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Audizioni Mamma mia

Audizioni per “Mamma Mia!” – Mercoledì 17 Maggio 2017 dalle ore 10

Si cerca una PERFORMER DONNA di età scenica 20 anni per il ruolo di SOPHIE

OTTIMA PREPARAZIONE NEL CANTO LEGGERO/POP CON ESTENSIONE

L’AUDIZIONE SI SVOLGERÀ PRESSO IL TEATRO SISTINA DI ROMA

Mercoledì 17 Maggio 2017 dalle ore 10
(richiesta disponibilità fino alle ore 18)
(eventuale prosecuzione e/o call back il 18 e 19 Maggio 2017 dalle ore
10 alle ore 18)

Visto per Voi – Stomp

Puro talento dal 9 al 20 Maggio al Teatro Brancaccio sono in scena gli “Stomp”.

Un gruppo di giovani talenti con la faccia da impuniti, jeans sdruciti, canottiera e pesanti anfibi. Otto ragazzi tra cui solo due donne, con una propria personalità ed una propria forza scenica, lasciano il pubblico estasiato e divertito.

Non c’è trama, né ci sono parole, tutto è affidato al suono, al ritmo.

Lo show inizia da subito, rastrelli alla mano e basta poco per farli scatenare.

L’energia che riescono a trasmettere questi artisti è pazzesca.

Gli Stomp  con battiti dei piedi e delle mani, colpi e strofinii, ottengono suoni imprevedibili e ritmi coinvolgenti scanditi da acrobatiche coreografie. Sono ballerini, acrobati, percussionisti.

Oggetti comuni della realtà urbana come bidoni, coperchi, sacchetti di plastica e di carta, scope, accendini, sturalavandini, lamiere, lavelli di cucina, e quant’altro, nelle mani degli Stomp diventano strumenti per creare una vera sinfonia di suoni.

Il pubblico è estasiato, appalusi ad ogni cambio di luce. Uno spettacolo che risveglia i sensi, e riesce a stupire ad ogni percussione.

Uscendo dal teatro  l’entusiasmo è elevato e si torna a casa con una grande carica di energia, tanto da voler prendere due coperchi ed iniziare a provare a dare vita a quegli oggetti che fino a qualche ora prima erano soltanto dei semplici oggetti da cucina….e sentirsi un po’… Stomp.

https://teatrobrancaccio.it/stagione-2016-2017/stagione-teatrale-2016-2017/795-stomp-2016-2017.html

Stomp

al Teatro Brancaccio dal 9 al 20 Maggio

da non perdere.

 

 

 

 

 

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NELLA TASCA DEI MIEI JEANS

Forme. Nate da una nuvola di fumo bianco.

Sono tratti irregolari ma chiarissimi. È una sera di Roma che diventerà notte e la mia sigaretta non vuole saperne di spegnersi. Faccio un tiro mentre Trastevere si fa bella con i suoi mille colori.

Nic è lì, lui c’è sempre. Parliamo di viaggi, vacanze, pensieri sparsi che soltanto gli amici di una vita possono intrecciare. Sono seduto sul mio motorino parcheggiato a due passi da piazza Trilussa, al “Freni e Frizioni” il mojito è un “must”, la mano destra lo porta verso la mia bocca, mentre la sinistra tiene, fedele, la sua marlboro light morbida.

Dietro quelle forme irregolari e bianche c’è lei, con la sua camicetta azzurra. Sorride e si appoggia a Nic come se fosse anche lei dei nostri, tre di due. Sorride. È divertita, curiosa, serena, non finge. Ho sempre pensato che l’unico modo per starle vicino fosse starle a distanza, so quanto possono essere importanti i centimetri.

La chiacchiera scorre veloce assieme alle sigarette, quelle mie e di Nic, lei non fuma. C’è un attimo nella vita di ognuno di noi in cui capisci che qualcosa o qualcuno non è semplicemente lì. Non ricordo nemmeno di cosa stessimo parlando in quel momento, la sue mani appoggiate sulla spalla del mio amico si dividono.

Una, la destra, azzera tutti quei centimetri, scivola lenta dietro la mia schiena senza toccarmi, cerca spazio nella tasca posteriore del mio jeans ed entra con tutto il suo calore. La sua mano nel mio jeans, per qualche minuto, o per sempre. Sorrido, lei non batte ciglio, lo fa come se fosse il gesto più naturale del mondo, conquista territori.

Per un attimo mi fermo a pensare a quegli inutili centimetri e accendo un’altra sigaretta. Fumo, forme, stavolta tutte familiari. Sorrido ancora.

Nic,  superata la mezzanotte, ha l’occhio destro semichiuso e sbadiglia come nessuno, quanto mi fa ridere quell’omone grosso.  Salutiamo. Via, verso via Monte Fumaiolo 44, il mio rifugio. Lei mi segue sul suo motorino, si mette in scia come sa fare lei. Parcheggiamo, in una sera di fine luglio, che ormai  sta diventando notte e saliamo al secondo piano. Entro e nemmeno mi giro a guardarla, ho bisogno di stare scalzo. Tolgo le mie “stadsmith” e vado e rinfrescarmi i piedi, ho bisogno del mio pavimento freddo. Lei è incuriosita dalla mia stanza, vede i miei quadri di Klimt, credo sia un po’ imbarazzata, lo capisco.

