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Visto per Voi – Le mans 66 – La grande sfida

A Roma in Piazza Esedra, si è tenuta l’anteprima di Le Mans 66 – La grande sfida.

Automobili bellissime, hanno accolto gli invitati all’evento.

La pellicola si basa sull’incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.I vincitori dell’Oscar Matt Damon e Christian Bale sono i protagonisti di FORD v FERRARI, ( titolo originale). 

Un film che tiene lo spettatore incollato alla poltrona, che ha un ritmo pazzesco e per nulla scontato.  L’interpretazione di Bale poi è sublime, la caratterizzazione del personaggio degna solo di Attori con la A maiuscola. Tante emozioni subentrano durante la visione del film, felicità, rabbia, paura, sorpresa, tanta la commozione nel finale.

Questo film è ” tanta roba”, vi consiglio entrati al cinema di mettervi comodi ed allacciare le cinture, perché a 7000 giri tutto cio’ che è intorno sparisce…..

 

 

 

Le Mans 66 – La grande sfida dal 14 novembre al cinema

Mangold con Christian Bale, Matt Damon, Remo Girone

 

 The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio 

 

 

 

In sala dal 14 novembre “Le Mans ’66 – La grande sfida” di James

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VISTO PER VOI – TERMINATOR – DESTINO OSCURO

Terminator: Destino Oscuro, è ambientato 27 anni dopo gli avvenimenti di Terminator 2. (cancelliamo dalla nostra memoria tutto ciò che è stato raccontato nei film Terminator 3: Le macchine ribelli 2003, Terminator: Salvation 2009 Terminator: Genysis 2015  e nella serie Terminator: The Sarah Connor Chronicles 2008)

Protagonista della storia è ancora Sarah Connor (Linda Hamilton), ancora piu’ guerriera ormai esperta cacciatrice di macchine, che questa volta si ritrova a dover salvare una ragazza di nome Dani Ramos (Natalia Reyes). A dare la caccia alla giovane è un nuovo modello di cyborg, il Rev-9, in grado di sdoppiarsi e con capacità maggiori. È stato inviato dal futuro da Legion ( ex Skynet), il supercomputer che ha preso il controllo del futuro, così come in precedenza aveva inviato Terminator indietro nel tempo per impedire la nascita di John Connor.
Di risposta la resistenza ha incaricato una umana “potenziata” di nome Grace (Mackenzie Davis), di proteggere Dani e, nonostante le prime divergenze, riesce a costruire un rapporto di amicizia con Sarah Connor. Tuttavia i geni potenziati di Grace e le svariate armi di Sarah, le due non riescono ad abbattere il temibile Rev 9 e l’unica via di salvezza sembra essere la fuga. Ma non si può scappare per sempre… e guidate da dai segnali comuni… riceveranno supporto  da T- 800…

 

 

Vietato fare spoiler per cui per gli appassionati della saga, e per quelli delusi dagli ultimi fim, The Sun’s Smile consiglia Terminator – Destino oscuro.

Inseguimenti, battaglie, effetti speciali già dai primi minuti il ritmo del film tiene lo spettatore con il fiato sospeso. E anche se probabilmente c’ è qualche buco nella trama , non importa… cio’ che conta è che Sarah Connor sia tornata…. e con lei T-800.

Terminator – Destino oscuro

dal 31 ottobre al cinema

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

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Visto per Voi – I Tonya

Al Cinema ” I Tonya” biopic diretto da Craig Gillespie

Tra gli anni ’80 e ’90, Tonya Harding è una delle migliori pattinatrici sul ghiaccio al mondo, cresciuta tra gli abusi psicologici di una madre aggressiva ed opprimente e poi sposata con un uomo altrettanto violento. Nonostante il suo talento, Tonya non riesce a vedere riconosciuti i propri meriti, il proprio talento, a causa della sua immagine. Resterà coinvolta nell’aggressione a Nancy Kerrigan, sua rivale e compagna di squadra nel team olimpico del 1994.

