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VISTO PER VOI – DON CHISCI@TTE

In scena al Teatro Golden di Roma dal 26 novembre al 15 Dicembre Don Chisci@tte  di Nunzio Caponio regia di Davide Iodice con Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi.

Testo liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.

 

Lo spettatore entra in sala e si accorge che non vi è sipario, non vi è un vero e proprio palco, non ci sono barriere tra lui e la scena.

Scenografia essenziale, un letto sul quale vi è un uomo che riposa, sulla parete due armature, forse, fatte con cuscini e altro materiale da riciclo, una pianola, una cassetta della frutta come sgabello, un tavolo con degli attrezzi, delle  luci neon intermittenti ed una telecamera.

Il Don Chisciotte moderno ( Alessandro Benvenuti) sembra essere molto social, non esce mai da quella stanza ma comunica con il mondo tramite il suo Canale Youtube, ed è in compagnia del suo scudiero, (Stefano Fresi) che si rivelerà poi, di piu’ di un semplice scudiero.

Un pretesto, la mancanza della mortadella come farcitura in un panino, permette ai due personaggi di interrogarsi sui meccanismi del mondo, i Social che distruggono le vere emozioni e le nascondono dietro artefatte immagini, sui governi che tendono a volere “Zombie” al contrario, ossia vivi fuori e morti dentro.

” La realtà è ben diversa da quella che ci fanno percepire”

I mulini a vento, che il moderno Don Chisciotte combatte, sono costituiti dalle svariate contraddizioni del nostro tempo, quelle che ci “spengono i neuroni”, e che solo l’Amore è capace di riattivare.Tra dialoghi surreali, a tratti piacevolmente folli  e passionali, lo spettacolo trasmette molte lezioni di vita.Un testo impegnativo, una storia di una profondità incredibile e dalle infinite chiavi di lettura, che spiazzerà, chi come me, era arrivato in sala pensando ad un semplice spettacolo comico.

Una rappresentazione di questo tipo può essere sorretta soltanto da chi ha scelto di fare il mestiere dell’Attore, con passione , dedizione e lealtà, proprio come Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi, che hanno messo il cuore nelle mani dello spettatore, che ha apprezzato la loro generosità in scena.

 

 

Teatro Golden 

via Taranto 36,

0670493826

info@teatrogolden.it

dal 26 novembre al 15 Dicembre Don Chisci@tte 

 

 

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

 

 

 

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Visto per Voi – Mary Poppins – Il Musical

La magica storia della tata più celebre del mondo arriva finalmente nella capitale, al Teatro Sistina dopo sette mesi di programmazione, 200 repliche e 200.000 spettatori, nella sola città di Milano. 

“Mary Poppins” racconta la storia della famiglia Banks che vive in una casetta a Londra in Cherry Tree Lane. Il signore e la signora Banks attraversano un momento difficile perché i figli, Jane e Michael, sono incontrollabili e hanno bisogno di una nuova tata. Jane e Michael hanno le idee chiare su quella che dovrebbe diventare la loro bambinaia ideale, mentre i genitori e, in particolare, il signor Banks esigono una persona molto rigorosa e severa. Quando una giovane donna misteriosa di nome Mary Poppins appare alla porta di casa, la famiglia scopre rapidamente che è la risposta a tutte le loro preghiere, anche se nel modo più originale. Mary Poppins accompagna i bambini in tante avventure magiche e indimenticabili, ma Jane e Michael non sono gli unici a trarre beneficio dalla sua presenza. Anche gli adulti possono imparare una lezione o due dalla tata che ti ricorda che …
TUTTO PUO’ ACCADERE SE CI CREDI!

Cresciuta sulle note di “Un poco di zucchero”,“Supercalifragilistichespiralidoso”, avevo il timore di assistere a qualche arrangiata imitazione del film (come purtroppo spesso succede).

La mascherina mi indica il posto dove accomodarmi e fisso il palco in attesa che calino le luci.

Chi è di scena!

Il sipario si apre e scopre il mondo magico di Mary Poppins.

Tutto è perfetto, il cast composto da 32 attori, le scenografie, un’orchestra dal vivo composta da 13 elementi, coreografie mai banali e strepitose, spettacolari cambi di scena, costumi sontuosi, ed incredibili effetti speciali.

In un attimo si ritorna bambini, e ci si immerge nel fantastico mondo di Mery Poppins. Si passeggia in un quadro, si balla sui tetti con gli spazza camini, gli aquiloni prendono il volo…

Tutto meravigliosamente perfetto. L’entusiasmo del pubblico, ed il mio, è stato percepibile da subito.

Gli applausi, ed il coinvolgimento del pubblico nell’accompagnare la protagonista durante l’interpretazione delle canzoni, sono stata la prova evidente di un fantastico, ed eccellente lavoro di questa meravigliosa produzione.

Giulia Fabbri raccoglie una non facile eredità (Julie Andrews e diventa Mary Poppins), Alessandro Aprise è George Banks, Davide Sammartano è Bert con due camei di lusso nel musical, Donatella Pandimiglio nel ruolo della vecchietta dei piccioni, Simona Patitucci che interpreta Mrs. Corry , un personaggio che “esiste” nei libri, ma non nei film ed è un personaggio coloratissimo, che non si dimentica..

” Poi ti spiegi”.

Un musical da non perdere, adatto a grandi e piccini, The Sun’s Smile lo consiglia appassionatamente, era da tanto tempo che non uscivo da Teatro con la voglia di ritornare il piu’ presto possibile per rivedere lo stesso spettacolo, ed è meravigliosa la gioia che si ha, tornando a casa.

In scena dal 24 ottobre al 6 gennaio 2020, dal giovedì al sabato ore 20,30, sabato e domenica ore 16.

info su www.ilsistina.it.

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

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VISTO PER VOI – ALADIN, IL MUSICA GENIALE

Il Teatro Brancaccio, reduce dai successi di “Rapunzel il Musical”, “Peter Pan il musical” e “La Regina di Ghiaccio il musical” accoglie nel nuovo cartellone 2019/2020  il  nuovo family show, “Aladin, il musical geniale”.http://www.thesunsmile.com/2019/09/01/cartellone-2019-2020-teatro-brancaccio/

Maurizio Colombi, si ispira al famoso lungometraggio Disney,  e con mente coraggiosa elabora delle variazioni. Il musical mantiene ovviamente l’ambientazione mediorientale e i personaggi principali, da Aladino (Leonardo Cecchi) a Jasmine (Emanuela Rei) passando per il sultano (Daniele Derogatis) e per Jafar (Maurizio Semeraro), ma per il resto ne rielabora completamente e creativamente il testo e perfino la trama.
Colombi ci regala  ben due geni (quello della lampada, Umberto Noto, e quello dell’anello, Sergio Friscia), un basso e buffo assistente del cattivo (Jonathan Guerrero alias Skifus) e un equivoco amoroso che coinvolge anche l’amico di Aladin, Abdul (Renato Crudo) e la damigella di corte Aisha (Gloria Miele). Le altre scene simbolo di questa vicenda ci sono tutte: dalle traversate del deserto per raggiungere la grotta della lampada agli intermezzi tra le baracche del mercato e il palazzo del sultano, fino al commovente volo sul tappeto dei due innamorati.

La prima romana è stata un successo, il parterre ricco di personaggi del mondo dello spettacolo ed i loro bambini.

L’atmosfera magica ed orientale, è resa bene dai costumi coloratissimi, dalla musica, (anche se il medley del secondo atto non ci ha tanto convinti), forse si poteva osare un po’ di piu’ con la scenografia talvolta scarna, di tutto rispetto i molteplici effetti speciali.

Un cast  composto da due protagonisti molto giovani,  Emanuela Rei (vista nella serie Maggie & Bianca Fashion Friends) e da Leonardo Cecchi ( Alex &Co) supportati da veterani delle tavole di legno, come Maurizio Semeraro, Umberto Noto ed il fantastico Sergio Friscia, che come sempre è una garanzia.

Uno spettacolo che coinvolge tutta la famiglia e si ritorna a casa con un po’ di magia nel cuore.

Aladin il musical geniale

dal 2 ottobre all’ 8 Dicembre in scena al Teatro Brancaccio

Indirizzo
Via Merulana, 244 – 00185 Roma
Mail
botteghino@teatrobrancaccio.it
Telefono
06 80687231
Orari
martedì – venerdì h. 10.00/13.00 – 14.00/19.00
sabato h. 14.00 – 19.00 / domenica h. 14.00 – 19.00
lunedì chiuso
CENTRALINO OPERATIVO PER INFO E PRENOTAZIONI
lunedì – venerdì h. 10.00/13.00 – 14.00/19.00
sabato h. 14.00 – 19.00 / domenica h. 14.00 – 19.00

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

 

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NON SI UCCIDONO COSI’ ANCHE I CAVALLI? – SALA UMBERTO

Dal 25 settembre al 14 ottobre al Teatro Sala Umberto è in scena ” Non si uccidono cosi’ anche i cavalli? regia di Giancarlo Fares.

Non si uccidono così anche i cavalli? è un romanzo di Horace McCoy del 1935 da cui nel 1969 fu tratto l’omonimo film diretto da Sidney Pollack.

La storia, che si svolge nella California dei primi anni trenta, in piena Grande depressione, racconta dell’abbattimento fisico e morale di quegli anni, che portava coppie di disperati disoccupati a partecipare al crudele spettacolo delle maratone di ballo, durante le quali si ballava senza sosta per giorni per accaparrarsi il premio in denaro ed approfittare della possibilità di avere vitto e alloggio.

Il regista dello spettacolo è Giancarlo Fares, che ne ha curato anche l’adattamento, raccontando la storia, i temi, in chiave moderna: la spettacolarizzazione della vita, della sofferenza a favore dell’apparire, dello show, del business.

Alla maratona di ballo, alla maratona per la vita, partecipano centocinquanta coppie: ballano incessantemente per giorni, riposano solo ogni tanto e per soli dieci minuti, mangiano e bevono in piedi mentre continuano a ballare, in gioco poi ne restano solo 7 . I concorrenti partecipano con la speranza di farsi notare dai registi e produttori e dai tanto desiderati sponsor in sala, ed essere da loro scelti e portati al successo.

Tra di loro c’è Gloria una giovane donna già sfiancata dalla vita, che in  questa competizione vede la possibilità di quel riscatto tanto desiderato. A condurre la maratona è il falso e cinico Joe (Giuseppe Zeno) al quale interessa solo fare spettacolo e rendere l’evento appetibile per gli sponsor.

“Se vuoi restare al vertice devi alzare la posta in gioco, il brivido ,la paura”.

Dopo lo splendido spettacolo diretto da Giancarlo Fares ” Le Bal”, in cui la musica e la danza predominano la scena, ecco un nuovo spettacolo che si preannuncia un grande successo.

Non si uccidono così anche i cavalli? è uno spettacolo intenso, il racconto sulla scena di ciò che accade nella moderna società, che basa tutto sull’apparenza e sull’esserci a tutti i costi.

Le tematiche protagoniste: la spasmodica brama di successo, il desiderio di apparire, di essere presente e di essere riconosciuto dagli altri.
I concorrenti sono solo burattini nelle mani di Joe, della produzione e degli sponsor che puntano su di loro per farsi pubblicità., non sono altro che dei mezzi per fare spettacolo… per il quale si puo’ correre qualche rischio…e allora si mettono in gioco ad oltranza, sfidano i propri limiti fisici…mettendo anche a rischio la propria vita.

Ogni coppia ha la propria storia , le proprie emozioni,  i propri pensieri, che durante lo spettacolo vengono fuori… la disperazione, le paure, e le illusioni… La maratona della vita si farà dura, la competizione talvolta scorretta…

” Non eravamo  piu’ uomini ne donne, semplicemente non eravamo”.

Uno spettacolo ricco, intenso. 

Un cast di attori, che danno tutto quello che hanno sulle tavole di legno. In ogni goccia di sudore caduta sul palco, c’ è  una goccia della loro energia regalata con generosità al pubblico in sala. Il loro respiri a tempo di musica accompagnano il pubblico nella storia, nella loro sofferenza, accompagnano il pubblico in un viaggio da cui non si esce con la fine dello spettacolo, poiché ci si immergerà in un vortice di pensieri e riflessioni. 

“…è la natura umana e lo spettacolo come in uno specchio la rappresenta”.

Un cast che ogni pubblico appassionato vorrebbe vedere in uno spettacolo. Ragazzi che non mollano mai, non escono mai dai loro personaggi, e la loro espressività dà vita e peso alle emozioni della “Maratona della vita”.
 

Fondamentale e bellissima la musica in questo spettacolo eseguita dal vivo dai cinque bravissimi elementi della band Piji Electroswing Project. Musica e canzoni in stile swing, elettro-swing e jazz manouche composte appositamente per lo spettacolo da Piji, che, insieme alle coreografie di Manuel Micheli intensificano le emozioni.

Buona l’interpretazione di Sara Valerio ( Gloria) che racconta il punto di vista delle coppie partecipanti.

Uno spettacolo che merita di essere visto e vissuto.

NON SI UCCIDONO COSIì ANCHE I CAVALLI? 

Al Teatro Sala Umberto fino al 14 ottobre.

Regia di Giancarlo Fares con 

Giuseppe Zeno

Sara Valerio

Donato Altomare, Brian Boccuni, Cipriani Alberta, Giancarlo Commare, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Salvatore Langella, Elisa Lombardi, Maria Lomurno, Matteo Milani, Pierfrancesco Scannavino, Lucina Scarpolini, Viviana Simone.

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile 

 

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Visto per Voi – Sarto per Signora

Dal 9 al 27 maggio in scena al teatro della Cometa ” Sarto per Signora”.

 

La commedia brillante scritta da Georges Feydeau nel 1886 e’ attualmente in scena al Teatro della Cometa rivisitata dal genio creativo del regista Marco Zadra.

I tre atti, con velocissimi cambi di scenografia, scorrono amabilmente tra ironia, scambi di identita’, equivoci, bugie e tentativi di tradimento, il tutto sapientemente dosato con ritmo serrato, umorismo ed esilaranti gags che lo rendono uno spettacolo frizzante nel prefetto stile Zadra.

Divertente ed adatto ad un pubblico di tutte le età. Le bellissime scenografie ed I meravigliosi costumi fanno da cornice a questo imperdibile spettacolo che chiude una stagione teatrale ricca di successi con quasi tutte le sarete sold-out per il regista molto amato ed apprezzato dal pubblico romano.


Nel cast oltre a Marco Zadra tra gli altri recitano magistralmente Francesca Milani, Francesca Baragli, Daniele Trombetti, Raffaela Anastasio e Alessandro Frittella, Christian Galizia, ben noti al pubblico.
Sarto per Signora e’ uno spettacolo delicato, garbato e raffinato , sicuramente da non perdere.

 

F. F.

per

The Sun’s Smile

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Visto per Voi – Incognito

Al Teatro della Cometa ” Incognito” di Nick Payne dal 4 al 22 Aprile.

 A Napoli si dice che il cervello ” è una sfoglia di cipolla”, che nasconde innumerevoli strati. Un organo molto complesso.

Complesso proprio come lo spettacolo in scena al Teatro della Cometa.

Scritto da Nick Payne e curato e tradotto dal regista Andrea Trovato, con il sostegno dell’attore Giulio Forges Davanzati della Compagnia Carmentalia.

In scena 4 attori, coinvolti in più ruoli, con al centro della storia proprio il cervello, oggetto di studio di Thomas Stoltz Harvey, che nel 1955 eseguì l’autopsia su Albert Einstein, morto a 76 anni per le conseguenze di un aneurisma dell’aorta addominale.

All’insaputa di familiari ed eredi, il patologo statunitense rubò il cervello del geniale fisico, premio Nobel nel 1921, sezionandolo in duecentoquaranta parti con l’ingenua speranza di scoprire la mente umana.

Henry Molaison è invece protagonista dell’altro caso, egli, essendo affetto da gravi disturbi mnestici, è stato oggetto di studio nel 1953 per curare le sue crisi epilettiche. Dopo la rimozione di una parte del cervello subì la perdita cronica della memoria a lungo termine; fu “condannato” dunque a vivere un eterno presente, rimanendo cosciente soltanto del suo amore straordinario per la moglie, che lo accompagnò fino alla sua morte avvenuta nel 2008. “Conosciuto in ambiti scientifici come il paziente HM, è stato l’essere umano più studiato dalla neuroscienza”.

La terza storia, invece, ambientata ai giorni nostri, è di pura fantasia e riguarda Martha, una neuropsicologa con una tormentata storia affettiva, che analizza le amnesie dei suoi pazienti. 

 

Il sipario si alza su di una scenografia scarna, buia, composta di 4 sedie e qualche pedana. Inizia il racconto.

I 4 attori iniziano a raccontare la prima storia in cui si vuol studiare il cervello di Einstein….filo conduttore dello spettacolo, che vedrà in scena circa 21 personaggi, in storie apparentemente scollegate, che andranno ad intersecarsi piano piano, avanti e indietro nel tempo, in uno spazio circoscritto.

Di tanto intanto sullo sfondo scuro viene proiettato un fascio di luce che ricorda proprio il cervello ed illumina la scena…

Lo spettacolo si evolve in un atto unico, e lo spettatore deve mantenere alta la concentrazione per trovare il filo della matassa che conduce all’epilogo.

Uno spettacolo in cui i sentimenti e la ragione sono rappresentati in maniera differente.

Nel finale si concentra tutto il pathos ed è la conclusione piu’ corretta per chi recepisce l’amore come cio’ che piu’ di tutto e tutti unisce gli uomini. 

Una buona prova per gli attori che passano abilmente da un carattere all’altro, con ritmi serrati. A prova della fatica, le lacrime di una delle attrice alla fine dello spettacolo, emozionanti e liberatorie.

“Incongnito”

al Teatro della Cometa dal 4 al 22 Aprile

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

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Visto per Voi – L’ultimo Recital

Marco Zadra è in scena al Teatro Sette dal 26 al 29 marzo con ” L’ultimo Recital”…

La luce è soffusa, la colonna sonora, quella dei grandi autori di un tempo, eseguita magistralmente dal grande maestro Fausto Zadra.

La scena si apre su una grande stanza, e si ha la sensazione di curiosare, entrando a casa di ” qualcuno”. La scenografia è composta da tanti oggetti, vestiti, cimeli, valige un sofà rosso al centro della scena e dei grembiuli tutti intorno.

Zadra  scandisce i tempi della sua storia proprio attraverso quei grembiuli di diversi colori, per le elementari, per le medie, attraverso la divisa per il collegio… in questo modo  l’artista porta lo spettatore nella sua vita, accompagnandolo per mano.

L’attore ripercorre il suo passato, racconta le sue origini, il tempo trascorso con i suoi nonni, i suoi genitori, i viaggi, i sacrifici, la guerra e le tante gioie vissute grazie alla sua famiglia, alla quale è infinitamente grato.

Racconta le emozioni attraverso immagini, fotografie, filmati e aneddoti, e la musica eseguita dal suo Papà e dalla sua Mamma ( li cita sempre in questo modo, mai “padre”, “madre” accertandosi di tenere lontane le distanze, per la persone che sono state così importanti nella sua vita) talvolta regalando una risata, talvolta regalando un’emozione così forte che una lacrima non fa fatica a palesarsi.

Il personaggio diventa persona. Marco si mostra, mette il suo cuore nelle mani del suo pubblico, per la prima volta in questo modo.

Per due ore su quel palco, ci si dimentica dell’attore di “Zadriskie Point” o “Ladri di Battute” o “Karma Letale” o del ” Il Mistero del calzino bucato” e il pubblico, vede Marco con tutta la sua forza e le sue fragilità, le sue paure, i sui sensi di colpa, il suo amore, l’uomo mostra la parte piu’ nascosta, quella che spesso si cela  dietro ad un “Quanti cazzi ser”, (battuta tratta da “Il Mistero del calzino bucato”)  chi segue Zadra da tempo come me, sa benissimo a cosa mi riferisco.

 

Questo Marco che si commuove in scena, parlando della sua mamma, o mentre abbraccia il vestito che ha indossato il suo papà durante il suo ultimo recital, che si dona senza più timore, è un Marco che ha fatto i conti con se stesso ed è finalmente libero e la sua anima più leggera…

 

Lo spettacolo termina con un applauso di circa dieci minuti ed una standing ovation… un pubblico emozionato, in piedi per ringraziare l’artista, l’attore, il regista, lo scrittore….ma soprattutto per ringraziare l’uomo che ha avuto il coraggio di donarsi,… Marco.

 

 

Raffaela Anastasio

The Sun’ s Smile

 

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Visto per Voi – Non è poi la fine del mondo

“Non è poi la fine del mondo”, in scena dal 15 al 18 Febbraio, presso la sala Fabrizi del Teatro Petrolini, di e con Simone Buffa e Francesca Bruni.

Due ragazzi che vogliono raccontare la storia di un incontro.

Di un incontro come tanti tra un ragazzo ed una ragazza e dei loro rispettivi mondi.

Due mondi distanti, spazi discordi, universi che stridono. Almeno in apparenza.
Lei è un’artista dolce e un po’ matta come le canzoni che canta, come i mille personaggi esuberanti che interpreta; personaggi inventati, ma dannatamente veri, come la realtà in cui vive, veri come la polvere del palcoscenico che ama respirare.
Lui, invece, è una mente al servizio della scienza. Alcuni potrebbero definirlo strano, goffo, strambo. Antipatico, persino. Molti altri non lo definirebbero affatto, poiché non lo conoscerebbero mai, perdendolo di vista tra i silenzi e le ombre in cui, a volte, diventa necessario dissolversi. I pensieri amano il silenzio, i pensieri creano eternità. Connessioni troppo rigide, ma inevitabili: convivere con la sindrome di Asperger.

Questa storia è la parabola di una comunicazione impossibile. E’ il sole che si allontana e l’amore costante della luna che lo aspetterà per anni per poterlo riabbracciare in un’eclissi. È un vortice di colori che presto dimenticheremo. Una notte buia in cui all’improvviso succede qualcosa. In questa storia ci sono due semplici ragazzi, come tanti o come nessuno in particolare.

Ma soprattutto ci sarete Voi, Voi che osservate, che ascoltate, Voi con le vostre corse e i vostri momenti fermi. Ci sarete Voi la sera a dare la buonanotte guardando il freddo. Ci sarete Voi che sperate. Voi che non vi fermate mai. Ci sarete Voi. Anche quando nessuno ve lo dice.

“Non è poi la fine del Mondo” è uno spettacolo fatto con il cuore e la passione di due ragazzi che amano il teatro, che amano lo scricchiolio delle tavole di legno, che amano il silenzio delle poltrone ed il profumo del sipario. Mettono a nudo le loro emozioni, condividendole con il pubblico in sala.

The Sun’s Smile ha avuto la fortuna di “sentire” in anteprima la passione di questo racconto.

 

di e con Francesca Bruni e Simone Buffa

Aiuto Regia: Nicoletta Conti, Deirdre Maeve (Greta Civitareale)
Luci e fonica: Luca Pastore
Riprese video: Riccardo Dell’Era
Foto di scena: Maria Teresa Franceschini

E’ una produzione:
Associazione Culturale “Sipario Su Roma”

Teatro Petrolini – Sala Fabrizi (Roma, zona Testaccio)
Via Rubattino 5, 00153 Roma

Biglietto intero: 13 € + 2 € tessera
Ridotto: 10 € + 2 € tessera (under 14 /over 65)

Per info & prenotazioni:
cell: 320 8114423
email: sipariosuroma@gmail.com

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

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Visto per Voi – Il Nome della Rosa

Al Teatro Argentina dal 23 gennaio è in scena ” Il Nome della Rosa” diretto da Leo Muscato.

La prima versione teatrale di un capolavoro tradotto in 47 lingue, Il nome della rosa ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, protagonista Sean Connery. 

Nel novembre del 1327 arriva in una ricca abbazia benedettina, un frate francescano d’origine inglese, Guglielmo da Baskerville. È accompagnato dal giovane novizio Adso da Melk e deve svolgere un delicato incarico: favorire i contatti fra gli alti esponenti degli ordini religiosi per ricomporre la frattura fra papato e impero, sostenitore dei francescani. Durante la sua settimana di permanenza, nell’abbazia avviene una serie di misteriosi delitti. La causa di queste morti viene chiarita solo nell’ultimo giorno, dopo laboriose e difficili indagini da parte del francescano. 
Al centro di tutte queste morti c’è un libro pericoloso, sia dal punto di vista ideale che materiale, “Poetica d’Aristotele”. Continua a leggere

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Visto per Voi – Sarto per Signora

Al teatro sette dal 9 Gennaio all’ 11 Febbraio é in scena ” Sarto per Signora” diretto ed interpretato da Marco Zadra.

Yvonne si accorge, di prima mattina, che suo marito, il dottor Moulineaux, non è in camera e lo sospetta di infedeltà.
Giunge la madre di Yvonne, la combattiva Signora Aigreville, la quale si rende conto dell’esistenza di problemi nel matrimonio della figlia.
Poco dopo giunge a casa il dottore che cerca di discolparsi con la moglie e la suocera.
Inizia da qui una serie di equivoci e finzioni che porterà il dottore a trasferirsi in un appartamento che prima ospitava una sarta. Da questo momento in poi la storia si evolve in maniera esilarante.

Occhi lucidi, angoli della bocca sollevati, addome contratto, mancanza di respiro, sono tutti  sintomi di chi guarda uno spettacolo di Marco Zadra, perché quando Zadra è in scena si piange dalle risate, ti manca il respiro.

Uno spettacolo  ricco di equivoci, situazioni ingarbugliate gestite da personaggi particolarissimi, interpretati da attori molto bravi, che riescono a tenere i ritmi forsennati della commedia “Zadriana”. Un testo di Feydeau, manipolato dalle sapienti mani di Zadra diventa uno spettacolo esilarante e godibile per tutti, impossibile non ritornare per rivederlo. Si va via dal teatro con l’animo leggero e pieno di buon umore.

Zadra non delude mai.

 

 

Sarto per Signora

Teatro Sette dal 9 gennaio – 11 febbraio 2018

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile