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ARMANDO – IL BARBIERE DI MOZART

Quattordici febbraio, il sorriso del sole splende in questo giorno dedicato all’amore in tutte le sue forme.

Concordo un pranzo al volo con Fabri, un ristorantino carino, vegano, i profumi ed i colori del buffet, regalano ancor di piu’ buon umore.

Dopo esserci confrontati, su lavoro, famiglia, ed esserci aggiornati sulle attività che avremmo fatto nel weekend, la suoneria di un cellulare attira l’attenzione di Fabri…

” Carina vero?” 

e lui…” Eh si”..

Quel “si ” aveva un quid di malinconico, i suoi occhi iniziano ad allontanarsi da quella conversazione, dal quel luogo…puntano il vuoto…forse un ricordo nella sua mente sta facendo capolino.

” E quindi?”, tento di riconnettermi con lui, ” bene, dimmi qualcosa che no so ” gli chiedo.

Ho avuto la sensazione come se non aspettasse altro che gli rivolgessi quella domanda, e con il suo bel “vestito da riunione”, si protrae in avanti, appoggia i gomiti sul tavolo e con un sorriso mi dice:

” Sai Raf mio nonno era un melomane. Era anche un barbiere, un bravo barbiere. Entrare nella sua bottega significava essere catapultati in un meraviglioso mondo melodico il cui sottofondo si accompagnava al ticchettio incessante della forbice. Talvolta sembrava quasi andare a tempo. Un antico registratore rimaneva acceso per ore riproducendo famose arie, registrate a più riprese nelle lunghe afose serate estive, quando la solitudine casalinga offriva solo cene frugali e telefonate a gettone di mia nonna che chiamava dalla cabina centrale del paese d’origine al centro della Ciociaria.

Immersa nel racconto, vedo la bottega, vedo suo nonno che lavora…il ticchettio della forbice scandisce il tempo…ora.

I clienti sapevano che il martedì era dedicato a Verdi, il mercoledì Rossini, Bellini e Leoncavallo, il giovedì tornava Verdi e qualche autore d’oltralpe, come usava dire, ma il venerdì invece c’era Mozart! Era il giorno che preferivo. Il venerdì non si mormoravano arie come “e lucean le stelle” , non si canticchiava a labbra serrate “questa o quella…”, c’era solo la musica, c’era solo Mozart!
Mio padre lavorava in centro, vicino alla bottega di mio nonno, ed io, quando iniziava la stagione calda, quasi tutti i venerdì, ormai adolescente, chiedevo a mia madre di aspettarlo all’uscita della Banca, insieme a mia sorella che veniva trasportata nel suo passeggino “inglesina” dalle ruote bianche bicolore. Abitavamo poco distante, tra io rione Monti e l’Esquilino e il venerdì l’aria del pomeriggio sembrava più leggera, portava con se il riposo del sabato, almeno per alcuni. Non andavamo ogni santo venerdì, ma quando questo accadeva il tragitto cha va da Via Carlo Alberto a Piazza del Parlamento mi sembrava infinito. Si partiva alle 16.00 dal portone di casa, al numero 24 e dopo i consueti saluti dei due tre negozianti di rito le tappe salienti erano Santa Maria Maggiore, il Teatro dell’Opera, poi Via Nazionale, la faticosa Via Quattro Fontane ed infine la lunga discesa di Via del Tritone fino a Piazza San Silvestro, dopo aver strizzato l’occhio a Piazza Barberini.

Le sue parole mi portano in quei quartieri di Roma, sono con lui lo vedo bambino.

Era una lunga passeggiata che presagiva in me due ricompense, il gelato che mio padre ci avrebbe offerto da Giolitti e il passaggio nella bottega di mio nonno. Mio padre poi ci avrebbe riportato a casa con l’autobus, il 71 che prendevamo a Piazza San Silvestro e lasciavamo a Via Rattazzi verso le 8 di sera. Era il tempo in cui sugli autobus v’erano ancora i bigliettai e il costo della corsa, ricordo, era di 50 lire e i biglietti erano arancioni di una filigrana leggera. Di solito rimanevamo in fondo a l’autobus, nella cosiddetta piattaforma, con il passeggino piegato su se stesso e mio padre che si caricava mia sorella in braccio.
Fremevo sin dal momento della partenza sapendo che avrei trascorso del tempo nella bottega di mio nonno dove le poltrone girevoli sembrano per un bambino i destrieri di una giostra, ma soprattutto sapevo che il venerdì mi aspettava Mozart. Mi auguravo sempre di non trovare clienti o che fossero seguiti da Angelo, l’aiutante di mio nonno, così da poter parlare con lui e sentire i suoi racconti, i suoi commenti sulle note di Mozart!
Mio padre a volte si seccava del mio comportamento, effettivamente sembravo rapito dalla musica e cercavo di catalizzare l’attenzione, ma io non potevo farci niente, quella musica era come una calamita che mi attirava a se e mi teneva prigioniero, ostaggio di quelle meravigliose note. Mio nonno al contrario si esaltava e diveniva complice di quel gioco musicale rispondendo alle mie continue domande o facendo finta di sorprendersi se indovinavo la sonata o il titolo del concerto. Era divertente mio nonno Armando, stava al gioco e soprattutto era fiero di quel nipote che come lui amava la musica, quel tipo di musica, solo quel tipo di musica.
Durava poco quella visita, ma aveva un fascino indescrivibile che ancora ricordo in modo vivido e malinconico. A distanza di anni mi capita di ricordarlo quando mangio un gelato, perché portavo con me quel sapore in quei momenti, visto che il passaggio a bottega avveniva dopo la classica tappa di Giolitti. Nello specifico aveva il sapore della crema perché nei miei ricordi romani di bambino il sapore del gelato al cioccolato era invece quello del palazzo del freddo di Fassi.
Ho sempre ascoltato musica, in ogni luogo, in ogni tempo, avevo un giradischi compatto con delle piccole casse è una puntina la cui sensibilità era pari a quella di uno scalpello, ma passavo ore ad ascoltare e fantasticare, la musica accompagnava le mie giornate, la merenda, i compiti, talvolta le serate in cui mi era permesso fare tardi. Il fatto strano però era che a casa preferivo ascoltare musica leggera, di vario genere, mentre la musica classica era e rimaneva una prerogativa della bottega di mio nonno.

Adoro ascoltare, ha rapito totalmente la mia attenzione, sono curiosa di saperne di più.

Di questo breve scorcio dei mie ricordi adolescenziali non dimenticherò mai quanto avvenne un pomeriggio quando mio nonno per sottolineare ad un cliente la sua predilezione per Mozart raccontò a tutti noi un aneddoto che, anche fosse frutto della fantasia e non un fatto storicamente comprovato, rimane affascinante ed essenziale: “una volta alcuni allievi di un grande Maestro d’orchestra, alla chiusura della lezione di composizione, posero al Maestro la seguente domanda:…Maestro chi è secondo lei il più grande compositore di tutti i tempi? E il Maestro rispose prontamente…senza dubbio Beethoven! Dopo aver risposto il Maestro si accorse che i suoi allievi erano rimasti un po’ interdetti e poco convinti della sua risposta è di tutto punto chiese loro…ragazzi vi vedo un po’ titubanti…c’è qualcosa che non vi convince nella mia risposta? Ed i ragazzi prima timidamente e poi con un po’ più di coraggio risposero…ma sa Maestro lei ci ha sempre detto che Mozart un po’ per la genialità, per i canoni innovativi, per l’età…insomma noi pensavamo che…Ed il Maestro interrompendoli disse loro…ragazzi…dipende da come si pongono le domande…voi cosa mi avete chiesto? chi è secondo lei il più grande compositore di tutti i tempi? E la risposta a questa domanda rimane Beethoven! Infatti non mi avete chiesto…Maestro che cos’è la musica? Perché la Musica è Mozart!!!!”.

Avevo le lacrime agli occhi allora, quando ascoltai questo breve racconto è ancora oggi quando lo ricordo ho un groppo in gola.

I suoi occhi persi nel vuoto come a cercare quelle immagini che le parole raccontavano, lasciavano trasparire l’emozione di quei tempi.

Quello era mio nonno e devo a lui se ancora oggi quando ascolto Mozart mi emoziono e torno col pensiero a quei momenti in cui rapito giravo in tondo veloce sulla poltrona del barbiere, allora sai cosa penso che se Mozart fosse nato nel nostro secolo avrebbe certamente scelto mio nonno come barbiere.

Un sorriso e beve un sorso’d’acqua.

Incantata da quel racconto, dall’emotività nell’esposizione, il tempo si è fermato, mi sono ritrovata su quella poltrona girevole in compagnia di Fabri bambino, con Armando che dedicava le sue attenzioni ai clienti nella bottega…. a tempo di Mozart.

 

The Sun’s Smile

 

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Letto per Voi – La consulente

La giovane Taylor Lockwood divide le sue giornate tra il lavoro di praticante in un prestigioso studio legale di New York e le serate come pianista jazz nel locali più pittoreschi della città. Ma la sua vita cambia all’improvviso quando uno degli avvocati dello studio, l’intrigante Mitchell Reece, le affida un compito a dir poco delicato: scoprire chi ha rubato il prezioso documento che potrebbe distruggergli la carriera e mandare a rotoli un affare milionario. Sedotta dal fascino dell’imperscrutabile Reece, Taylor accetta l’incarico. Ma più scava nei segreti della Hubbard, White & Willis, più la posta in gioco si fa alta: perché qualcuno è disposto a tutto pur di veder realizzati i propri sinistri piani, e la sete di verità che sprona Taylor a proseguire nelle indagini rischia ogni ora di più di esserle fatale. In una New York torbida e scintillante, tra i jazz club pieni di fumo e gli asettici palazzi in cui si gioca la spietata partita del potere, Deaver dà vita a un thriller pieno di personaggi e situazioni inedite.

“La consulente”, di Jeffery Deaver, edito da Rizzoli è un romanzo che è stato pubblicato per la prima volta nel 1992 negli Stati Uniti con il titolo originale Mistress of Justice e successivamente ripreso e modificato dallo scrittore per migliorarlo.  Così, oltre dieci anni dopo, l’autore ha deciso di rimettere mano alla storia, smontando totalmente la struttura originaria e dando nuova linfa a personaggi che, secondo il suo parere, meritavano molto di meglio.

Un romanzo molto interessante, lo stile è scorrevole e diretto, il fascino delle atmosfere della New York degli anni Ottanta, durante i quali è ambientata la storia, fa in modo che il libro venga divorato.
Scegliere come protagonista una giovane donna determinata, ma, allo stesso tempo, piena di insicurezze, che è costretta ad affrontare un percorso che la esporrà a molti pericoli, è una scelta davvero vincente da parte di Deaver.
Più Taylor scava tra i segreti e le invidie dei soci dello studio, più il suo rapporto con Reece cresce e più… qualcosa non torna, tenendo il lettore incollato al romanzo, fino all’ultima pagina, verso un epilogo forse un pochino scontato, ma con il suo effetto.

Un libro che si legge tutto in un fiato.

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

 

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ES – Elena Sofia Ricci dà vita all’essenza…

Domenica 25 novembre nella meravigliosa cornice di Villa Letizia, affascinante dimora storica progettata da Armando Brasini nel 1911, proprietà della famiglia Fendi Venturini, Elena Sofia Ricci  presenta ES.

L’attrice realizza un sogno durato 20 anni. Dopo svariate ricerche, ridona vita ad un’ essenza che aveva ricevuto in dono, della quale però non conosceva il mix di aromi. Per lungo tempo prova a ricreare quel profumo che l’aveva accompagnata per anni, ma con pochi risultati, fin quando l’incontro con Caterina, che lavora alla farmacia e Profumeria del Castello di Genova, fa nascere una bellissima amicizia e rinascere la fragranza tanto desiderata da Elena. Nasce così ES.

Villa Letizia in occasione di questo evento si trasforma in un posto ancora più magico, incantato. Viene allestito un percorso sensoriale, tra candele, aromi, e attori in costume che decantano le qualità del profumo. Due piccole attrici poi conducono gli ospiti, dalle streghe. Percorrendo una rampa di scale si è catapultati in un’ambientazione unica. Un laboratorio composto, da ampolle, ingredienti e libri con ricette magiche dove proprio le streghe danno vita a pozioni magiche. Nella sala grande, ad accogliere gli ospiti un trio di danzatrici in abiti dorati che, con movenze delicate interagisce con il pubblico che le osserva incantato.

Il percorso termina con un magico buffet, per tutti gli ospiti presenti, e i ringraziamenti della bellissima attrice, che realizza il suo sogno.

Tanti gli ospiti intervenuti come : Gabriele Mainetti, Cristiano Caccamo, Giuppy Izzo, Amedeo Minghi, Maria Latella, Ilaria Spada, Gianmarco Saurino, Luca e Matilde Bernabei ,Cinzia TH Torrini e Ralph Palka, Angelo Longoni ed Eleonora Ivone, Marco Pontecorvo, Lidia Vitale, Blu Yoshimi, Diana del Bufalo, Iaia Forte , Walter e Paola Mainetti, Monica Nappo, Maite Bulgari, Laura Adriani, Mariella Nava, Janet de Nardis e Mario La Torre e tanti altri …

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

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Letto per Voi – Un girovita da mediano – come diventare un artista di… un certo peso.

Edito da Rai Eri,  “Un girovita da mediano”  è un libro scritto da Sergio Friscia.

In questo libro racconta una carriera quasi trentennale: dagli inizi come deejay alla radio a fine anni Ottanta – con l’inevitabile gavetta da animatore nei villaggi turistici – ci porta nei dietro le quinte delle radio nazionali (Radio Kiss Kiss ed RDS ) e poi di un programma di culto come “Macao”, su Raidue, dove lo volle Gianni Boncompagni, e che fu la sua consacrazione sulla tv nazionale, dopo le scorribande palermitane di L’Imitati Network e compagnia bella.
Nel suo racconto, l’attore dalla vita larga non dimentica le avventure da “trapiantato”, la storia personale eppure universale di un ragazzo siciliano deciso a dimostrare il suo talento, a costo di dormire da “diversamente affittuario” in uno studio di architetti romani, di tentare la fortuna nella quasi aliena Milano, di sognare persino l’America. Un intimo diario comico che è il racconto di una scalata al successo, ma anche una panoramica spesso esilarante delle grandi contraddizioni e delle complicate opportunità del nostro Paese, dal Sud al Nord e dalle stalle alle stelle.

“Un uomo dai mille volti” è stato definito per gli innumerevoli personaggi che ha creato in tutta la sua carriera. In questo libro pero’ è la persona che si racconta, mette il suo cuore nelle mani del lettore. Un diario, fatto di piccoli racconti, aneddoti personali e l’amore per la sua famiglia, che lo ha sempre sostenuto. Le sue amicizie, quelle vere, sincere con le quali ha iniziato a credere nei sogni, le delusioni e qualche sgambetto fatto ad arte da chi aveva paura di perdere…”la luce”e il racconto di tanti sacrifici e tanta, tantissima gavetta. Questo libro potrebbe diventare un manuale per le giovani leve che intendono intraprendere la carriera nel mondo dello spettacolo ma per rimanerci e non per essere semplici meteore. I sacrifici alla fine ripagano sempre, i sogni diventano realtà se costruiti su basi solide.

La prefazione di questo libro è affidata a Carlo Conti…

Ad un anno dall’uscita di ” Un girovita da mediano” ancora se ne parla. Il pubblico di Sergio Friscia puo’ continuare a seguirlo nella storica trasmissione televisiva “Mezzogiorno in famiglia” (Rai due), e il prossimo anno al cinema in un film diretto da Francesco Miccichè, “Compromessi sposi” con Vincenzo Salemme, Diego Abatantuono, Dino Abbrescia, Valeria Bilello, Michela Andreozzi.

 

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

Premiazione Microfono d’oro 2018

Sergio Friscia- Fabrizio Pacifici – Cosetta Turco

 

 

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Parmigiana bianca di Talentine e zucchine – Giuseppe Ruotolo Chef

Il nostro chef oggi ci consiglia un piatto sfizioso e completo, adatto sia come contorno sia come piatto unico accompagnato da un buon bicchiere di vino, la parmigiana di patate talentine e zucchine. 

Vediamo insieme come si prepara.

Ingredienti:

Zucchine 500 g

Patate 700 g

Mozzarella o scamorza 370 gr

Uova 4

Parmigiano grattugiato 120 gr.

Foglie di basilico tritate 2 cucchiai oppure prezzemolo

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Lavare bene zucchine, lavare le patate poi tagliarle a rondelle e man mano passarle in un recipiente capiente con acqua fredda.
Affettare le zucchine in verticale. Una volta pronte le verdure olearle bene e disporle su una teglia ricoperta da carta forno senza sovrapporle, cuocere a 200° per 20 minuti circa.
Pronti gli ingredienti, oleare una teglia oppure ricoprirla con carta da forno.
Sbattere le uova con un pizzico di pepe e sale.
Mettere uno strato di zucchine , parmigiano e poi di mozzarella, ancora parmigiano e poi di patate e via cosi alternando zucchine e patate.
Tra uno strato e l’altro mettere le uova sbattute, foglie di basilico fresco e una spolverata di parmigiano.
Finire con uova e parmigiano.
Infornare a 200° per 30 minuti fino a che non si formi sopra la crosticina.

Buon appetito!

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio

 

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Cartellone Teatro di Roma – I Debutti

Teatro India, 9 ● 28 ottobre 2018
Prima nazionale
L’ABISSO
tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio editore)

Quasi niente
9 ● 14 ottobre 2018
Teatro Argentina
un progetto di
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
liberamente inspirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni
collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici

Reparto Amleto
9 ● 21 ottobre 2018
Teatro India
scritto e diretto da Lorenzo Collalti
con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto

 

Lo sguardo oltre il fango
15 ottobre 2018
Teatro India
La ragazza n°65738
regia Giovanni Deanna
libretto Lorenzo Cioce e Simone Martino
musical

Afghanistan
17 ● 21 ottobre 2018
Il grande gioco / Enduring freedom
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
traduzione Lucio De Capitani
di Richard Bean, Lee Blessing, David Greig, Ron Hutchinson, Stephen Jeffreys
Ben Ockrent, Simon Stephens,Colin Teevan, Naomi Wallace, Joy Wilkinson

 

 

TEATRO DI ROMA

lunedì – giovedì 10.00-13.30 e 14.30-18.00 – venerdì 10.00-13.30 e 14.30 17.00
telefono: 06.684000346 – fax: 06.684000360
Mail: promozione@teatrodiroma.net

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile

 

 

 

 

 

 

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La sommelier consiglia – La vite

Dopo la pausa estiva, eccoci nuovamente ad esplorare il magico mondo del vino.

Questa volta parliamo della vite . Essa è come l’uomo, ha un’ infanzia, una gioventù, una fase adulta ed una vecchiaia. La produttività e la qualità dell’uva si differenziano nelle varie età.
Inizia con il germogliamento delle gemme in aprile. La comparsa dei grappolini,

l’accrescimento degli acini e l’invaiatura dove gli acini cambiano colore, da verde a giallo o rosso. Poi avviene la maturazione che va da metà agosto a metà settembre-ottobre, a seconda dell’epoca di maturazione dei vitigni.
La vendemmia o raccolta può andare da fine agosto a dicembre per le vendemmie tardive.
La vendemmia manuale è ancora la migliore sotto il profilo qualitativo, per la possibilità di cernita dei grappoli e per il rispetto dell’integrità degli acini.

Ed io proprio la settimana scorsa ho partecipato alla vendemmia in Basilicata nel Vulture nell’azienda RE Manfredi; e vi posso assicurare che è stata un’esperienza fantastica.

 

Cheers

Antonella

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Cinecibo – Festival del cinema gastronomico

All’interno della bellissima struttura delle Terme Lucane si è inaugurata la settima edizione di Cinecibo –  Festival del cinema gastronomico.

Una settima edizione molto speciale, organizzata da Donato Ciociola patron della manifestazione e la preziosissima collaborazione di Nicola Timpone rappresentante sul territorio della Lucana Film Commission.

Raffaela Anastasio ha dato inizio allo show con la presentazione di ” Autunno d’autore – La moda veste il Cinema”.

 Koyanco Alta moda, ha mostrato in passerella una donna forte, decisa, usando i colori ed i tessuti che ricordano la donna siciliana dell’ottocento, il bianco il rosso ed il nero e l’oro. Gli abiti mostrano trasparenze e ricami che rendono la donna ancor piu’ sensuale.

Il secondo quadro è quello di Tommaso Fierli, piu’ che uno stilista vuole definirsi un’artista, poiché i suoi abiti hanno veramente qualcosa di particolare. Abiti composti da petali di fiori e polveri ed il risultato è veramente spettacolare.

Il momento moda si conclude con Alfredo Nocera, colui che è stato l’inventore dell “Instant Fashion”. La tv gli ha dato la notorietà  (ha lavorato in tv con Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini, Valeria Marini e tanti altri) ed il pubblico il successo. Sul palco del Cinecibo ha creato degli abiti a tema usando solo della stoffa coadiuvato da qualche spillo e qualche accessorio, e in un attimo riesce a creare l’abito di “Gilda” ( Rita Hayworth) passando per ” La dolce vita” con l’abito di Sylvia (Anita Ekberg), concludendo con ” Guardia del corpo” con l’abito di Whitney Houston. Si conclude tra gli applausi l’evento ” La moda veste il cinema”.

 

Il testimone passa al patron di Cinecibo Donato Ciociola che dà il via al meraviglioso Show cooking che ormai è un must del festival. In questa edizione troviamo in gara Pino Golia, veterano del Festival e una fantastica novità le Nonne Chef, un gruppo di nonnine che tra i fornelli si dilettano a preparare pasta fatta in casa e condimenti genuini. Lo show termina tra i profumi e qualche assaggio furtivo e tanti applausi.

 

Il momento piu’ atteso dal pubblico di Latronico è l’ arrivo di Carlo Verdone, icona del cinema italiano da 40 anni.

Accolto con un grande applauso e cori da stadio, Verdone come sempre è a disposizione del suo pubblico e si racconta.  Intervistato dalla bravissima giornalista Valentina Bisti condivide con il pubblico degli aneddoti del suo esordio e di tutta la sua carriera, molto divertenti. Uno tra tanti racconta di quando cercava un’attrice che potesse interpretare “La nonna ” di Bianco Rosso e Verdone e dice:

“Cercavo una nonna che fosse uguale alla sorella di Fabrizi, ma non riuscivo a trovarla. Insieme a Sergio Leone abbiamo fatto provini a contrabbandiere, usuraie, cravattaie, vecchie attrici del cinema muto, ma troppo vecchie e nessuna con la verve spiritosa. Poi un giorno un mio amico Saverio, che ha un bar in via dei Pettinari , mi dice : ” A Ca’ so che stai cercando una signora anziana che deve fare tua nonna – Si perché – Hai mai sentito la sora Lella che alle 12.00 parla in radio con le mogli cornute? – No – La devi sentire guarda che fa molto ridere – Ma fisicamente com è  – E’ una palla! – 

Allora curioso mi sintonizzai su questa radio, Radio Lazio, che era un’ emittente privata ed iniziai ad ascoltare questo programma che ho trovato esilarante. C’erano persone che telefonavano dalle periferie di Roma, Centocelle – Collatina – Prenestino e chiedevano a Sora Lella un consiglio e queste donne piangevano tutte perché erano state tradite, 

Sora Lella mio marito è tornato di nuovo alle 3 di notte, aveva il colletto sbavato di rossetto”

e Sora Lella – ” Sto figlio di una mignotta , gli deve da’ un carcio al culo lo devi manna’ via”

Poi dopo 45 minuti di trasmissione faceva una pausa andava al bar prendeva una bibita analcolica e poi ritornava a fare la trasmissione. 

Allora ne approfitto della pausa per parlarle e mi avvicino dicendo : “Voi siete la sora Lella?” 

” Si dimmi pure – Sora Le’ io sono un giovane attore regista, Carlo Verdone”.

e lei – “Carlo Verdone L’attore?” 

“Si”.

“Mei cojoni”.

“Sentite io vorrei chiedervi una cosa, siete in grado di fare un provino per fare il ruolo di mia nonna”.

“La nonna di Carlo Verdone? Mej cojoni”.

Cosi’ le feci fare il provino e il resto insomma lo conoscete tutti , era lei la nonna che stavo cercando e cosi’  Sora Lella è entrata a far parte di quel mondo di caratteristi che oggi è difficile trovare. “

Verdone conclude il suo intervento con un po’ di rammarico, in quanto dice che il  mondo sta evolvendo e ci sta dando tanto con le nuove tecnologie ma ci sta togliendo tanto, come le piccole botteghe, i piccoli negozietti caratteristici da cui ha attinto tanto per creare alcuni dei suoi personaggi.

Carlo Verdone saluta il suo pubblico che tanto affetto gli ha dimostrato ringraziandolo.

Si conclude con i saluti di Verdone la prima giornata del Cinecibo Festival del cinema gastronomico.

Per  oggi sabato 20 ottobre si attendono tanti ospiti come Andrea Roncato, Ricky Memphis, Giuseppe Zeno e Valeria Marini.

The Suns Smile 

Raffaela Anastasio

 

 

 

 

 

 

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TEATRO DELLA COMETA – STAGIONE 2018- 2019

Undici titoli in abbonamento più due fuori abbonamento, per un totale di tredici spettacoli, compongono il ricco cartellone 2018/19 della stagione del Teatro della Cometa.

“Gli spettacoli sono stati scelti – spiega il Direttore Artistico Giorgio Barattolo – con l’intento di incontrare i più diversi gusti. Un teatro vivo deve essere capace di osservare e interpretare il presente. È per questo che la stagione 2018- 2019 si diverte a mescolare le carte per soddisfare gusti e sensibilità diverse. Un programma variegato che si caratterizza per la qualità e la raffinatezza delle proposte.

La stagione si apre il 9 ottobre con ALLEGRA ERA LA VEDOVA? One-man show per una miliardaria, un capriccio scenico interpretato da un versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo. Dal 6 novembre arriva, attesissimo, Maurizio Micheli con UOMO SOLO IN FILA – I pensieri di Pasquale.
Il 20 novembre debutta MASTER CLASS con Mascia Musy.
Dal 4 dicembre, il primo fuori abbonamento di stagione: Guido Marini e Isabella R. Zanivan ovvero i Disguido in CINE MAGIQUE SHOW. Attesissimo il ritorno alla Cometa di Michela Andreozzi che dall’ 11 dicembre sarà l’interprete di L’AMORE AL TEMPO DELLE MELE (GOLDEN), regia di Paola Tiziana Cruciani, direzione artistica Massimiliano Vado. Dall’ 8 gennaio, Francesco Acquaroli, volto noto della serie Suburra, sarà il protagonista di ER NASO DE GOGOLLE, testo e regia di Pierpaolo Palladino da Nicolaj Gogol.
Dal 22 gennaio, Melania Giglio sarà la sublime protagonista di ÉDITH PIAF
L’usignolo non canta più, in scena con Martino Duane, per la regia di Daniele Salvo. LETIZIA VA ALLA GUERRA (La suora, la sposa e la puttana) con una travoglente Agnese Fallongo sarà in scena dal 5 febbraio.
Grande ritorno al Teatro della Cometa: Pino Strabioli dal 19 febbraio porta in scena CAVOLI A MERENDA Omaggio a Sergio Tofano. Dopo il successo della passata stagione tornano dal 5 marzo Ladyvette con lo spettacolo IN TRE, regia di Massimiliano Vado & Ladyvette, direzione artistica di Lillo Petrolo. Il 26 marzo debutterà RISONANZE MAGNETICHE scritto e diretto da Alessandra Panelli, protagonisti Emanuele Salce, Barbara Porta, Costanza Castracane. Dal 16 Aprile, Nadia Baldi firma la regia di FERDINANDO, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, protagonisti Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio, Francesco Roccasecca.
La stagione si chiude con Marco Zadra in L’ULTIMO RECITAL dal 2 maggio.

Nella stagione 2018 | 2019 inauguriamo anche il Nuovo Salotto Cometa: il foyer assume fortemente i connotati di uno spazio culturale in cui potersi confrontare e chiacchierare, concedendosi un raffinato aperitivo o un brunch. Inoltre, da ottobre a maggio, un venerdì al mese organizzeremo nel foyer del teatro, l’ Aperitivo Culturale del nuovo Salotto Cometa: tra food, cultura e performance, si racconteranno progetti, idee, storie, libri, per favorire conversazioni, connessioni. Il primo appuntamento il 29 ottobre vedrà protagonista il conduttore radiofonico e televisivo Savino Zaba che racconterà il suo ultimo libro Parole Parole… alla radio. Il linguaggio radiofonico dalle origini a oggi. Il 9 novembre appuntamento con “Il bio non è una bufala” di Stefano Genovese e il 14 dicembre “Buffonate senza corte” due volumi che raccolgono tutta la produzione teatrale di Roberta Calandra. La presentazione sarà a cura di Nadia Perciabosco e Massimiliano Vado.

 

Ufficio Stampa Teatro della Cometa
Agenzia Maya Amenduni – @Comunicazione
Maya Amenduni
+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

The Sun’s smile

Raffaela Anastasio

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NOTTI DI NOTE

The Sun’s Smile è attenta alla sua città, Castellammare di Stabia, che cresce si evolve e brilla di luce propria. A qualche giorno dal termine del Galà del cinema e della Fiction, tenutosi nella splendida cornice del Castello Medioevale, nuove iniziative avanzano a suon di musica…” Notti di Note” giunta al secondo anno.

Una girandola musicale per tutti i gusti, dal classico napoletano al tango, dal jazz al blues, senza trascurare evergreen senza età e frontiere. E se è vero, come affermano gli scienziati, che la musica allunga la vita “Notti di note” vuole essere il partner del cuore che si propone di trasmettere tante emozioni al proprio pubblico.
Sabato 13 ottobre al teatro Karol di Castellammare partirà la seconda stagione della rassegna musicale “Notti di note”, cartellone musicale autoprodotto che spazia tra i vari generi con un occhio di riguardo alla canzone classica napoletana. Ma soprattutto è il piacere di ascoltare a Castellammare tanti artisti, sia emergenti che di gran nome, apprezzati sia in Italia che all’estero.

Sedici i concerti in cartellone, rispetto ai sei della prima rassegna, col costo del biglietto che resta invariato a dieci euro mentre il ridotto per pensionati e giovanissimi passa a otto euro. 

Ed ecco il cartellone che è stato presentato mercoledì 10 ottobre alle ore 11 alla presenza di numerosi artisti in cartellone, del sindaco e dell’assessore alla cultura stabiese, Gaetano Cimmino e Lello Radice.
Questo il cartellone:
Sabato 13 ottobre: Alfredo Di Martino in “Free Reeds” from Jazz to Tango” con Alfredo Di Martino (accordion & harmonica), Michele Di Martino (piano), Tommaso Scannapieco (double bass), Luigi Del Prete (drums), Grazia Balzano (voice) con la partecipazione dei Maestri Donato Cuocolo e Daniela Daf Moretto dell’associazione NapoliTango.
Sabato 27 ottobre: Salvatore Torregrossa e Rosalba Alfano in “Viaggio verso Sud” con Nico Sommese, Daniele De Santo, Luca Cioffi.
Giovedì 1° novembre: Piero Pepe, Rosalba Spagnuolo in “Grazie pe’ l’accuglienza” con Salvatore Torregrossa e Franco Cesarano.
Venerdì 9 novembre: Ebbanesis in “Serenvivity” con Viviana Cangiano e Serena Pisa.
Sabato 17 novembre: Elisabetta D’Acunzo in “Reginè” con Aniello Palomba, Paolo Propoli, Emiliano Berti, Riccardo Schmitt, Luigi Belati.
Sabato 1° dicembre: Associazione Luna Nova in “L’arte mia, nun t’ ‘a ‘mparà” con Gianluigi Esposito, Enzo Spinelli, Olimpia La Padula.
Sabato 15 dicembre: “Paese mio bello. L’Italia che cantava e canta” con Lello Giulivo Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi.
Venerdì 21 dicembre: “Omm’e blues, twenty years later” con Sabato Romano, Sandro Coppola, Ciro Grieco, Francesco Nunziato.
Venerdì 4 gennaio: Incanto Quartet in “L’opera incontra il pop” con Laura Celletti, Claudia Coticelli, Rossella Ruini, Romana Tiddi.
Venerdì 11 gennaio: “Scat’ Gatt’ Orchestra in concerto” con Daniele La Torre, Nico Sommese, Salvatore Torregrossa, Anna Rita Di Pace, Fernando Marozzi, Daniele De Santo, Luca Cioffi.
Venerdì 1° febbraio: “Dal Vesuvio all’Andalusia” con Mario Maglione ed Espedito De Marino.
Venerdì 22 febbraio: MB Concerti “Napolinjazz” con Marina Bruno, Peppe di Capua, Gianfranco Campagnoli, Paolo Pelella, Peppe La Pusata.
Venerdì 1° marzo: “Belle del 900” con Antonello Cascone e Marianna Corrado.
Venerdì 22 marzo: “Note di viaggio, dieci anni dopo” con Gaemaria Palumbo.
Venerdì 5 aprile: Michele Di Martino in “New Jazz Quartet in concert”.
Venerdì 12 aprile: Migrazioni Sonore “Fiore canta Viviani” con Fiorenza Calogero e Marcello Vitale.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.30.

Allora non ci resta altro che predisporre la nostra anima all’ascolto.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile