La Sommelier consiglia… La carta dei vini

Questa settimana sono felice di poter rispondere ad un nostro amico, Salvatore che mi chiede come possiamo riconoscere un buon ristorante da uno non altrettanto buono.

Ecco, il segreto, è nascosto nel menù e nella carta dei vini.

E’ molto importante avere delle informazioni base sulla carta dei vini, che insieme al menù, possono essere considerati rispettivamente il biglietto da visita del ristorante e la fotografia della cantina dello stesso in cui abbiamo deciso di cenare e/o pranzare.

 

Nella successione dei vini a tavola vanno osservate delle semplici norme, che devono tenere conto delle caratteristiche dei singoli vini e delle preparazioni che compongono il menù.

Un buon ristorante fornisce sempre una carta dei vini molto ampia, dando priorità ai vini regionali (ad esempio, se siamo in Campania noteremo un’ampia scelta di Falanghina, Greco di tufo, Fiano di Avellino, il Gragnano, se siamo in Puglia avremo in evidenza il Primitivo, in Toscana il Chianti, nel Lazio il Frascati etc), seguiranno poi nell’elenco i vini esteri.

I vini saranno tutti caratterizzati da annate diverse, più vini con annate diverse saranno presenti nella carta, più il ristorante potrà essere considerato di buon livello.

 Ovviamente la sequenza dei vini a tavola è determinata dal susseguirsi delle pietanze. Dovrete essere attenti nella scelta del vostro vino.

In una degustazione di base si segue questa successione:

 Si inizia con i vini bianchi, poi i rosati, ed i rossi, (si servono prima i vini più leggeri, quindi quelli di media struttura ed infine i più corposi), per concludere con quelli aromatici e liquorosi generalmente usati per fine pasto.

Il magico mondo dei vini è articolato e affascinante.

Con queste poche indicazioni spero Salvatore di esserti stata utile, quindi, 

Occhio alla carta di vini e

Cheers!

Antonella

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Visto per Voi – …Manco fossi Laura Chiatti

 Danila Stalteri è in scena con “…Manco fossi Laura Chiatti…”

dal 20 al 22 Aprile al teatro Ambra della Garbatella.

 Uno spettacolo scritto e diretto da Danila Stalteri, con la collaborazione di Gioia Vicari.

 Applausi e sorrisi riflessivi, per la prima di “… Manco fossi Laura Chiatti”. Danila Stalteri si esibisce con maestria nel racconto di una storia originale: quella della sua vita.

Racconta infatti, in questo spettacolo, ciò che un’attrice deve affrontare per la scalata al successo nel mondo dello spettacolo. Con ironia ed un pizzico di sarcasmo svela al suo pubblico i retroscena, le maschere e tutte le difficoltà di chi vuole dedicarsi alla propria passione ma deve superare avversità di ogni tipo. Il tutto condito da un pizzico di follia e autoironia in modo da rendere più frizzante e leggero lo spettacolo.

Con Danila in scena-  Massimo Corvo –  Lucia Batassa.

Uno spettacolo godibile, uno spaccato di vita reale, che lascia allo spettatore molti spunti di riflessione e tanti sorrisi.

“Manco fossi Laura Chiatti”

https://youtu.be/WFegEdA-tlM

In scena fino al 23 Aprile al Teatro Ambra della Garbatella.

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

Letto per Voi – Seta

Seta è una storia d’amore.

Hervé Joncour abita a Lavilledieu con la moglie Hélène, per vivere compra e vende uova di baco da seta. Quando le epidemie attaccano e incominciano a distruggere prima gli allevamenti europei, poi quelli del vicino Oriente, Hervé Joncour si spingerà avventurosamente fino al Giappone, per procurarsi delle uova di contrabbando: a casa lo aspetta, come sempre, Hélène.

In quella terra ai confini del mondo, acquista le preziose uova di baco da Hara Kei, uomo potente del posto. Fin dal primo viaggio accanto a Hara Kei vede una misteriosa donna e se ne innamora. L’amore fra i due si esprime solo attraverso gli sguardi, tra loro non ci sono parole. Tornerà in Giappone per tre volte e durante le trattative con Hara Kei incontra sempre l’affascinante donna, ma alla quarta, mentre la guerra imperversa nel paese non troverà più la donna amata, Hara Kei non accetta più di scambiare i bachi con il suo oro e gli dice di non tornare mai più.

Tornato in Francia Hervé non dimentica mai quella donna e si ammala di malinconia, fino a quando un giorno riceve una lettera in giapponese. Hervé la fa tradurre e scopre che…..

 Un racconto breve ma inteso, con descrizioni di ogni particolare.

Ho viaggiato verso luoghi lontani, ho accarezzato la seta con le mie mani, ho visto gli sguardi intensi che i protagonisti si sono scambiati. Ho sofferto con Helene, ho provato il suo immenso amore ed il suo dolore.

La lettera poi, contiene parole intense, amore e dedizione pura. “Seta”, è un libro delicato, ricco di sfumature, è stato la mia seconda lettura di Baricco dopo “Novecento”, chi non si è già cimentato nella lettura di questa storia, deve assolutamente farlo.

Consiglio di leggerlo tutto di un fiato.

Buona lettura

Raffaela

Don’t Forget to Smile