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VISTO PER VOI – LIOLA’

Dal 4 al 16 Febbraio al Teatro Quirino di Roma è in scena Liolà, di Luigi Pirandello, regia di Francesco Bellomo.

Liolà è una commedia scritta in lingua siciliana nel 1916 durante la prima guerra mondiale,
fu messa in scena per la prima volta il 4 novembre 1916 al Teatro Argentina di Roma con la Compagnia di Angelo Musco. Poiché era scritta totalmente in lingua siciliana, all’inizio pubblico e critica avevano molte difficoltà nel comprendere i dialoghi. Questo inconveniente convinse l’autore ad inserire nel testo nel 1927 una traduzione in italiano della commedia, definita “La commedia campestre in tre atti”.

 La commedia narra di un dongiovanni campagnolo, che con il suo comportamento mette allegramente a soqquadro il microcosmo in cui vive. Tuzza, incinta di Liolà, suggerisce allo zio Simone di attribuirsi la paternità del figlio che ha in grembo, mettendo così a tacere le male lingue. In questo modo Tuzza pensa di assicurarsi l’avvenire e di vendicarsi non solo di Liolà ma anche di Mita che ha sposato il vecchio benestante, creandosi una posizione alla quale lei stessa aspirava. Il piano è ben congegnato, la povera Mita è malmenata e cacciata di casa dal marito. Ma interviene Liolà che la salva, mettendola incinta, facendo in modo che il vecchio zio Simone se la riprenda in casa, preferendo questa paternità a quella illegale procuratagli dalla Tuzza. Senza rendersene conto un senso di giustizia lo spinge a ristabilire la situazione a favore di chi era stata danneggiata ingiustamente, e contro chi ha usato la malizia e la frode. 

Si apre il sipario ed in scena giovani donne che intonano un vecchio canto lavorando l’origano. La scenografia riporta ad un borgo marinaro e in un attimo si è in Sicilia. Colori, costumi, sembra quasi di sentire il profumo di quell’origano, ed il dialetto delle donne piu’ anziane cosi’ accentuato ne è la conferma.

Ritmi intensi, serrati, sorrisi e pensieri di un cast di professionisti che lascia il pubblico sbalordito. Un giovane Liolà che si nutre di sentimenti, di amore e di pensieri gentili lontano dal doversi affrancare dalla povertà.

Liolà (Giulio Corso) intenso, presente, un gigante su quelle tavole di legno…,padrone del suo corpo, ritmi giusti e non dovrà temere il confronto con chi lo ha preceduto in questo ruolo. In un’intervista dice: 

Liolà sarà un ragazzo che si assume il rischio di essere una mosca bianca in un posto in cui il mondo è ancora quello dell’Ottocento. Si fa precursore di un’altra epoca. È fuori dal suo tempo e forse anche di epoche successive alla sua. Piace immaginare che Liolà sia evocato all’inizio e sparisca alla fine, esattamente come fa il vento”.

Cosi’ lo abbiamo visto leggero e fresco come la brezza proveniente dai mari siciliani.

Una nota è doverosa per l’interpretazione di ” Zia Croce” di Anna Malvica,  artista completa pilastro del teatro nostrano, energia, forza e tutta la sua esperienza concentrati nella caratterizzazione del personaggio pirandelliano.

Uno spettacolo vivace,  fluido, il regista Marco Bellomo prima del ” Chi è di scena”.. lo ha definito uno “Spettacolo Pop”, e noi del The Sun’s Smile concordiamo.

LIOLA’

DAL 4 AL 16 FEBBRAIO

AL TEATRO QUIRINO

www.teatroquirino.it

INFO
botteghino 06.6794585
mail
biglietteria@teatroquirino.it

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

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