“Bevi un limoncello?”.

sorridendo corro a prendere la bottiglia ghiacciata. Parliamo. Beviamo. E appena posso, appena lei si distrae, provo a rubare il suo sguardo. Siamo seduti vicini ma a distanza. Sigaretta. E’ una notte diversa, è una notte di fine luglio. Usciamo, rientriamo, ascoltiamo musica, restiamo distanti, impossibile non farlo. Parliamo e mi immagino lei che sorride mentre si toglie il suo foulard. La tasca del mio jeans fa invidia alla mia polo a strisce blu e rosse, rigorosamente verticali, “sticazzi” che le righe “allargano”. Non ce la faccio.

“Ho bisogno di un tuo abbraccio, adesso”.

Sono le quattro del mattino, ma come fai ad abbracciare in una notte d’estate quel viso così bello? Semplice,  si fa. Lei lo fa. E restiamo così per qualche minuto. Fa caldo. Il tempo si ferma lì, è un attimo scolpito nella mia mente. Non ho più voglia di fumare. Sono le sei del mattino…

“Devo andare”, la notte è finita. Si fida di me…

L’accompagno alla porta e torno dritto verso la stanza di una notte diversa, accendo un’altra sigaretta .

Diversa, unica, irripetibile. Anche lei. Sono felice. Passano venti minuti, il mio telefono si illumina: “Sono a casa”. Lei non lo sa ancora, i fatti spesso dicono il contrario, ma da quella notte non è più andata via. Da casa mia.

Raf

Don’t forget to smile

Visto per Voi – Short Lab

Giunto alla seconda edizione, Short Lab  è, (ideato da Massimiliano Bruno, insieme a Gianni Corsi, Daniele Coscarella e Susan El Sawi), la rassegna teatrale che ha messo in scena, dal 14 Marzo, ogni sera 7 spettacoli diversi acquistando un unico biglietto, al Cometa Off, tempio del teatro off romano.Sono stati proposti oltre 60 spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia, giovani talenti appassionati, pronti a sfidarsi a suon di battute, espressioni ed emozioni. Una vetrina prestigiosa per attori o aspiranti tali.

Il pubblico è giudice diretto, insieme alla giuria “ tecnica” formata dai professionisti del settore, lo scorso anno, per la prima edizione, in giuria erano presenti nomi come Genovese, Cortellesi, Papaleo…

The Sun’s Smile ha chiesto al “papà” di questa manifestazione Massimiliano Bruno come è nata  questa idea:

“L’idea nasce dai miei laboratori teatrali che faccio dal 2000. Sentivo l’esigenza di creare qualcosa con i ragazzi che negli anni erano diventati sempre di più. Avevo utilizzato molti di loro al teatro e in molti ruoli al cinema e adesso volevamo sperimentare mettendo in scena i lavori pensati all’interno del laboratorio. Così due anni fa abbiamo fatto una rassegna che si intitolava ET – esperimenti teatrali dove abbiamo proposto molti spettacoli già finiti. L’anno scorso poi è venuta l’idea di proporre monologhi brevi e corti teatrali che potessero coinvolgere solo e soltando coloro che avessero partecipato negli anni scorsi ai miei laboratori. E’ stato un grande successo. Giuseppe Ragone vinse la sezione monologhi ed io l’ho poi scelto per interpretare un co-protagonista nel mio ultimo film Beata Ignoranza. Nella sezione corti vinsero Micol Pavoncello e Sahar Guandalini con un pezzo molto divertente. Quest’anno ho sentito l’esigenza di allargare l’esperienza a tutte le compagnie italiane per far confrontare i ragazzi tra di loro e farli mescolare con professionisti già affermati nel settore. Qualitativamente la rassegna è decollata e ha proposte forme diverse di teatro. E’ stato bellissimo. Questo progetto è basato sulle nostre forze, senza l’aiuto di nessuno. Produciamo tutto da soli e diamo un premio in denaro ai vincitori, per amore di dare una possibilità agli artisti di talento e ce ne sono a bizzeffe. Spero di poter continuare questa rassegna per sempre”.

Anche gli amanti del teatro come me, si augurano che questa manifestazione duri e cresca nel tempo, poiché, assistendo agli spettacoli in gara, si respira tutta la passione dei protagonisti in scena e non solo, anche tra il pubblico si avvertono delle vibrazioni positive e tanto entusiasmo, e ad onore del vero quelle sensazioni, tutte, valgono il prezzo del biglietto.

 

Il 6 Aprile si sono tenute le semifinali, ed ecco i finalisti:

” Specifiche Competenze” – un progetto di Adriano Bennicelli con Giancarlo Porcari.

“Risonanze magnetiche” un progetto di e con Cristina Chinaglia.

a pari merito

” Barelle” un progetto di e con Vittoria Faro e “Harriet” un progetto di e con Erika Grillo.

 Al vincitore della categoria ” Monologo” andrà un premio in denaro di 500 euro.

Al vincitore della categoria “Corto” andrà un premio in denaro di euro 2000

Le finali dello Short Lab si terranno nei giorni 8 e 9 aprile al Teatro Cometa off.

E allora in bocca al lupo ai finalisti o meglio “ Merda merda merda”!

The Sun’s Smile

Raffaela Anastasio