VISTO PER VOI – UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

Al Teatro Quirino, va in scena ” Un tram che si chiama desiderio” regia di Pierluigi Pizzi.

 

Blanche DuBois è un’ex professoressa che lascia un piccola cittadina del Mississippi per andare a vivere dalla sorella, Stella Kowalski. La casa di quest’ultima si trova a New Orleans e la donna convive col marito Stanley. La presenza dell’ ospite comincia a causare una serie di problemi nella loro relazione di coppia e non solo…

 

Un breve riassunto per raccontare un’intensa scrittura. Capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.

Il sipario si apre su un’ambientazione grigia, smorta, le luci soffuse, l’odore dell’alcool e delle sigarette spente sembra attraversare la quarta parete. Fa il suo ingresso Blanche che con le sue paure, le sue ansie, le sue manie trascina lo spettatore nella storia e si da inizio al viaggio. Un viaggio nelle cose non dette, che esplora le varie solitudini e le debolezze dell’essere umano.

Una messa in scena della durata di due ore e mezza, ma il tempo non conta, i meravigliosi protagonisti rendono il tempo solo un dettaglio. Ci sono ruoli, che riscoprono le parti intime degli attori, che spesso  non sono messe in risalto in una fiction, in una soap, in un film quanto a teatro: Daniele Pecci è il simbolo di quanto asserito precedentemente, si presenta al pubblico con il ruolo di  Stanley Kowalski, “uomo” poco delicato e rude.

Nello studio del personaggio ha curato il suo corpo, a partire dal taglio dei capelli, la postura, la sua camminata basculante, la “pigrizia del gesto”, lo sguardo intenso. Ha reso il suo personaggio reale, vivo e coadiuvato da Angela Ciaburri ,Stella Kowalski,  è credibilissimo suscitando nel pubblico emozioni contrastanti.

Ma Standing Ovation, per una meravigliosa Blanche Du Bois, Mariangela D’abbraccio.

Dal suo primo ingresso in scena, ogni suo gesto, ogni sua movenza, ogni suo respiro, ogni sua espressione, ogni sua parola attira l’attenzione del pubblico che rimane lì … su di lei. Ci si emoziona al racconto della morte di suo marito, troppo giovane, e omosessuale.

Si percepiscono i suoi sensi di colpa, la sua solitudine..il pizzico di follia. Ci si commuove quando nonostante tutto…”ho sempre creduto nella gentilezza” .

Una messa in scena teatrale da godere tutto di un fiato…

 

Teatro Quirino

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
di Tennessee Williams
traduzione di Masolino D’Amico adattamento PIER LUIGI PIZZI
musiche Matteo D’Amico
artigiano della luce Luigi Ascione
regia e scene PIER LUIGI PIZZI

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

 

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