 

 La storia forte,  di una ragazza venuta dal nulla che riesce ad emergere e a diventare una campionessa ma deve sbattere la faccia contro l’ipocrisia dello star system che antepone l’immagine al vero talento.
Tonya non è un angelo che danza sul ghiaccio, a cui la maggior parte del pubblico amante del pattinaggio è abituato, non è un’atleta esemplare, ma una ragazza sboccata, fumatrice, sfacciata, ribelle. Tonya è la sfida vinta di Margot Robbie, pazzesca nelle vesti della sportiva. La sua potenza recitativa, la si coglie, soprattutto, quando Tonya di fronte allo specchio, si osserva in silenzio, prima dell’esibizione finale.
Poi un’interpretazione, quella della madre, affidata a Allison Janney, vincitrice del Golden Globe,  e dell’ Oscar, complessa, poiché complesso e ricco di sfaccettature il suo personaggio.

 

 

 La storia è narrata dalla prospettiva di Tonya e, come dice lei stessa, “ognuno ha la sua verità”.

Le interviste mettono in luce, non il colpevole dell’incidente, non è quello il vero scopo di questo biopic magistralmente diretto da  Craig Gillespie ma fornisce forse, il ritratto di un’America di quei tempi.

Un film da non perdere.

 

I Tonya  al cinema

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

 

 

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Visto per Voi – Tre manifesti ad Ebbing Missouri

Tre manifesti ad Ebbing Missouri, è al cinema dall’11 Gennaio, diretto da Martin McDonagh, con Frances McDormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell.

 

Ebbing, Missouri. Mildred Hayes (Frances McDormand) è una madre di famiglia che non si dà pace: sono trascorsi sette mesi da quando sua figlia Angela è stata violentata e uccisa, ma la Polizia locale non ha fatto ancora nessun passo avanti nelle indagini.
La donna, decisa a sollecitare le Forze dell’ordine, affitta così tre giganteschi cartelloni pubblicitari che si trovano alle porte della cittadina e vi pubblica, in bella vista, alcune domande provocatorie che l’aiuteranno a riprendere le ricerche, innescando però una spirale di violenza che mostrerà il peggio della comunità in cui vive.

 Un film il cui racconto è quello di un dolore immenso. La rabbia infinita di Mildred, la sua ossessiva sete di giustizia e di speranza, diventa punto nevralgico su cui il regista crea la linea emotiva del suo film.

I personaggi sono di provincia ed esprimono la loro semplicità continuamente nei loro discorsi e nei loro modi di parlare. La giustizia dalle loro parti è inesistente: dove non arrivano le forze dell’ordine, infatti, si imbraccia un fucile, si rimedia in maniera indipendente(proprio come fa la protagonista). Atteggiamenti razzisti, discriminatori vengono espressi da coloro che sono consapevoli di possederli e nascosti dalle parole nei discorsi di coloro che invece non lo sono. La forza dalle protagonista è in ogni sua parola , in ogni sua espressione. Gelida all’apparenza ma carica di passione e di dolore che si evince in ogni battuta sarcastica, o in un primo piano dove lo sguardo è perso nel vuoto. 

“Tre manifesti a Ebbing, Missouri” scorre fluido, lo spettatore è costantemente sorpreso dalla follia e la rabbia dei protagonisti( degno di menzione il dialogo con il prete, pazzesco). La forza degli attori è il film.

l film, distribuito da 20th Century Fox, ha trionfato nella notte dei Golden Globes, portando a casa 4 statuette: miglior film drammatico, migliore attrice, miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura, premio vinto anche alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha vinto anche il premio del pubblico al San Sebastián International Film Festival 2017 e al Toronto Film Festival 2017.

Sei le candidature alla 71esima edizione dei Bafta, i prestigiosi riconoscimenti assegnati dalla British Film and Television Academy, che verranno assegnati il 18 febbraio.

Gli Academy Awards celebrano Tre Manifesti a Ebbing, Missouri con 7 Nominations agli Oscar 2018. La pellicola  si è aggiudicata le candidature per le categorie: Miglior film, Miglior attrice protagonista a Frances McDormand, Migliori attori non protagonisti a Woody Harrelson e Sam Rockwell, Miglior sceneggiatura, Miglior montaggio e Miglior colonna sonora originale.

Tre Manifesti a Ebbing Missouri è al cinema.

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

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Visto per Voi – The shape of water

Finalmente al cinema arriva nel giorno più romantico dell’anno  The Shape of water con la regia di Guillermo del Toro vincitore del Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia 2017, Golden Globe 2018 per migliore regia e svariate candidature agli Oscar 2018.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Elisa condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. 

Un film speciale, romantico che sa di buono.

Un film che non necessita di parole per essere raccontato, va visto.

“Credo nella vita, credo nell’amore e credo nel cinema. Scendo da questo palco pieno di vita, pieno di amore e pieno di cinema”.

Queste le parole del regista Guillermo del Toro quando ha ritirato il suo premio, ed è proprio cosi’ che si uscirà dalla sala dopo aver visto The shape of water, pieni di silenzio e di emozione, pieni di amore soprattutto soddisfatti e pieni di cinema.

Regia Guillermo del Toro

Cast
Sally Hawkins
Michael Shannon
Richard Jenkins
Doug Jones
Michael Stuhlbarg
Octavia Spencer

Musiche
Alexandre Desplat

 

 

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

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Visto per Voi – 50 Sfumature di rosso

Si chiude con il terzo capitolo ” 50 Sfumature di rosso” la trilogia tratta dai fortunati romanzi di E.L. James.

Christian e Ana sono finalmente sposi. Tuttavia la vita di Ana viene minacciata quando il suo ex capo, Jack Hyde, giura vendetta per essere stato licenziato dalla casa editrice presso cui lavorava accanto alla ragazza. Nel frattempo anche Elena torna a perseguitare Christian e rende la vita della coppia molto più complicata.

Rosso il colore della passione, dell’amore, del sangue che scorre nelle vene ad ogni battito del cuore, rosso è la parola d’ordine da pronunciare quando i giochetti della coppia Grey vanno un po’ oltre ciò che si desidera.

Rosso come il colore della gelosia se qualcuno osa avvicinarsi ad Anastasia, e viceversa se qualcuna tocca Christian.

Rosso come l’ira dell’ex capo di Anastasia, licenziato, con il piccolo vizietto di provarci con le sue segretarie, che cerca vendetta per una vita che non ha avuto.

Rosso come la stanza in cui tutto si risolve tra sospiri di Ana, maschere e frustini.

Rosso come il battito del cuore del primo figlio della fortunata famiglia Grey in cui tutti vissero felici e contenti.

 

 

 

50 SFUMATURE  DI ROSSO

DALL’ 8 FEBBRAIO AL CINEMA

 

 

 

THE Sun’s Smile

anteprima Cinema The Space Moderno

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Visto per Voi – L’ora più buia

Dal 18 Gennaio al cinema un film da non perdere ” L’ora più buia” diretto da Joe Wright con uno strepitoso Gary Oldman.

Maggio, 1940. L’avanzata nazista in Europa occidentale sembra inarrestabile: dopo la conquista del Belgio, i tedeschi si apprestano ad invadere anche la Francia. La Gran Bretagna, ultimo baluardo di libertà, attraversa una grave crisi politica interna, poiché il Primo Darkest HourMinistro Chamberlain, incapace di gestire una situazione tanto complessa, è costretto alle dimissioni. Col nemico che avanza, minacciando anche le coste inglesi, Winston Churchill viene nominato Primo Ministro. Infischiandosene dei consigli del proprio gabinetto, Churchill procederà senza alcuna diplomazia né compromesso, affrontando con intransigenza la barbarie nazista al proprio acme.
Un film pazzesco che tiene incollati gli occhi dello spettatore allo schermo. Gary Oldman nel ruolo del protagonista, è sublime. Il lavoro effettuato sul personaggio è straordinario. Il modo di camminare,  gli atteggiamenti, il modo di parlare così sbiasciacato (visto in lingua originale sono dettagli molto ben lavorati). Da solo E’ il film, in quanto riesce a monopolizzare l’attenzione dello spettatore ad ogni inquadratura.

Oldman riesce a mettere in evidenza tutti i tratti peculiari di W. Churchill, scorbutico, a tal punto che viene spesso rimproverato da sua moglie,magistralmente interpretata da Kristin Scott Thomas, per questo lato del suo carattere per il quale gli chiede di essere più carino e far vedere anche la parte buona di lui..quella che in quanto moglie conosce bene..

“Quale me dovrei essere?”

 

e ancora eccentrico, talvolta goffo, diplomatico….dolce e romantico in ambito familiare.

Un uomo che viene richiamato a condurre una guerra per non cedere ai ricatti del regime nazista, che necessita di tutta la sua forza e di tutta la sua passione per reggere il mondo sulle proprie spalle. Un Churchill quello di Wright che a tratti regala momenti di inaspettata ilarità due in particolare a pranzo con il re, un po’ preoccupato per quanto bevesse il suo primo ministro fin dalle prime ore del mattino e chiedendo: “Ma come fa?” lui risponde: “Practice” ( allenamento) e sempre con il Re per organizzare i propri appuntamenti per ragguagliarlo sull’organizzazione politica rifiuta l’incontro il pomeriggio: ” A quell’ora faccio un piccolo riposino”… 

Un film che racconta i retroscena di alcune scelte che hanno fatto la storia, e interessante capire il momento in cui viene deciso di raccogliere più navi civili possibili per salvare gli uomini dell’esercito bloccati a Dunkirk (Nolan ne racconta il punto di vista degli uomini dalla spiaggia). Un Churchill più umano in metropolitana quando chiede supporto al popolo per capire quale sia la decisione da prendere.

Un film che fa del cinema arte.

” Coloro che non cambiano idea non cambieranno mai nulla” W. C.

dal 18 Gennaio al cinema

L’Ora più buia

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile 

 

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Visto per Voi – Ella e John

Paolo Virzi’ ci racconta di Ella e Jhon al cinema dal 18 gennaio.

Ella e Jhon (Helen Mirren e Donald Shuterland) una coppia anziana, innamorata da anni, entrambi purtroppo malati. Lei per tutta la vita dedita alla casa ed ai figli, afflitta da un cancro terminale, lui professore amante di Ernest Haminguay colpito dalla sindrome di Alzheimer. Decidono di cambiare il loro destino, quindi di non sottoporsi ad estenuanti cure, ma di partire con il loro amato camper, con cui da giovani avevano intrapreso bellissime avventure. Ora questo viaggio li porterà a ripercorrere i ricordi più belli della loro esistenza.


Le prime immagini scorrono sulle parole di Donald Trump, che riconduce lo spettatore allo periodo in cui si svolge la storia, le elezioni presidenziali.
Inizia il viaggio, attraversando l’America, quella fatta di paesaggi meravigliosi e malinconici, da Boston a Key West, passando per le riserve naturali e i tipici pub del paese,  i due rimangono perfino coinvolti in un corteo politico a favore di Trump.

 

Durante il viaggio si scoprono i personaggi, si raccontano attraverso momenti di lucidità di lui e la forza e la caparbietà di lei. L’amore puro, viene raccontato in maniera semplice, attraverso la quotidianità, attraverso momenti di collera, e antiche gelosie, segreti e rivelazioni con le quali poi dovranno fare i conti, attraverso gli sguardi e piccoli gesti nell’uno nei confronti dell’altra e viceversa.
Un film in cui non occorrono frasi ad effetto o imprese gigantesche per dimostrare l’amore, un primo piano sulle mani dei protagonisti che si stringono senza tentennamenti racconta tanto…
Un film che fa sorridere, e commuove dai primi minuti, e quel finale dignitoso e delicato, sembra quasi necessario…
Ella e John – The Leisure Seeker: Mirren e Shuterland regalano tenerezza e veridicità a questo elegante film di Virzì.

 

 

Elle e Jhon dal 18 gennaio al cinema.

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

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Visto per Voi – The Place

Al cinema dal 9 Novembre ” The Place”, il nuovo film di Paolo Genovese.

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto ad esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Sebbene l’uomo dichiari di non affidare a nessuno compiti impossibili, ognuna delle sue richieste implica di andare contro tutti i principi etici.

Al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque. Alla suora Chiara, che ha perso la fede e vuole disperatamente ritrovarla, viene chiesto di rimanere incinta. Al meccanico Odoacre, in cambio di una notte di sesso con una ragazza copertina, viene chiesto di proteggere una bambina. Ad un uomo viene chiesto di uccidere proprio quella bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato. L’anziana Marcella, in cambio della guarigione del marito affetto dall’Alzheimer, deve perpetrare una strage in un luogo affollato con un ordigno da lei costruito. La giovane Martina deve compiere una rapina per un valore esatto di 100.000 euro e 5 centesimi se vuole essere più bella. Se Fulvio vuole riacquistare la vista, deve violentare una donna. Azzurra deve far in modo che un marito e una moglie si lascino se vuole che suo marito torni da lei. Il giovane spacciatore Alex (autore tra l’altro della rapina di cui il poliziotto cerca la refurtiva) entra come per scherzo in questo mondo e chiede al misterioso uomo che suo padre (Ettore) lo lasci in pace e smetta di cercarlo. Come in un gioco ad incastri, le vite di tutti i presenti si intrecceranno portandoli talvolta ad aiutarsi, talvolta a combattersi. Lo scopo ultimo dell’uomo misterioso rimane, però, ignoto.

The Place è l’adattamento di una serie del 2010 “The Booth at the end”.

Un solo ambiente. Una grande agenda, e tante storie.

The Place è un film che diventa nella mente delle persone 8 film diversi, ( 8 quanti i protagonisti del film, che uno per volta raccontano la propria storia all’uomo misterioso). Senza mai uscire da quel bar sentiamo raccontare di come qualcuno abbia cercato senza successo di rapire una bambina, sentiamo di come qualcun’altra abbia cercato di farsi beccare dalla moglie di lui o ancora dei tentativi di rapina, piazzare una bomba.

Valerio Mastandrea è il fulcro intorno al quale accresce la curiosità dello spettatore, che si pone delle domande, chi è questo uomo? Qual è il suo ruolo? E’ il diavolo, è una figura mistica?….La sua espressione impassibile coinvolge lo spettatore in attesa di sapere.

Con un finale abbastanza prevedibile in cui si evidenzia il ruolo di Sabrina Ferilli, il film che mostra le debolezze umane,  che inducono le persone a chiedere aiuto…e disperate accettano soluzioni impensabili.

The Place dal 9 novembre al cinema

 

Raffaela Anastasio

 

 

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Visto per Voi – Smetto quando voglio Ad Honorem

Dal 3 Dicembre al cinema ritorna la banda delle “menti più brillanti d’Italia” diretti da Sydney Sibilia per l’ultimo capitolo di ” Smetto quando voglio Ad Honorem.

Smetto quando voglio Ad honorem vede la banda di cervelloni incompresi, capitanata dal neurobiologo Pietro Zinni (Edoardo Leo), riunirsi per l’ultima sconsiderata impresa. Dietro le sbarre del carcere di Rebibbia, le menti brillanti escogitano un modo per evadere di prigione e sventare i piani del terribile Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio), intenzionato a fare una strage, per vendicare la morte della sua compagna a causa di un sistema non funzionante. Accanto all’ex produttore di smart drugs ritroviamo il chimico Alberto (Stefano Fresi), i due latinisti Mattia (Valerio Aprea) e Giorgio (Lorenzo Lavia), l’impacciato antropologo Andrea (Pietro Sermonti), il timido archeologo Arturo (Paolo Calabresi), l’avventato economista Bartolomeo (Libero De Rienzo), insieme con il dottor Giulio (Marco Bonini), il professor Lucio (Giampaolo Morelli) e l’avvocato Vittorio (Rosario Lisma). Impegnata a chiudere i conti col passato, la gang di ricercatori è costretta ad allearsi con il nemico di sempre, il boss malavitoso con una laurea in ingegneria navale, “Er Murena” (Neri Marcorè). Per salvare la città, dovranno mettere da parte le divergenze, anticipare le mosse di Mercurio e cercare di capire come neutralizzare l’attacco che il cattivo più cattivo di tutti sta mettendo in piedi, un evento in cui potrebbero essere coinvolte molte persone.

Impossibile non andare ad assistere all’ultimo episodio ideato dal giovane regista campano Sibilia.

Il terzo capitolo si apre cercando di rimettere in fila alcuni passaggi importanti, per rinfrescare la mente degli spettatori: quindi viene raccontata la storia di Walter Mercurio, e di “Er Murena” che come gli altri protagonisti, hanno un passato all’interno del mondo accademico italiano. Un film veloce, energico, in cui ci si coalizza, si evade, si prende la metro e si partecipa a spettacoli teatrali, si evitano stragi, ci si immedesima, si ride e si riflette. Un film divertente, con attori che non perdono un colpo per dimostrare la loro capacità di immedesimazione. Una commedia che è un perfetto mix tra il tragico ed il comico. Il pubblico si ritrova alla fine del film con il sorriso sul viso ed un’ampia riflessione su di una realtà che coinvolge il nostro paese.

Le menti brillanti che ci hanno accompagnato in tre film ci mancheranno.

 

Smetto quando voglio in sala dal 3 dicembre al cinema.

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio