per la nostra vita».
Il Premio Bagus va a Nikola Tesla – The Man from the Future di Alessandro Parrello perché “il messaggio positivo che porta è in linea con Bagus”.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

TERRE DI SIENA FILM FESTIVAL EDIZIONE N. 24

Domenica 4 ottobre 2020 si è conclusa la 24°edizione del Terra di Siena International Film Festival.
Era tangibile l’emozione della presidentessa Maria Pia Corbelli e del direttore artistico Antonio Flamini per questa edizione del festival fortemente voluta dal vivo.
Sulle tavole di legno del palco del Teatro dei Rinnovati sono stati consegnati tantissimi premi ad artisti del panorama cinematografico nazionale ed internazionale.
L’emozione nelle parole di tutti gli artisti, che al ritiro del premio si sono trovati innanzi a volti e sorrisi ed applausi di un pubblico reale, auspicando in un futuro diverso e migliore.
Molti gli ospiti ed altrettanti premi.
 

Premio Migliore film “Est-Dittatura last minute” di Antonio Pisu

Premio ACEA migliore attrice Claudia Gerini per “Anna Rosenberg”

Premio al migliore attore Franco Nero per “Havana Kyrie”

Premio Migliore Regia Giorgio Pasotti per “Abbi fede”

Premio della Critica “Il colore del dolore” di Francesco Benigno

Gran Premio della Giuria “Rosa pietra stella” di Marcello Sannino

Premio Migliore sceneggiatura Francesco Dominedò per “La banda dei 3”

Premio Seguso alla carriera attrice a Claudia Gerini

Premio Seguso alla carriera attore a Andrea Roncato

Gran Premio “Città di Siena” a Stefano Fresi

Premio del pubblico “Il regno” di Francesco Fanuele

Premio Terme di Chianciano alla carriera a Gianni Quaranta

Premio Terme di Chianciano Elisabetta Pellini

Premio Terme di Chianciano Fellini 100 a Giuseppe Pedersoli

Premio Terme di Chianciano migliore opera prima a Marco Bocci

Premio attrice CINECIBO a Serra Ylmaz, che ha omaggiato il pubblico del Teatro dei Rinnovati di una bellissima poesia.

Premio alla Carriera dir.fotografia a Gianni Mammolotti

Premio Migliore Opera Seconda a “L’altra luna” di Carlo Chiaramonte

Premio attrice coprotagonista a Tania Bambaci

Premio attore coprotagonista e CINECIBO a Paolo Rossi

Premio attrice Emergente a Francesca Della Ragione

Premio attore emergente a Matteo Silvestri

Premio Migliore Film Internazionale a “Undine-Un amore per sempre”

Premio Migliore Regia Internazionale a Charles Guerin Surville

Premio Produttore Internazionale a Enrico Pinocci

Premio Attore Internazionale a Christophe Favre

Premio Migliore Documentario “Artemisia Gentileschi” di Jordan River

Premio Migliore Regia Documentario a Gianluca Cerasola per “Starman”

Premio Speciale “France Odeon” a Francesco Ranieri Martinotti

Premio Speciale Festival di Cinema a Maddalena Mayneri

Premio Cinema Sociale a Nicola Timpone

Premio Migliore Cortometraggio “Offro io” di Paola Minaccioni

Premio Tatatu Migliore Cortometraggio a Paola Minaccioni

Premio Migliore Regia cortometraggio a Janet De Nardis

Premio Miglior Attrice Cortometraggio a Nadia Bengala

Premio Migliore attore Cortometraggio a Giovanni Guidelli

Premio “Migrarti” Cortometraggio a Kassim Yassin Saleh

Menzioni speciali:

Valentina Magazzù per IL COLORE DEL DOLORE

Angela Curri per Artemisia Gentileschi

Ivo Romagnoli per CIRCLING PATHS

Ilaria Parlanti per CIRCLING PATHS

Raffaela Anastasio per IT’S REAL LOVE

Lorenzo Mariotti e Lena per FENICE

Luciano Luminelli per SPOT COVID

La kermesse si è conclusa con le parole di tre importanti direttori di festival: Francesco Raniero, Martinotti di France Odeon, Maddalena Mayneri di Cortinametraggio, Nicola Timpone del Festival Marateale, il cui messaggio è arrivato forte e chiaro “l’unione fa la forza” un motto che non perde mai di significato.
​Le luci si spengono, il sipario si chiude e non resta che attendere la 25esima edizione per nuove importanti iniziative.
 
 
 
Raffaela Anastasio
The Sun’s Smile
 
 
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VISTO PER VOI – MALEFICENT – SIGNORA DEL MALE

Cinque anni dopo la riunione dei Regni, il rapporto tra Malefica (Angelina Jolie) e Aurora (Elle Fanning) – dopo il trattamento, la vendetta e l’amore – è sempre più forte. Tutto cambia però quando il principe Filippo (Harris Dickinson) chiede ad Aurora di sposarlo e questa accetta entusiasta, senza prima consultare Malefica, decisa a dimostrarle che il vero amore esiste.
Per le nozze ormai imminenti, nel Regno e nelle terre vicine c’è grande eccitazione: quel matrimonio unirà infatti i due mondi. Tuttavia, durante la cena di fidanzamento, la regina Ingrith (Michelle Pfeiffer), madre del principe Filippo, annuncia che Aurora una volta sposata col figlio diventerà sua, cosicché possa finalmente ricevere l’amore di una madre. Questo farà infuriare Malefica che, gelosa, deciderà di combattere la regina ma senza trovare l’appoggio di Aurora, che sceglierà di restare accanto a Filippo.
La guerra vedrà le creature magiche schierate contro gli umani, con Malefica e Aurora sui due fronti opposti e una grande domanda in sospeso: potranno mai, due mondi tanto lontani, stringersi in un’unica famiglia?

 

 Durante la premiere romana Angelina Jolie ha incantato il pubblico insieme a Michelle Pfeiffer.

Un Film che ha accontentato le aspettative di chi aveva amato il primo “Maleficent”. Oltre ad una fotografia spettacolare, attrici meravigliose, questo film fantasy affronta temi profondi, come quello della diversità e della tolleranza, del rispetto delle culture indigene e la convivenza pacifica tra due mondi agli antipodi.  

Un film che appassionerà grandi e piccoli, in fondo si sa il marchio Disney è sempre una garanzia.

 

 

 

Maleficent – Signora del Male dal 17 ottobre al cinema

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

 

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VISTO PER VOI – TERMINATOR – DESTINO OSCURO

Terminator: Destino Oscuro, è ambientato 27 anni dopo gli avvenimenti di Terminator 2. (cancelliamo dalla nostra memoria tutto ciò che è stato raccontato nei film Terminator 3: Le macchine ribelli 2003, Terminator: Salvation 2009 Terminator: Genysis 2015  e nella serie Terminator: The Sarah Connor Chronicles 2008)

Protagonista della storia è ancora Sarah Connor (Linda Hamilton), ancora piu’ guerriera ormai esperta cacciatrice di macchine, che questa volta si ritrova a dover salvare una ragazza di nome Dani Ramos (Natalia Reyes). A dare la caccia alla giovane è un nuovo modello di cyborg, il Rev-9, in grado di sdoppiarsi e con capacità maggiori. È stato inviato dal futuro da Legion ( ex Skynet), il supercomputer che ha preso il controllo del futuro, così come in precedenza aveva inviato Terminator indietro nel tempo per impedire la nascita di John Connor.
Di risposta la resistenza ha incaricato una umana “potenziata” di nome Grace (Mackenzie Davis), di proteggere Dani e, nonostante le prime divergenze, riesce a costruire un rapporto di amicizia con Sarah Connor. Tuttavia i geni potenziati di Grace e le svariate armi di Sarah, le due non riescono ad abbattere il temibile Rev 9 e l’unica via di salvezza sembra essere la fuga. Ma non si può scappare per sempre… e guidate da dai segnali comuni… riceveranno supporto  da T- 800…

 

 

Vietato fare spoiler per cui per gli appassionati della saga, e per quelli delusi dagli ultimi fim, The Sun’s Smile consiglia Terminator – Destino oscuro.

Inseguimenti, battaglie, effetti speciali già dai primi minuti il ritmo del film tiene lo spettatore con il fiato sospeso. E anche se probabilmente c’ è qualche buco nella trama , non importa… cio’ che conta è che Sarah Connor sia tornata…. e con lei T-800.

Terminator – Destino oscuro

dal 31 ottobre al cinema

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

GIORNATE DEL CINEMA LUCANO SPECIALE MASTERCLASS- KABIR BEDI

Le giornate del Cinema Lucano regalano tante emozioni, si inizia con una masterclass tenuta da Kabir Bedi.

Classe 1946, inizia la sua carriera nella pubblicità, poi approda in teatro a Londra dove lo stesso attore racconta che dei produttori indiani lo notano e gli propongono il cinema. 

Bollywood diventa la sua seconda casa. Tanti ruoli diversi, e poi racconta l’attore arrivano in India gli Italiani che stavano cercando “Sandokan”…ed ecco che dopo tanti provini viene scelto per quel ruolo che gli ha poi donato tanto successo. 

Kabir racconta che i provini sono stati molto duri, tante scene diverse, d’amore, d’azione e ricorda un aneddoto… da piccolo spesso marinava la scuola per andare a cavalcare, e spesso veniva punito…ma proprio grazie a quel tempo dedicato ai cavalli aveva avuto una carta in piu’ da giocare per dimostrare agli italiani che era adatto per il ruolo che stavano cercando: ” é valsa la pena subire le punizioni di mio padre” dice sorridendo.

Iniziano poi le domande e le curiosità dai partecipanti alla masterclass, su come approcciare al mondo del cinema, come diventare dei bravi attori, come presentare se stessi nel modo migliore agli addetti al settore.

Kabir con i suoi modi gentili ed eleganti dispensa consigli a chi ha negli occhi la voglia di fare il difficile mestiere dell’attore.

L’attore dice che bisogna prima fare i conti con se stessi e capire esattamente per quale ragione si vuole intraprendere quel tipo di carriera, per la fama, per i soldi, per passione…

E’ fondamentale amare il mestiere dell’attore, dedicarsi totalmente e con passione. Studiare fare piccole esperienze, arricchire il proprio bagaglio lavorativo con tante cose diverse. E’ necessario, dice l’attore anche imparare a promuovere se stessi. Oggi si hanno tanti mezzi, youtube, i social, per cui in qualche modo è anche piu’ semplice farsi notare. Kabir ricorda che quando lui ha iniziato fare uno showreel, costava tantissimo e non c’erano i mezzi di oggi. Infatti ad un giovane aspirante attore suggerisce di preparare il proprio showreel in autonomia, con il suo telefonino, mettendo insieme piccoli stralci di lavori o farne di nuovi, montandoli poi con l’app che lui preferisce ” I Movie”. Nel preparare il proprio showreel, Kabir consiglia di essere il piu’ reali possibili, la sincerità nei confronti del personaggio che si interpreta, premia sempre, piu’ si è sinceri piu’ il pubblico entra in empatia con il personaggio. Bisogna fare tanta esperienza, lavorare tanto, reinventarsi completamente, sempre.

Kabir Bedi conclude dicendo che il mestiere dell’attore è difficile, bisogna essere centrati e crederci veramente, non demoralizzarsi per i rifiuti e non aspettare di migliorarsi ma farlo mettendosi continuamente in gioco.   Sandokan si congeda poi salutando e ringraziando per l’accoglienza ricevuta e spera di potersi fare portavoce in India dei meravigliosi posti visitati in Basilicata, sperando di poter ritornare con un nuovo progetto cinematografico.

L’attore finito il suo intervento si concede alle interviste dei giornalisti presenti e ai selfie dei suoi estimatori. 

Oltre il personaggio, Kabir ha mostrato la forza e la genuinità della persona.

to be continued…

 The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

Mario Orfei – Fashion Show – anteprima Primavera- Estate

IL 26 novembre in una location insolita e originale, quella del cinema Quattro Fontane” a Roma, si è svolto il Fashion Show di Mario Orfei. Lo stilista ha presentato in anteprima la collezione Primavera – Estate del prossimo anno.

Mario Orfei è nato il 24 Febbraio 1977 a TIVOLI (RM), ha una predesposizione per la creativita’ gia a soli 4 anni, la nonna si accorge delle sue qualità’ e predisposizione verso l’arte, gli insegna ad usare la lavorazione a maglia e ad uncinetto, i suoi primi lavori sono braccialetti di filo e raso che metterà in vendita per gioco. Nel 1998 si Diploma in Arte Applicata – mettalli e orificeria e anche in Maestro d’ arte. Si iscrive poi all’ Accademia delle Belle Arti di Roma sezione scenografia. In quei 4 anni Mario Orfei amplia le sue conoscenze e ha sempre più desiderio di conoscenza ed esperienza nel campo artistico, non ha limiti si interessa di fotografia, regia, recitazione e costume, per mantenersi si adatta a tutti i lavori tra cinema , moda e tv .
Entra nel mondo della moda nel anno 2004 lavorando per la casa di moda stretch couture, casa di moda eclettica dove Mario Orfei si edentifica e cerca di carpire tutte le tecniche espressive. Negli anni successivi tra 2006.2012 lavora presso marchi di moda eight sin- b glam. Nel 2017 prende il premio giovane stilista emergente. Nasce nel 2016 il Marchio Mario Orfei.

I suoi capi, anche in questa nuova collezione, dedicata a tutte le donne che hanno subito violenza , vista la data dell’evento successiva al 25 Novembre, sviluppano una proposta di tessuti performanti ed una gamma di tinte uniche e preziose. Dimostra una cura estrema nel dettaglio e delle lavorazioni tradizionali. 
Ispirato nella pittura a colori, influenzato dalla sua passione per la storia dell’ arte, Mario Orfei fa sposare toni di colore caldo in contrasto con i freddi, mantenendo uno stile sempre molto raffinato.

Il Fashion Show è stato applauditissimo, coraggiosa la scelta della location che ha messo a dura prova l’equilibrio delle modelle che hanno indossando gli abiti salendo e scendendo le gradinate del cinema.

Al termine dello show lo stilista ha invitato i suoi ospiti all’Hotel Domus in via delle quattro fontane per un brindisi finale, aspettando il nuovo evento.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

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GALA’ DEL CINEMA E DELLA FICITION CAMPANA- DECIMO ANNO

Nella splendida cornice del Castello Medioevale di C. mare di Stabia, Il Galà del Cinema e della Fiction ha spento le prime 10 candeline e si conferma come uno degli appuntamenti più attesi tra gli eventi cinematografici e televisivi dell’anno.

Ideato da Valeria Della Rocca e diretto ancora una volta da Marco Spagnoli, in collaborazione con Film Commission Regione Campania, il Galà celebra e premia non solo film e fiction che raccontano Napoli e la Campania – set prediletti da numerose produzioni dell’audiovisivo internazionale – ma anche molte eccellenze dello spettacolo italiano.
Maurizio Casagrande ha condotto la serata di premiazione , scherzando con tutti gli ospiti che si sono avvicendati sul palco, primo tra tutti il padrino della manifestazione, Iago Garcia. Molte le star del cinema made in Italy che durante la cena, allestita nei giardini del castello affacciato sul Golfo di Napoli, hanno ritirato i numerosi premi. Iaia Forte e Donatella Finocchiaro hanno trionfato tra le migliori attrici dei film in concorso, la prima per la commedia Una festa esagerata! e la seconda per il film drammatico Nato a Casal di principe. A ritirare il premio come Giornalista dell’anno, Franca Leosini, mentre all’applauditissimo Maestro Vince Tempera è stato assegnato un premio speciale “Cinema e Musica”. Sul palco anche due tra i giovani talenti più quotati del panorama attoriale italiano: Cristiano Caccamo (Premio Rising Star) e Sara Serraiocco (Premio Rising Star Internazionale). La bellissima Gaia Bermani Amaral ha vinto il Premio Speciale Cinema e Moda, l’attore Geppy Gleijeses quello per il Cinema e Teatro e Maurizio Aiello quello per l’editoria grazie alla sua rivista I’M. Se Vincenzo Salemme aveva ritirato il premio come Miglior Attore di Commedia durante la conferenza stampa, perché impossibilitato a presenziare alla serata, Salvatore Esposito non è mancato all’appuntamento per ritirare il premio come Miglior Attore di Fiction. Maria Pia Calzone e Michele Morrone ha ritirato il premio destinato a Sirene, vincitrice come Miglior Fiction. Premio speciale della Giuria – composta dai giornalisti Titta Fiore, Valerio Caprara, Enrico Magrelli, Tonino Pinto, Alessandro Barbano, gli attori Marco Bonini e Paola Minaccioni, il regista Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera Assessore al Turismo Regione Campania – a Sabrina Impacciatore, non solo per la sua interpretazione ma anche per la partecipazione alla sceneggiatura del film A casa tutti bene. Tanti anche gli attori presenti dei titoli in concorso e amici della manifestazione intervenuti come premiatori: il conduttore Giovanni Ciacci, l’attore Mario Ermito star di Tale e quale show, Francesco Paolantoni e ancora Paola Lavini, Massimiliano Gallo, Bianca Nappi, i The Jakal, Ivan Cotroneo.

Una serata incantevole all’insegna dell’ eleganza e del buon cinema. Chissà la Signora della Rocca con il Dr. Spagnoli cosa ci riserveranno per il prossimo anno….

Non ci resta che attendere.

Ecco tutti i vincitori del Concorso:
Migliore Film Drammatico – Dogman
Migliore Attore di Film Drammatico – Massimo Ghini
Migliore Attrice di Film Drammatico – Donatella Finocchiaro
Migliore Film Commedia – Caccia al tesoro
Migliore Attore di Film Commedia – Vincenzo Salemme
Migliore Attrice di Film Commedia – Iaia Forte
Migliore Fiction – Sirene
Migliore Attore di Fiction – Salvatore Esposito
Migliore Attrice di Fiction – cast femminile di “I bastardi di Pizzofalcone”

Premi Speciali
Premio Speciale della Giuria – Sabrina Impacciatore
Premio Speciale della Giuria – “Terra bruciata”
Premio Speciale a Carlo Vanzina
Premio Speciale Editoria – I’M Magazine
Premio Speciale Cinema e Musica – Vince Tempera
Premio Speciale Cinema e Teatro – Geppy Gleijeses
Premio Speciale Professionista dell’Audiovisivo impegnata nel sociale – Ester Gatta
Premio Speciale Giornalista dell’Anno – Franca Leosini
Premio Speciale Rising Star – Cristiano Caccamo
Premio Speciale Rising Star Internazionale – Sara Serraiocco
Premio Speciale Cinema e Moda – Gaia Bermani Amaral
Premio BCC Napoli – Rosario Rinaldo
Premio Eles Couture – Luisa Ranieri
Premio T&D Trasporti cinematografici per l’Eccellenza Artistica alla Scenografia – Stefano Maria Ortolani

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

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Le giornate del cinema Lucano – Speciale Masterclass John Landis

La seconda giornata del Festival a Maratea si svolge nella bellissima location dell’Hotel Santavenere in compagnia del mito del cinema Hollywoodiano John Landis. Una carriera fatta di tanti successi come : Animal House, nel 1978, con John Belushi. Due anni dopo si garantisce non solo la celebrità internazionale, ma un posto nella storia del cinema grazie a The Blues Brothers (1980), scritto insieme a Dan Aykroyd, protagonista del film accanto a Belushi. Nel cast compaiono leggende della musica come Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker, che danno vita, insieme ai due protagonisti, a quella che è considerata una delle più belle colonne sonore della storia del cinema., e poi Thriller, Una poltrona per due, Il principe cerca moglie e tanti altri. 

John cordiale e disponibile, racconta di essere stato un fattorino, di aver partecipato ad alcuni film in qualità di comparsa o stuntman in alcuni film Western, come ” Il mio nome è nessuno” prodotto da Sergio Leone, in cui si è divertito molto.

Poi con Animal House il successo. Ha capito che il suo era un buon film dal fatto che poteva andare in tintoria a ritirare gli abiti ed in libreria a comprare libri senza badare al costo.

Agli appassionati di cinema, e agli attori in erba dice che il mondo del cinema sta cambiando. Con l’avvento delle piattaforme come Netflix ed Amazon, che stanno rivoluzionando il modo di vedere film e di farne, tutto diventa più complicato, ma guardare un film al cinema non sarà mai come guardarlo a casa o dal computer o in giro su di un tablet. La sala cinematografica riserva sempre una qualità e delle emozioni che le piattaforme non trasferiscono. Con un biglietto di 8 euro in Italia possiamo accedere alla sala per un film che è costato milioni di dollari, con centinaia di ” operai” che vi hanno lavorato, spesso ci si dimentica anche di questo.

Del cinema italiano adora ” I soliti ignoti” film che non morirà mai, non ha visto nessuna serie italiana che ha avuto successo anche internazionale come Gomorra, e ama i fratelli Taviani. Con un sorriso ricorda che in Italia abbiamo una bellissima tradizione cinematografica e se avesse la possibilità farebbe un film nel nostro paese anche domani.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

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Visto per Voi – 50 Sfumature di rosso

Si chiude con il terzo capitolo ” 50 Sfumature di rosso” la trilogia tratta dai fortunati romanzi di E.L. James.

Christian e Ana sono finalmente sposi. Tuttavia la vita di Ana viene minacciata quando il suo ex capo, Jack Hyde, giura vendetta per essere stato licenziato dalla casa editrice presso cui lavorava accanto alla ragazza. Nel frattempo anche Elena torna a perseguitare Christian e rende la vita della coppia molto più complicata.

Rosso il colore della passione, dell’amore, del sangue che scorre nelle vene ad ogni battito del cuore, rosso è la parola d’ordine da pronunciare quando i giochetti della coppia Grey vanno un po’ oltre ciò che si desidera.

Rosso come il colore della gelosia se qualcuno osa avvicinarsi ad Anastasia, e viceversa se qualcuna tocca Christian.

Rosso come l’ira dell’ex capo di Anastasia, licenziato, con il piccolo vizietto di provarci con le sue segretarie, che cerca vendetta per una vita che non ha avuto.

Rosso come la stanza in cui tutto si risolve tra sospiri di Ana, maschere e frustini.

Rosso come il battito del cuore del primo figlio della fortunata famiglia Grey in cui tutti vissero felici e contenti.

 

 

 

50 SFUMATURE  DI ROSSO

DALL’ 8 FEBBRAIO AL CINEMA

 

 

 

THE Sun’s Smile

anteprima Cinema The Space Moderno