I NASTRI d’ARGENTO GRANDI SERIE 2026

Tutti i premi della sesta edizione

Special guest Can Yaman
Nastro d’Argento ‘Protagonista internazionale’ per Sandokan
 
Portobello ‘Serie dell’anno
per la serialità
Call my agent – Italia | Terza stagione ‘Migliore Commedia
 
Il mostro per il ‘Crime’, Prima di noi ‘Miglior Drama’,
Il falsario Miglior ‘Film tv
 
e la serie in assoluto più votata La
Preside ‘Dramedy’
 
con Luisa Ranieri ‘Protagonista Grandi Serie 2026’
 
Carlo Verdone ‘Personaggio dell’anno
e
Nastro speciale a Lino Guanciale.
 
Si è conclusa la sesta edizione dei Nastri d’argento Grandi Serie

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NASTRI D’ARGENTO 2026 TUTTI I VINCITORI 2026

La grazia di Paolo Sorrentino stravince ai Nastri d’Argento 2026, con ben otto premi su nove candidature: un en plein per ‘miglior film’, per la regia e la sceneggiatura – firmate dal regista – e per i suoi interpreti, con Anna Ferzetti e Toni Servillo l’irresistibile Coco di Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista.

Vincono il Nastro, sempre per La grazia, anche Daria D’Antonio per la fotografia e per il sonoro Emanuele Cecere e Mirko Perri. Un risultato che lascia il segno sull’edizione 2026 e conferma l’attenzione della stampa, fin dal debutto alla Mostra del Cinema di Venezia al film di Paolo Sorrentino, film Fremantle, premiato anche per la produzione The Apartment – società del gruppo Fremantle – in associazione con Numero 10 e con Piperfilm.

Anna e le altre: 80 anni per le donne del cinema
Un Premio speciale apre la serata degli 80 anni con il Nastro a Monica Guerritore e al suo film Anna che ha raccontato la storia anche personale della Magnani, la prima donna premiata dai Nastri d’Argento nel 1946, proprio nei giorni del voto storico, finalmente anche alle donne, per la Repubblica e per la libertà. Alla Guerritore, attrice, autrice e regista che continua a far rivivere il mito di Anna nel mondo, la prima riproduzione esclusiva del Nastro che nel 1946 Anna appuntò sul suo vestito come un piccolo trofeo.

Per celebrare il talento, la creatività e il contributo femminile all’industria audiovisiva italiana, omaggio a otto donne – Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, attrici, Francesca Archibugi e Laura Samani, registe e sceneggiatrici, Nicoletta Ercole, costumista, Tilde Corsi, produttrice, Francesca Amitrano, direttrice della fotografia e Chiara Milani, segretaria di edizione – idealmente rappresentative di un universo femminile di creatività e professionalità che continua a realizzare  il cinema, a immaginarlo, costruirlo e interpretarlo.

“Abbiamo deciso di siglare questi primi 80 anni così importanti per i Nastri d’Argento, ma anche per la storia del cinema italiano, senza i tradizionali Premi alla carriera ma con un omaggio speciale dedicato alle donne del cinema, idealmente a tante generazioni di protagoniste di  eccellenza, ma anche a quelle molto spesso nell’ombra e lontane dai riflettori” spiega a nome del Direttivo Nazionale la Presidente Laura Delli Colli.  “Donne comunque in prima linea ancora impegnate per conquistare pari dignità e per valorizzare l’Italia del cinema nel mondo, ragazze di diverse generazioni e di diversa formazione perché l’8 che sigla questo compleanno sia simbolicamente l’augurio infinito per tutte le altre”.

I premi 2026: via con la Commedia
E veniamo ai Premi 2026 con i Nastri per Buen Camino, regia di Gennaro Nunziante  – prodotto da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL e con Netflix: il ‘Nastro dell’anno’ al clamoroso successo del ritorno di Checco Zalone. Per la commedia premiato dal voto dei Giornalisti La vita va così di Riccardo Milani, che ancora una volta ha trovato la chiave per unire alla leggerezza di un racconto un tema di forte attenzione al sociale nato proprio da un fatto di cronaca. Con il regista premiata anche la produzione Ourfilms, società del gruppo Mediawan, e Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Piperfilm e Medusa Film, in collaborazione con Circle One e con Netflix.

Nella commedia, premi anche alle attrici e agli attori: i più votati dai Giornalisti cinematografici sono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese.

Gli esordi: Primavera il migliore, a Gioia Mia Premio speciale BNL BNP Paribas
Ben tre Nastri d’Argento al miglior esordio, Primavera di Damiano Michieletto, che oltre al premio per l’opera prima vince anche per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone. Ed è andato ancora una volta ad un esordio sorprendente il Premio Speciale BNL BNP Paribas che personalmente la Presidente della Banca Claudia Cattani consegnerà alla regista di Gioia mia Margherita Spampinato. Un riconoscimento tradizionalmente assegnato alle opere prime e seconde, dedicato a originalità e talento emergente, che conferma l’attenzione di BNL BNP Paribas verso i nuovi talenti del cinema italiano, che in precedenza aveva premiato nel 2024 Gloria! di Margherita Vicario e, lo scorso anno, Familia di Francesco Costabile (film scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2026).

Le attrici, gli attori
Tra gli interpreti, con il premio alle migliori attrici votate dalla stampa del cinema – Anna Ferzetti, protagonista e Milvia Marigliano non protagonista per La grazia, sempre per il film di Sorrentino Toni Servillo e Valerio Mastandrea per Cinque secondi di Paolo Virzì sono premiati in ex aequo con il Nastro per il Miglior attore protagonista. Al più giovane di tutti gli attori quest’anno candidati,  Francesco Gheghi (che riceverà anche il ‘Premio Italo’) va invece  il Nastro d’Argento come migliore ‘non protagonista’ per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, il film sull’omicidio di Willy Monteiro che vince anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni.

Tre, dedicati agli attori, i Premi speciali di quest’edizione: sono andati a Giancarlo Giannini Barbara Bouchet e Mariano Rigillo. Per Giannini Nastro ad una voce straordinaria, che dopo anni di eccellenza anche nel doppiaggio, in questo caso è premiato per la sorprendente performance nel film di Giulio Base Il Vangelo di Giuda. A Barbara Bouchet, per la sorprendente intensità di una prova d’attrice che le riconosce dopo molti anni di commedia il talento di un’interpretazione drammatica in Finale: Allegro di Emanuela Piovano.

Ad un grandissimo protagonista del teatro italiano, che ha incontrato spesso anche il cinema come Mariano Rigillo, infine, l’omaggio dei Nastri, condiviso con la Fondazione Claudio Nobis che sostiene anche il valore del teatro. Un Premio per la preziosa performance in cui oggi restituisce – nel film opera prima di Massimiliano Gallo La salita – carisma e umanità ad un testimone della cultura e del teatro di tutti i tempi come il grande Eduardo.

Protagonista la scrittura, Nastro SIAE per la Sceneggiatura a Giulia Calenda
Come sempre grande attenzione alla sceneggiatura dai Nastri d’Argento che alla scrittura per il cinema dedicano già da qualche anno anche le ‘Penne d’Argento’ Campo Marzio. Dopo Paolo Sorrentino, premiato anche come sceneggiatore per La grazia, i Giornalisti Cinematografici hanno assegnato il Nastro per il miglior soggetto a Jacopo Del GiudicePaolo Strippoli (anche regista del film) e Milo Tissone per La valle dei sorrisi.

è Giulia Calenda a vincere in questa 80.ma edizione il prestigioso Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura. Un premio che verrà consegnato personalmente da Salvatore NastasiPresidente della Società Italiana Autori ed Editori, main partner di questa 80.ma edizione, che nella sua motivazione afferma: “Giulia Calenda, sceneggiatrice tra le più eclettiche nel panorama della scrittura per il cinema, ha svelato e continua a dimostrare una sensibilità speciale nel racconto delle dinamiche familiari, non solo nei momenti di ordinaria quotidianità ma anche quando la storia affronta passaggi più difficili, in cui gli equilibri si incrinano e la serenità lascia spazio alle ombre del conflitto”.

Biraghi, Premio Graziella Bonacchi e Nuovo Imaie per i più giovani
Per le attrici e gli attori anche le segnalazioni dedicate al talento più giovane: il film di Gabriele Muccino Le cose non dette ha lanciato quest’anno una giovane protagonista Beatrice Savignani alla quale va il Premio Guglielmo Biraghi per il talento più giovane. A lei si affianca, segnalata dalle attrici e gli attori dell’Agenzia TNA, Adalgisa Manfrida, protagonista di Ultimo Schiaffo, la dark comedy di Matteo Oleotto ambientata nello scenario di un insolito Natale tra le montagne. Il Premio Graziella Bonacchi ricorda un’agente e una donna speciale molto amata dal cinema, scomparsa troppo presto, alla quale si deve il merito di aver lanciato un’intera generazione di attrici, attori e registi che hanno rivelato, grazie al suo intuito, il loro talento.

E alle più giovani new entry è dedicato ancora una volta il Premio Nastri d’Argento – Nuovo Imaie che va a Tommaso Cassissa e Adriano Moretti per Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni: un Premio a entrambi “per il talento, l’impegno e la capacità di interpretare il presente attraverso linguaggi diversi ma ugualmente efficaci”, come afferma nella motivazione il Presidente Andrea Miccichè, sottolineando che “Tommaso Cassissa e Adriano Moretti rappresentano due percorsi artistici distinti che testimoniano la vitalità e il continuo rinnovamento dell’audiovisivo italiano. Con questo riconoscimento intendiamo valorizzare il loro contributo creativo e sostenere un percorso professionale che ha già dimostrato qualità, personalità e una forte capacità di dialogare con il pubblico”.

I ‘Nastri tecnici’ e la migliore canzone a Mahmood
Tra i riconoscimenti ai migliori tecnici, oltre alla fotografia di Daria D’Antonio e al sonoro di Emanuele Cecere e Mirko Perri per La grazia – e ai costumi a Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera – il premio per la migliore scenografia è andato a Gaspare De Pascali e Carlotta Desmann per Duse. Infine ‘Migliore canzone originale’ 2026 Le cose non dette scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood, tutti sul palco del Teatro Argentina, per l’omonimo film di Gabriele Muccino.

LA SELEZIONE 2026
I titoli candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono stati selezionati dal Direttivo presieduto da Laura Delli Colli con Paolo Sommaruga (Vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone in Consiglio Nazionale con Stefania Ulivi. Coordinamento SNGCI Susanna Rotunno. La raccolta e lo spoglio dei voti sono stati affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini. Nell’organigramma SNGCI 2026-2028 Franco Mariotti Sindaco Unico e Romano Milani Presidente onorario dell’Archivio  Storico. Rappresentante designata dalla FNSI Luana Pioppi.

 

Partner e sponsor
I Nastri d’Argento di questa 80.ma edizione sono stati realizzati grazie al sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e il patrocinio della Roma Lazio Film Commission, main partner SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e grazie a NUOVO IMAIE e Fondazione Claudio Nobis che i Giornalisti Cinematografici ringraziano con la Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale  che ospita la Premiazione al Teatro Argentina. 

TAORMINA FILM FESTIVAL 72° EDIZIONE

La 72ª edizione del Taormina Film Fest si è svolta con successo dal 10 al 14 giugno 2026. Il prestigioso evento cinematografico ha avuto come madrina l’attrice Anna Valle e la direzione artistica di Tiziana Rocca, regalando al pubblico proiezioni internazionali nella cornice del celebre Teatro Antico. 
Il festival ha chiuso la sua 72ª edizione con la cerimonia di premiazione ufficiale tenutasi a metà giugno. Il grande trionfatore della kermesse è stato il film “Hear the Yellow” della regista Banu Sıvacı, che ha conquistato ben quattro premi. 
La rassegna ha ospitato proiezioni all’aperto e incontri con diverse personalità del mondo dello spettacolo. Tra i protagonisti di questa edizione si sono alternati sul palco ospiti come Russell Crowe, Giuseppe Tornatore, Michele Placido e Can Yaman
 
La giuria del Taormina Film Festival, composta dalla regista neozelandese Jane Campion, dall’attrice Holly Hunter, dalla costumista candidata agli Oscar Miyako Bellizzi, dalla casting director Francine Maisler, dal cineasta britannico-nigeriano Akinola Davies Jr., dalla Head of Global Marketing, Film, Series and Brand di Amazon MGM Studios Sue Kroll, e dall’attore e regista Pietro Castellitto, ha assegnato i premi:

Miglior film
HEAR THE YELLOW di Banu Sivaci

Miglior regia
Banu Sivaci per HEAR THE YELLOW

Miglior interprete maschile
Süleyman Kadim Kabaali per HEAR THE YELLOW

Miglior interprete femminile (ex aequo)
Selva Erdener per HEAR THE YELLOW
Greta Scarano per PICCOLO MIRACOLO

Miglior attore emergente
Tut Nyuot per ANIMOL

Miglior attrice emergente
Berfin Sönmez per GROPIUSSTADT SUPERNOVA

Il Campus Giovani del 72° Taormina Film Festival, composto da circa trecento studenti e venticinque giovani giurati, formato grazie alla collaborazione con ANEC Sicilia e AGIS Sicilia, hanno assegnato il:

Cariddino d’Oro
GOOD LUCK, HAVE FUN, DON’T DIE di Gore Verbinski

Cariddino d’Oro – Menzione Speciale
PICCOLO MIRACOLO di Guido Chiesa

La giuria ARCA Enel ha assegnato il Premio ARCA al Miglior cortometraggio Fuori Concorso
FILI INVISIBILI di Fabio Schifilliti

 
 
 
 

Summer Fashion Art – L’incanto del “Rotondismo” nella notte total white della Stilista, Fashion Designer, Contessa Eleonora Altamore

Sotto un cielo che sembrava dipinto apposta per l’occasione, la 12ª edizione del Summer Fashion Art ha trasformato la Maison della Stilista Eleonora Altamore in un palcoscenico sospeso tra moda, arte e visione filosofica. Un evento esclusivo, atteso ogni anno dagli ospiti più affezionati, che anche questa volta ha superato ogni aspettativa, avvolgendo i presenti in un’atmosfera di raffinata meraviglia. Avvolti nel candore del dress code total white, gli invitati hanno varcato la soglia della Maison come si entra in un sogno: accolti da una scenografia degna di un grande regista, accompagnati dalle note vellutate del sax e della voce di Pierluigi Celico, immersi in un viaggio sensoriale dove moda e immaginazione si intrecciavano con naturalezza. Il tema dell’edizione di quest’anno, “il Rotondismo”, termine coniato dalla Fashion Designer, ha trovato forma nelle linee morbide e avvolgenti delle creazioni Altamore: abiti che celebrano la perfezione del cerchio, simbolo di vita, infinito e armonia. Le modelle, illuminate da una luce soffusa e curate magistralmente da Sergio Tirletti Lookmaker, hanno sfilato con grazia attorno alla magnifica piscina della Maison, trasformando ogni passo in un gesto poetico sotto la regia di Luigi Galasso. Straordinarie anche le borse, tutti pezzi unici, particolarmente amate dalle donne, che accompagnavano gli abiti. A presentare la “capsule collection”, impeccabili e brillanti, Camilla Nata (Rai) e Pippo Franco, affiancati da una platea di ospiti illustri: Adriana Russo, Maria e Perla Monsè, Conny Caracciolo, Paola Zanoni, Emanuela Mari, Stella Camelia Enescu, Luca Filipponi, Pascal Schembri, Gino Foglia, Paolo e Francesca Dragonetti De Torres Rutili, Gianfranco Lizza, Piera Bassino, Rossana Ludovico, Consuelo Sero ed Aurelio Bettini, Ambra Cenci, Antonietta Scarponi, Maria Cristina Mancini, Kanthie De Silva, Loredana Bilovi, Victor Nunz, Paolo De Luca, Bartolomeo Casu, Paola Rossini, Cristina Magrelli, Rossana Lanzon, Larissa Ledneva, Giuseppe Teano, Laura Nuccetelli ed Alessandro D’Orazio, Giovanna Di Filipppo, Rossella Spadi, il generale Giuseppe Altamore e consorte, il prefetto Fulvio Rocco De Marinis, con la partecipazione di Vincenzo Litrico, Consulente Banca Mediolanum di Albano Laziale, sponsor dell’evento. La serata è stata scandita da interventi musicali di grande fascino: la voce jazz di Cinzia Tedesco, la potenza lirica di Marcella Foranna, l’energia scenica di Frank Amore, la voce di Aax Donnel dei Traxs. Tra i momenti più suggestivi, il quadro vivente ispirato ad Adamo ed Eva, curato da Andrea Dandolo (A.R.S. Historia Romana), con gli attori Zeina Kabbani – anche coreografa – e Tiziano Trigone, che hanno dato vita a un tableau teatrale intenso e simbolico. Il buffet, firmato Michele Papillo Eventi, ha offerto un percorso gastronomico ricercato: primi delicati, melone profumato, porchetta e formaggi dell’Antica Norcineria Lattanzi Franco, accompagnati dai vini dell’Azienda Agricola Le 3 Montagne dell’Ing. Luigi De Caprio. A chiudere la serata, una torta scenografica della Pasticceria Adrianense di Anna Proietti, degna di un finale fiabesco. La notte si è poi sciolta in musica e danze sotto la luna, mentre il cerchio del “Rotondismo” continuava idealmente a girare, avvolgendo tutti in un abbraccio simbolico.

“Il Rotondismo” – La filosofia della forma perfetta

“Il Rotondismo”, visione artistica e culturale della contessa Altamore, nasce dalla contemplazione di tutto ciò che è rotondo: dalla mela di Adamo ed Eva alle cupole delle chiese, dai pianeti alle cellule, dai seni della Dea dei Serpenti all’Occhio di Ra, dai vinili ai cerchi zodiacali, fino agli oblò delle navi che scrutano il mondo sommerso.

Una corrente che potrebbe diventare filosofia, introspezione, narrazione dell’essere. Una visione “a tutto tondo” che abbraccia l’atomo, l’uomo, il divino, il cosmo.

La stilista Altamore immagina “il Rotondismo” come una giostra colorata che gira senza fine, ispirata dalle melodie di “Il mondo”, “Circle of Life” e “Moon River”, e che trova espressione nella sua capsule collection: iconica, divertente, simbolica, profondamente narrativa.

 

Raffaela Anastasio

The Sun’s Smile